ALLATTO DOVE VOGLIO

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L’oggettivazione della donna è già femminicidio

Ci sono mille modi per uccidere una donna, il più comune, volgare e pericoloso è quello di rappresentarla come un oggetto.

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est” così come sono stati presentati alla trasmissione “Parliamone sabato” condotta da Paola Perego,  rappresentano la peggiore cultura dispotico-patriarcale che ha tolto per millenni diritti e dignità alle donne e con loro anche ai poveri della terra, agli emarginati, ai deboli, ai bambini, ai neri e a tutte le categorie sociali deboli.

L’oggettivazione della donna è il presupposto per ogni violenza e promuoverne i principi significa diventare complici di chi commette reati di ogni tipo sulle compagne, sulle bambine, sulle fidanzate.

La cultura della erotizzazione che oggettivizza il corpo della donna (“fisico marmoreo” eniente tute e pigiamoni“), l’idea della sottomissione al potere maschile (“perdonano il tradimento” e sono disposte a “far comandare il loro uomo“)  l’idea della rimozione della loro intelligenza e dei loro talenti (“da piccole imparano i lavori di casa“) e della profonda umiliazione della personalità femminile (“non frignano non si appiccicano“) sono un incoraggiamento e una incitazione alla violenza maschile perchè è un dato statistico,  sociale e criminologico che il femminicidio e tutta la costellazione di reati (sessuali, fisici, psicologici) che si commettono contro le bambine e le donne, sono il tentativo disperato e criminale di punire, strumentalizzare, sopprimere l’indipendenza, la personalità, la dignità delle donne.

Il Movimento per l’Infanzia, impegnato da quindici anni in tutto il territorio nazionale a proteggere i diritti delle bambine, dei bambini e delle loro madri, ancora oggi oggetto di discriminazione nella cultura e nelle istituzioni, chiede alla RAI che siano perseguiti con provvedimenti disciplinari gli autori che hanno scritto l’ignobile cartellone visivo.

Non si tratta di sessismo ma di femminicidio culturale.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

 

 

 

otto marzo 2017 – GIORNATA DEI DIRITTI DELLE DONNE

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Fra le residue e tenaci forme di discriminazione culturale, resiste la sottovalutazione, la rimozione del genio femminile e di conseguenza una rappresentazione che gioca al ribasso, che nasconde anzichè mostrare le donne che hanno fatto la stroria di tutti, anche quella degli uomini.

L’innovazione femminile, l’intelligenza, il genio, il coraggio femminile non sono ancora un modello, non certo perchè mancano esempi, ma perchè questi vengono ridotti, sminuiti e dimenticati, nei libri di storia, nei media, nella narrazione collettiva.

Vanno ricordate, rappresentate, celebrate e portate come modelli, innumerevoli esempi di donne straordinarie che meritano riconoscimenti maggiori di quelli ottenuti perchè hanno reso questo mondo un posto migliore con la loro intelligenza, il loro impegno.

 

 

Evita Peron

Anna Frank

Marie Curie

Amelia Hearart

Malala Yousafzai,

Maria Montessori

Alice Miller

Wangari Maathai

Rosalind Franklin

Eglantyne Jebb

Indira Gandhi

Simone De Beauvoir

Rosa Luxenburg

Oriana Fallaci

Alda Merini

Virginia Woolf

Caroline Lucretia Herschel

Henrietta Swan

ecc… ecc…

Si tratta di geni, non di donne  da ricordare perchè prime ad avere raggiunto in qualche attività gli uomini, sono geni assoluti che devono diventare modelli per tutti e che invece il mondo degli uomini sottovalulta, rimuove, dimentica impoverendo ingiustamente la nostra identità culturale.

GIORNATA DEI DIRITTI DELLE DONNE –  8 MARZO 2017 – IL MOVIMENTO PER L’INFANZIA

 

No, non è la gelosia: si chiama femminicidio

FOTO TEATRO

Evento formativo per giornalisti (10 crediti) al Teatro Argentina di Roma, mercoledì 15 marzo dalle ore 8.30 alle ore 15.30 sulla violenza contro le donne.

E’ un’occasione unica per riflettere su un tema importante quale la violenza contro le donne.

Il Movimento per l’infanzia da tempo si è reso conto che il tema della tutela dei bambini è collegato intimamente e profondamente alla tutela delle donne, delle madri;  la violenza domestica nelle sue declinazioni (violenza fisica, psicologica, sessuale, assistita) coinvolge quasi sempre, simultaneamente, entrambe le categorie.

Da tempo denunciamo una mancanza di consapevolezza e responsabilità innanzi ad un fenomeno sociale sommerso, di enorme portata, che è, appunto, la violenza domestica e relazionale che coinvolge donne e bambini,  denunciamo una pericolosa e subdola complicità culturale e istituzionale che è incline a indulgere con i violenti e accanirsi contro le vittime.

Assumere consapevolezza sui modelli che legittimano la violenza domestica, ma anche sociale, psicologica, istituzionale, rappresenta, per la cultura maschile, una vera e propria rivoluzione alla quale si oppongono pervicaci e forti forme di resistenza, ma il progresso etico oramai impone che la dignità, il rispetto, la promozione della persona umana (e in primo luogo quindi delle donne e dei bambini) diventino i criteri imprescindibili sui quali costruire una civiltà degna di questo nome.

La violenza è direttamente collegata all’oggettivazione della donna e dei bambini da parte dell’uomo – maschio – del compagno, del marito, del padre che, in questo momento storico, sta vivendo una profodna  crisi di identità trovandosi costretto a trovare nuovi modelli relazionali, basati sul dialogo e sul rispetto, entro i quali poter esprimere e vivere la sua affettività.

PROGRAMMA DELL’EVENTO

Introduzione:

Silvia Resta segretaria Ordine giornalisti del Lazio
Paola  Spadari presidente Odg Lazio
Carlo Picozza, responsabile formazione Odg Lazio
Luisa Betti Dakli,  giornalista esperta in gender violence
Interventi:
Maria Lepri,  giornalista TG2 associazione Giulia
Maria Monteleone, procuratrice aggiunta a capo del pool antiviolenza al Tribunale di Roma
Elisabetta Rosi, giudice consigliere della Corte di Cassazione
Teresa Manente, avvocata penalista responsabile ufficio legale Centri Antiviolenza Differenza Donna
Girolamo Andrea Coffari, avvocato, presidente del Movimento per l’Infanzia
Lettura del decalogo delle “Raccomandazioni per l’informazione sulla violenza di genere” stilato dalla Federazione
internazionale dei giornalisti
Beppe Giulietti, presidente FNSI
Intervista ad una donna sopravvissuta alla violenza maschile
Intervista su come si accoglie una sopravvissuta, Oria Gargano, presidente di Be free

ALLATTO DOVE VOGLIO

allatto dove voglio

 

Di Vittoria Camboni

 

Il Movimento per l’Infanzia aderisce all’iniziativa promossa da Inquantodonna in favore del diritto all’allattamento al seno nei luoghi pubblici. I modi per partecipare possono essere diversi, ecco alcuni suggerimenti:

  • se avete allattato o allattate in questo periodo, potete mettere una vostra foto, scattata durante l’allattamento, come immagine del profilo su facebook, inserendo l’ hashtag #ioallattodovevoglio; sarebbe bello se lo facessero anche le coppie di genitori :);
  • se riuscite a organizzare un gruppo anche di quattro o cinque mamme che allattano, potreste incontrarvi in un luogo pubblico e… darvi alle danze con i vostri cuccioli in festa attaccati al seno, magari con un manifesto che rechi l’ hashtag #ioallattodovevoglio;
  • scaricare l’ immagine creata da Anarkikka, stamparla e esporla in un luogo pubblico.

Naturalmente, non dimenticate di inviarci una traccia della vostra partecipazione, condividendola sulle nostre pagine facebook: gruppo Movimento per l’Infanzia o il mio profilo.

L’evento durerà fino a domenica 26 febbraio 2017….partecipiamo!

Nel frattempo comincio con una foto dell’ allattamento mio e di mio figlio 😉

Allatto il piccolo Francesco

BASTA UN BAMBINO PER UN SI IN PIU’ ?

renzi-veronesi-722x491 IL COMITATO PER IL SI’ USA I VOLTI DEI BAMBINI PER CERCARE DI CONVINCERE GLI ITALIANI AD APPROVARE LA RIFORMA COSTITUZIONALE.
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Indipendentemente dalle ragioni del SI e del NO, strumentalizzare il volto e l’innocenza di bambini piccoli, che ovviamente nulla sanno e nulla possono sapere della Costituzione, per fare della pubblicità spicciola su una grave ed importante questione politica che, oltretutto, ha spaccato il paese, è un’operazione strumentale denunciata dal Movimento per l’Infanzia.
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OGGI 20 NOVEMBRE E’ LA GIORNATA MONDIALE  DEI DIRITTI DEI FANCIULLI, auguriamo a tutti i bambini di non essere più strumentalizzati da adutli che predano il loro candore e la loro tenerezza per trasformarlo in un accattivante messaggio mediatico per i loro interessi.
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Già la legge Gasparri (art. 10 l.112/2004) vietava l’impiego dei bambini nelle pubblicità e negli spot, dissennatamente questa norma di civiltà a favore dei bambini è stata abrogata e adesso la stessa forza politica che ha abrogato la legge di tutela dell’immagine dell’infanzia, ne utilizza i volti per cercare consensi POLITICI.
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Questo è il video che utilizza bambini piccoli

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L’Italia che dice SI dovrebbe essere attenta ad usare argomenti non i bambini
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Girolamo Andrea Coffari, presidente Movimento per l’Infanzia

DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

      Un presidente del Consiglio che si reca a Rio IGNORANDO che ben 27 senatori del PD e 9 senatori di altri partiti il 15 ottobre hanno presentato,  una drammatica interrogazione parlamentare al suo governo, contro la tragedia dei bambini di strada uccisi dalla polizia militare e civile in Brasile per ripulire le strade di Rio per le Olimpiadi SI DEVE DIMETTERE.

I TRENTASEI SENATORI CHIEDONO a gran voce “quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze e di concerto con la comunità internazionale e con l’Unione europea, al fine di verificare quanto sia accaduto e quanto stia accadendo in tema di violenza contro bambini e adolescenti nella città di Rio de Janeiro e nelle altre metropoli brasiliane, anche in vista delle prossime olimpiadi”

1470334143106_srv_lia_tricolore_villaggio_olimpico_rio_160804_mix_videostill_1 Il presidente del Consiglio totalmente ignaro di quello che i parlamentari della sua stessa maggioranza hanno denunciato, IN QUESTO VIDEO, festeggia, incoraggia, improvvisa e celebra a Rio le Olimpiadi con queste parole: VIVA I GIOCHI OLIMPICI, VIVA IL BRASILE, VIVA L’ITALIA E VIVA ANCHE IL CONI”

MUOIANO INVECE, NEL SILENZIO PIU’ ASSORDANTE, I BAMBINI DI STRADA UCCISI PER RIPULIRE LE STRADE DI RIO IN VISTA DELLE OLIMPIADI.

Per approfondire leggi anche questo articolo: ERODE CONTRO PILATO ALLE OLIMPIADI BRASILIANE

Il movimento per l’Infanzia chiede le immediate DIMISSIONI del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

ERODE CONTRO PILATO ALLE OLIMPIADI BRASILIANE, CHI VINCERA’ ?

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    Quest’anno la sfida di maggiore interesse per le prossime Olimpiadi che si terranno in Brasile nell’estate 2016, non sarà fra gli atleti delle diverse nazionalità, ma  fra Erode e Ponzio Pilato; il primo è famoso per la strage di bambini, il secondo per essersi lavato le mani con  ipocrita vigliaccheria, innanzi alla condanna di un Giusto.

      Erode ha ucciso, oggi come allora, bambini di strada a Rio De Janeiro per pulire la città in vista delle prossime Olimpiadi, questa notizia è molto più attendibile di quella di duemila anni fa perché le fonti sono più  autorevoli, lo scrive infatti il Comitato per i Diritti dei fanciulli dell’ONU nel suo rapporto sul Brasile.

La notizia si è diffusa in un baleno in tutto il mondo, in Italia ne hanno parlato i più autorevoli giornali come Il Fatto QuotidianoIl GiornaleLa NazioneIl MessaggeroL’Avvenire, La Repubblica e il Corriere hanno riportato la notizia con lo steso sconvolgente titolo: (La Repubblica) L’ONU accusa: minori uccisi per ripulire Rio in vista delle Olimpiadi (Il Corriere della Sera) ONU denuncia violenze sui minori per “ripulire” Rio in vista delle Olimpiadi.

In Italia, subito dopo la notizia, che risale al mese di ottobre del 2015, ben 36 senatori hanno presentato, sulla strage di bambini a Rio, un’interrogazione parlamentare, la n. 3-02290 del 15 ottobre 2015, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nell’interrogazione parlamentare leggiamo tra l’altro: l’accusa mossa da un organismo di siffatta importanza non può essere sottovalutata; è dunque necessario un sollecito intervento da parte della comunità internazionale sui fatti denunciati, per verificarne veridicità e sussistenza.

I senatori concludono quindi rivolgendosi al Governo con queste parole:  quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze e di concerto con la comunità internazionale e con l’Unione europea, al fine di verificare quanto sia accaduto e quanto stia accadendo in tema di violenza contro bambini e adolescenti nella città di Rio de Janeiro e nelle altre metropoli brasiliane, anche in vista delle prossime olimpiadi;

se non intenda impegnarsi, nelle opportune sedi, al fine dell’accertamento delle eventuali responsabilità e per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza e stabilità per la salute e la vita dei bambini, affinché tali inammissibili atrocità, qualora dovessero essere comprovate, cessino immediatamente.

Da allora il silenzio più agghiacciante: nessun giornale ha più ripreso la notizia, il Ministro non ha risposto e i bambini hanno continuato a scomparire, ad essere uccisi,  mentre il mondo  si prepara a guardare le Olimpiadi organizzate con il prezzo del loro sangue.

LOGO - WITNESSES NOT ACCOMPLICES (con sfondo quadrato)Noi del Movimento per l’Infanzia, che siamo notoriamente degli ingenui perchè crediamo di vivere in una società civile ove un’enormità del genere non può essere ignorata, abbiamo lanciato una vasta campagna di denuncia (propositiva) e di sensibilizzazione “WITNESSES NOT ACCOMPLICES” (Testimoni non Complici) i nostri ragazzi hanno preparato un bellissimo VIDEO per spiegare cosa succede e come si può reagire, hanno confezionato quindi dei brevi trailers del video in quattro lingue: italianofrancese, inglese, spagnolo.

Abbiamo lanciato una PETIZIONE su change.org in cinque lingue: ITALIANO INGLESEFRANCESESPAGNOLOPORTOGHESE – decine e decine di volontari hanno lavorato per settimane per raccogliere firme, per informare le persone, per chiedere sostegno, per promuovere l’ iniziativa “WITNESSES NOT ACCOMPLICES” postando giornalmente tutte le informazioni nelle pagine sia del Gruppo FB del Movimento per l’Infanzia, sia della pagina FB 

Abbiamo contattato giornalisti, amici, politici, abbiamo scritto al Papa una lettera di aiuto, fatta recapitare attraverso una rete di conoscenze che ci ha assicurato che la missiva è pervenuta nelle mani del Sommo Pontefice, un nostro volontario, Giovanni Ristuccia, presidente dellassociazione SOS Antiplagio, si è recato in Brasile per cercare contatti, alleanze, collaborazioni e che ha scritto un resoconto agghiacciante e commovente.

Cosa è successo?

NULLA: SIAMO STATE DELLE VOCI CHE HANNO URLATO NEL DESERTO DELL’INSENSIBILITA’ E DELL’IPOCRISIA.

La petizione si è fermata a 15.600 firme, anche Amnesty International ha lanciato una medesima petizione ottenendo un numero inferiore di adesioni. I giornali si sono dimenticati quello che loro stessi avevano scritto, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha annunciato che si recherà a Rio dal 2 al 7 agosto, a camminare per quelle strade insanguinate, proprio per l’apertura delle OLIMPIADI DELLA VERGOGNA e il Santo Padre fino ad ora non  ha risposto.

                                          CHI VINCERA’ QUINDI QUESTE OLIMPIADI: ERODE O PILATO?

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     Noi crediamo che LE OLIMPIADI DEL SANGUE DEI BAMBINI E DELLA VERGOGNA DEGLI ADULTI  le vincerà Pilato, quel Pilato che è dentro di noi e che si lava le mani, si volta dall’altra parte, che dimentica il dolore che non gli appartiene, il dolore degli altri, quel Pilato ipocrita che a parole cerca la verità e amministra la giustizia e innanzi al massacro di bambini, di innocenti finge di non sapere, di non vedere, di non capire.

Pilato è molto più potente, forte e colpevole di Erode, che è solo un volgare assassino, perché anche se nessuno di noi ucciderebbe un bambino, la maggioranza di noi guarderà queste Olimpiadi, applaudirà gli atleti, si commuoverà ascoltando gli inni nazionali e si laverà le mani del sangue degli innocenti che hanno pagato con la vita la colpa di essere bambini di strada che avrebbero disturbato i giochi.

Erode senza la complicità di Pilato sarebbe stato fermato.

Ora scegli se vuoi essere complice o testimone.

Puoi diffondere questo articolo e tutti gli interventi che troverai nei nostri social e sul nostro sito, è la stampa che dovrebbe parlarne adesso ma che tace, quindi se conosci dei giornalisti fai leggere questo articolo che, come hai visto, è ben documentato.

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti gli attivisti del Movimento per l’Infanzia (non nomino nessuno per non fare torto ad alcuno) i soci, i volontari, il gruppo direttivo, i simpatizzanti, gli iscritti alla pagina FB, tutti quelli che ci hanno dato una mano per sensibilizzare, che per mesi hanno sostituito la foto del loro profilo FB con il logo di “Witnesses non Accomplices”, i ragazzi che hanno lavorato per il video, chi ha fatto le traduzioni, chi ha postato tutti i giorni decine e decine di volte i nostri comunicati, chi li ha scritti, chi è andato per le strade e le piazze per coinvolgere le persone e chi è andato direttamente in Brasile per vedere cosa sta succedendo…..grazie, grazie, grazie!!! siete stati meravigliosi !

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

LETTERA SCRITTA AL PAPA PER IL MASSACRO DEI BAMBINI IN BRASILE

Questo è il testo di una lettera che è stata scritta per Papa Francesco e che, da fonti private, ci è stato assicurato che è pervenuta nelle sue mani.

Udienza Papale del Mercoledì

Ci risponderà? Non tanto a noi, ma ai bambini di strada uccisi in Brasile?



Santo Padre,

il “Comitato per i Diritti dei Bambini” nominato dall’ONU1, nel mese di ottobre 2015 ha pubblicato la relazione2 periodica sullo stato dei diritti dell’infanzia per il Brasile.

Nella relazione si denuncia un “elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini da parte della polizia militare e civile“, si tratta dei bambini di strada; la vicepresidente del Comitato, Renate Winter, ha dichiarato che la violenza nei confronti dei fanciulli è concentrata a Rio de Janeiro, dove è in corso una vera e propria operazione di pulizia, per presentare al mondo una città senza problemi, in vista delle prossime Olimpiadi che si terranno dal 5 – 21 agosto.

In Italia, Il 15 ottobre 2015, è stata presentata al Senato un’interrogazione Parlamentare da parte di ben 35 senatori3, caduta irrimediabilmente nel nulla.

Il Movimento per l’Infanzia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione intitolata “Witnesses not Accomplices” contro questa ipocrisia, con una petizione, dei video, in quattro lingue. Abbiamo fatto una proposta (destinare una percentuale dei guadagni per le Olimpiadi alle associazioni che salvano i bambini di strada) o, in mancanza di accoglimento, chiediamo di non partecipare alle Olimpiadi.

Nonostante l’impegno quotidiano di decine di volontari abbiamo trovato molta indifferenza, ostacoli, sappiamo che solleviamo un problema scomodo e doloroso.

Le scrivo perchè i bambini di strada, la nostra coscienza, il senso ultimo della nostra esistenza, in questo breve tempo della vita, pretendono un minimo grado di solidarietà, di chiarezza e serietà che obbligano all’impegno sociale verso gli ultimi della terra e verso le periferie della nostra brutale indifferenza.

Un suo impegno, fra i tanti, una sua parola farà la differenza affinchè almeno i media si sveglino dal sonno della ragione e rappresentino questo dramma affogato nell’ipocrisia.

Aiuto

con ogni migliore augurio, cordialmente

Firenze 12 luglio 2016 avv Girolamo Andrea Coffari

presidente del Movimento per l’Infanzia

1Istituito dall’art. 43 della “Convenzione sui diritti del fanciullo” di New York)

2CRC/C/BRA/CO/2-4 – visibile e scaricabile sul sito dell’ONU: http://tbinternet.ohchr.org/_layouts/treatybodyexternal/Download.aspx?symbolno=CRC/C/BRA/CO/2-4&Lang=En

3Visionabile al link: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00941167&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_i%3A1&parse=no

QUOTA 10.000 GRAZIE E CONTINUIAMO

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STOP VIOLENCE TO CHILDREN 

***

L’iniziativa “Witnesses not Accomlices” (Testimoni non Complici) in pochi giorni ha superato quota 10.000!

      Grazie di cuore a tutte le persone, i volontari, gli iscritti al Movimento per l’Infanzia, gli attivisti di change.org, che ogni giorno lavorano per promuovere questa importantissima campagna di sensibilizzazione.

In vista delle Olimpiadi in Brasile si uccidono i bambini di strada per presentare al mondo una Rio de Janeiro più pulita, questo è inaccettabile e contro ogni senso di umanità.

Queste notizie raccapriccianti non sono frutto di un allarmismo né di improvvisazione, ma sono state diffuse dal COMITATO PER I DIRITTI DEI FANCIULLI DELL’ONU.

Noi ci siamo rivolti a Ban Ki-moon (segretario ONU), ai Presidenti  dei Comitati Olimpici Europei e ai governi occidentali perché FACCIANO QUALCOSA – noi abbiamo proposto di destinare il 3% del giro d’affari per le Olimpiadi alle associazioni che salvano i meninos de rua.

In assenza di gesti di solidarietà, veri e concreti chiediamo di boicottare le OLIMPIADI DELLA VERGOGNA.

ORA ANCHE TU LO SAI E PUOI DIVENTARE UN TESTIMONE DEL TUO TEMPO E NON ESSERE PIU’ UN INCONSAPEVOLE COMPLICE DI UNA DELLE PIU’ GRANDI IPOCRISIE IMMAGINABILI: LE OLIMPIADI ORGANIZZATE UCCIDENDO BAMBINI DI STRADA.

 Aiutaci fino alla fine di luglio a diffondere la PETIZIONE scritta in cinque lingue, contatta i tuoi amici sui social, manda per e mail la richiesta di diffondere l’iniziativa.

Contatta anche i tuoi amici in:

Francia PETIZIONE FRA – nei paesi anglosassoni PETIZIONE ENG, nei paesi con lingua spagnola PETIZIONE SPA e con lingua portoghese PETIZIONE POR

Guarda e diffondi  il VIDEO (sottotitolato in cinque lingue)

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

 

GRAZIE CHIARA

untitled       Grazie Chiara per tutte le ore, le giornate spese, quando studiavi a Firenze, per i diritti, la dignità, la giustizia a favore dei bambini.

    Hai prestato il tuo tempo volontariamente e gratuitamente con generosità per anni nel Movimento per l’Infanzia.

Grazie per la tua energia, il tuo entusiasmo, il tuo impegno, la tua serietà, il tuo sorriso, la tua allegria, la tua intelligenza e la tua generosità.

       Non c’è un minuto di ciò che hai donato che andrà perso, non c’è una speranza che non alimenteremo, non una promessa che non manterremo, non c’è una battaglia che con noi hai combattuto che non vinceremo, nulla andrà perso del tuo, troppo breve, passaggio su questa terra.

Hai la mia parola

Grazie

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia