perchenonhodenunciato-465x465

Denim Day: dal Movimento per l̵...

In occasione del Denim Day, ho elencato di seguito le motivazioni più frequenti che ho sentito negli ultimi anni ascoltando testimonianze di centinaia...

Vittoria Camboni. Il femminismo per difendere l'infanzia. https://www.youtube.com/watch?v=6Moeqfv7W2Y&t=22027

Il femminismo per difendere l’...

Di Vittoria Camboni   [caption id="attachment_768" align="alignleft" width="300"] Vittoria Camboni. Il femminismo per difendere l'infanzia....

Immagine sessualità infantile

Sessualità infantile. L’ inve...

                        di Alessandro Costantini                Psicologo-Psicoterapeuta                  Tre cose non possono essere nascoste a l...

21b

Federico Bakarat: nessun colpevole,...

      Caro Federico, essere ucciso dal proprio padre in un incontro "protetto" è un fatto talmente grave e doloroso che noi grandi facciamo una fatica...

BASTA UN BAMBINO PER UN SI IN PIU’ ?

renzi-veronesi-722x491 IL COMITATO PER IL SI’ USA I VOLTI DEI BAMBINI PER CERCARE DI CONVINCERE GLI ITALIANI AD APPROVARE LA RIFORMA COSTITUZIONALE.
.
.
Indipendentemente dalle ragioni del SI e del NO, strumentalizzare il volto e l’innocenza di bambini piccoli, che ovviamente nulla sanno e nulla possono sapere della Costituzione, per fare della pubblicità spicciola su una grave ed importante questione politica che, oltretutto, ha spaccato il paese, è un’operazione strumentale denunciata dal Movimento per l’Infanzia.
.
.
OGGI 20 NOVEMBRE E’ LA GIORNATA MONDIALE  DEI DIRITTI DEI FANCIULLI, auguriamo a tutti i bambini di non essere più strumentalizzati da adutli che predano il loro candore e la loro tenerezza per trasformarlo in un accattivante messaggio mediatico per i loro interessi.
.
.
Già la legge Gasparri (art. 10 l.112/2004) vietava l’impiego dei bambini nelle pubblicità e negli spot, dissennatamente questa norma di civiltà a favore dei bambini è stata abrogata e adesso la stessa forza politica che ha abrogato la legge di tutela dell’immagine dell’infanzia, ne utilizza i volti per cercare consensi POLITICI.
.
Questo è il video che utilizza bambini piccoli

.
L’Italia che dice SI dovrebbe essere attenta ad usare argomenti non i bambini
.
Girolamo Andrea Coffari, presidente Movimento per l’Infanzia

DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

      Un presidente del Consiglio che si reca a Rio IGNORANDO che ben 27 senatori del PD e 9 senatori di altri partiti il 15 ottobre hanno presentato,  una drammatica interrogazione parlamentare al suo governo, contro la tragedia dei bambini di strada uccisi dalla polizia militare e civile in Brasile per ripulire le strade di Rio per le Olimpiadi SI DEVE DIMETTERE.

I TRENTASEI SENATORI CHIEDONO a gran voce “quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze e di concerto con la comunità internazionale e con l’Unione europea, al fine di verificare quanto sia accaduto e quanto stia accadendo in tema di violenza contro bambini e adolescenti nella città di Rio de Janeiro e nelle altre metropoli brasiliane, anche in vista delle prossime olimpiadi”

1470334143106_srv_lia_tricolore_villaggio_olimpico_rio_160804_mix_videostill_1 Il presidente del Consiglio totalmente ignaro di quello che i parlamentari della sua stessa maggioranza hanno denunciato, IN QUESTO VIDEO, festeggia, incoraggia, improvvisa e celebra a Rio le Olimpiadi con queste parole: VIVA I GIOCHI OLIMPICI, VIVA IL BRASILE, VIVA L’ITALIA E VIVA ANCHE IL CONI”

MUOIANO INVECE, NEL SILENZIO PIU’ ASSORDANTE, I BAMBINI DI STRADA UCCISI PER RIPULIRE LE STRADE DI RIO IN VISTA DELLE OLIMPIADI.

Per approfondire leggi anche questo articolo: ERODE CONTRO PILATO ALLE OLIMPIADI BRASILIANE

Il movimento per l’Infanzia chiede le immediate DIMISSIONI del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

ERODE CONTRO PILATO ALLE OLIMPIADI BRASILIANE, CHI VINCERA’ ?

strage_erode

    Quest’anno la sfida di maggiore interesse per le prossime Olimpiadi che si terranno in Brasile nell’estate 2016, non sarà fra gli atleti delle diverse nazionalità, ma  fra Erode e Ponzio Pilato; il primo è famoso per la strage di bambini, il secondo per essersi lavato le mani con  ipocrita vigliaccheria, innanzi alla condanna di un Giusto.

      Erode ha ucciso, oggi come allora, bambini di strada a Rio De Janeiro per pulire la città in vista delle prossime Olimpiadi, questa notizia è molto più attendibile di quella di duemila anni fa perché le fonti sono più  autorevoli, lo scrive infatti il Comitato per i Diritti dei fanciulli dell’ONU nel suo rapporto sul Brasile.

La notizia si è diffusa in un baleno in tutto il mondo, in Italia ne hanno parlato i più autorevoli giornali come Il Fatto QuotidianoIl GiornaleLa NazioneIl MessaggeroL’Avvenire, La Repubblica e il Corriere hanno riportato la notizia con lo steso sconvolgente titolo: (La Repubblica) L’ONU accusa: minori uccisi per ripulire Rio in vista delle Olimpiadi (Il Corriere della Sera) ONU denuncia violenze sui minori per “ripulire” Rio in vista delle Olimpiadi.

In Italia, subito dopo la notizia, che risale al mese di ottobre del 2015, ben 36 senatori hanno presentato, sulla strage di bambini a Rio, un’interrogazione parlamentare, la n. 3-02290 del 15 ottobre 2015, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nell’interrogazione parlamentare leggiamo tra l’altro: l’accusa mossa da un organismo di siffatta importanza non può essere sottovalutata; è dunque necessario un sollecito intervento da parte della comunità internazionale sui fatti denunciati, per verificarne veridicità e sussistenza.

I senatori concludono quindi rivolgendosi al Governo con queste parole:  quali iniziative il Governo italiano intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze e di concerto con la comunità internazionale e con l’Unione europea, al fine di verificare quanto sia accaduto e quanto stia accadendo in tema di violenza contro bambini e adolescenti nella città di Rio de Janeiro e nelle altre metropoli brasiliane, anche in vista delle prossime olimpiadi;

se non intenda impegnarsi, nelle opportune sedi, al fine dell’accertamento delle eventuali responsabilità e per ripristinare adeguate condizioni di sicurezza e stabilità per la salute e la vita dei bambini, affinché tali inammissibili atrocità, qualora dovessero essere comprovate, cessino immediatamente.

Da allora il silenzio più agghiacciante: nessun giornale ha più ripreso la notizia, il Ministro non ha risposto e i bambini hanno continuato a scomparire, ad essere uccisi,  mentre il mondo  si prepara a guardare le Olimpiadi organizzate con il prezzo del loro sangue.

LOGO - WITNESSES NOT ACCOMPLICES (con sfondo quadrato)Noi del Movimento per l’Infanzia, che siamo notoriamente degli ingenui perchè crediamo di vivere in una società civile ove un’enormità del genere non può essere ignorata, abbiamo lanciato una vasta campagna di denuncia (propositiva) e di sensibilizzazione “WITNESSES NOT ACCOMPLICES” (Testimoni non Complici) i nostri ragazzi hanno preparato un bellissimo VIDEO per spiegare cosa succede e come si può reagire, hanno confezionato quindi dei brevi trailers del video in quattro lingue: italianofrancese, inglese, spagnolo.

Abbiamo lanciato una PETIZIONE su change.org in cinque lingue: ITALIANO - INGLESEFRANCESESPAGNOLO- PORTOGHESE – decine e decine di volontari hanno lavorato per settimane per raccogliere firme, per informare le persone, per chiedere sostegno, per promuovere l’ iniziativa “WITNESSES NOT ACCOMPLICES” postando giornalmente tutte le informazioni nelle pagine sia del Gruppo FB del Movimento per l’Infanzia, sia della pagina FB 

Abbiamo contattato giornalisti, amici, politici, abbiamo scritto al Papa una lettera di aiuto, fatta recapitare attraverso una rete di conoscenze che ci ha assicurato che la missiva è pervenuta nelle mani del Sommo Pontefice, un nostro volontario, Giovanni Ristuccia, presidente dellassociazione SOS Antiplagio, si è recato in Brasile per cercare contatti, alleanze, collaborazioni e che ha scritto un resoconto agghiacciante e commovente.

Cosa è successo?

NULLA: SIAMO STATE DELLE VOCI CHE HANNO URLATO NEL DESERTO DELL’INSENSIBILITA’ E DELL’IPOCRISIA.

La petizione si è fermata a 15.600 firme, anche Amnesty International ha lanciato una medesima petizione ottenendo un numero inferiore di adesioni. I giornali si sono dimenticati quello che loro stessi avevano scritto, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha annunciato che si recherà a Rio dal 2 al 7 agosto, a camminare per quelle strade insanguinate, proprio per l’apertura delle OLIMPIADI DELLA VERGOGNA e il Santo Padre fino ad ora non  ha risposto.

                                          CHI VINCERA’ QUINDI QUESTE OLIMPIADI: ERODE O PILATO?

download

     Noi crediamo che LE OLIMPIADI DEL SANGUE DEI BAMBINI E DELLA VERGOGNA DEGLI ADULTI  le vincerà Pilato, quel Pilato che è dentro di noi e che si lava le mani, si volta dall’altra parte, che dimentica il dolore che non gli appartiene, il dolore degli altri, quel Pilato ipocrita che a parole cerca la verità e amministra la giustizia e innanzi al massacro di bambini, di innocenti finge di non sapere, di non vedere, di non capire.

Pilato è molto più potente, forte e colpevole di Erode, che è solo un volgare assassino, perché anche se nessuno di noi ucciderebbe un bambino, la maggioranza di noi guarderà queste Olimpiadi, applaudirà gli atleti, si commuoverà ascoltando gli inni nazionali e si laverà le mani del sangue degli innocenti che hanno pagato con la vita la colpa di essere bambini di strada che avrebbero disturbato i giochi.

Erode senza la complicità di Pilato sarebbe stato fermato.

Ora scegli se vuoi essere complice o testimone.

Puoi diffondere questo articolo e tutti gli interventi che troverai nei nostri social e sul nostro sito, è la stampa che dovrebbe parlarne adesso ma che tace, quindi se conosci dei giornalisti fai leggere questo articolo che, come hai visto, è ben documentato.

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti gli attivisti del Movimento per l’Infanzia (non nomino nessuno per non fare torto ad alcuno) i soci, i volontari, il gruppo direttivo, i simpatizzanti, gli iscritti alla pagina FB, tutti quelli che ci hanno dato una mano per sensibilizzare, che per mesi hanno sostituito la foto del loro profilo FB con il logo di “Witnesses non Accomplices”, i ragazzi che hanno lavorato per il video, chi ha fatto le traduzioni, chi ha postato tutti i giorni decine e decine di volte i nostri comunicati, chi li ha scritti, chi è andato per le strade e le piazze per coinvolgere le persone e chi è andato direttamente in Brasile per vedere cosa sta succedendo…..grazie, grazie, grazie!!! siete stati meravigliosi !

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

LETTERA SCRITTA AL PAPA PER IL MASSACRO DEI BAMBINI IN BRASILE

Questo è il testo di una lettera che è stata scritta per Papa Francesco e che, da fonti private, ci è stato assicurato che è pervenuta nelle sue mai.

Udienza Papale del Mercoledì

Ci risponderà? Non tanto a noi, ma ai bambini di strada uccisi in Brasile?


”"

Santo Padre,

il “Comitato per i Diritti dei Bambini” nominato dall’ONU1, nel mese di ottobre 2015 ha pubblicato la relazione2 periodica sullo stato dei diritti dell’infanzia per il Brasile.

Nella relazione si denuncia un “elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini da parte della polizia militare e civile”, si tratta dei bambini di strada; la vicepresidente del Comitato, Renate Winter, ha dichiarato che la violenza nei confronti dei fanciulli è concentrata a Rio de Janeiro, dove è in corso una vera e propria operazione di pulizia, per presentare al mondo una città senza problemi, in vista delle prossime Olimpiadi che si terranno dal 5 – 21 agosto.

In Italia, Il 15 ottobre 2015, è stata presentata al Senato un’interrogazione Parlamentare da parte di ben 35 senatori3, caduta irrimediabilmente nel nulla.

Il Movimento per l’Infanzia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione intitolata “Witnesses not Accomplices” contro questa ipocrisia, con una petizione, dei video, in quattro lingue. Abbiamo fatto una proposta (destinare una percentuale dei guadagni per le Olimpiadi alle associazioni che salvano i bambini di strada) o, in mancanza di accoglimento, chiediamo di non partecipare alle Olimpiadi.

Nonostante l’impegno quotidiano di decine di volontari abbiamo trovato molta indifferenza, ostacoli, sappiamo che solleviamo un problema scomodo e doloroso.

Le scrivo perchè i bambini di strada, la nostra coscienza, il senso ultimo della nostra esistenza, in questo breve tempo della vita, pretendono un minimo grado di solidarietà, di chiarezza e serietà che obbligano all’impegno sociale verso gli ultimi della terra e verso le periferie della nostra brutale indifferenza.

Un suo impegno, fra i tanti, una sua parola farà la differenza affinchè almeno i media si sveglino dal sonno della ragione e rappresentino questo dramma affogato nell’ipocrisia.

Aiuto

con ogni migliore augurio, cordialmente

Firenze 12 luglio 2016 avv Girolamo Andrea Coffari

presidente del Movimento per l’Infanzia

1Istituito dall’art. 43 della “Convenzione sui diritti del fanciullo” di New York)

2CRC/C/BRA/CO/2-4 – visibile e scaricabile sul sito dell’ONU: http://tbinternet.ohchr.org/_layouts/treatybodyexternal/Download.aspx?symbolno=CRC/C/BRA/CO/2-4&Lang=En

3Visionabile al link: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00941167&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_i%3A1&parse=no

QUOTA 10.000 GRAZIE E CONTINUIAMO

13383838_143781816038605_1281813749_o

STOP VIOLENCE TO CHILDREN 

***

L’iniziativa “Witnesses not Accomlices” (Testimoni non Complici) in pochi giorni ha superato quota 10.000!

      Grazie di cuore a tutte le persone, i volontari, gli iscritti al Movimento per l’Infanzia, gli attivisti di change.org, che ogni giorno lavorano per promuovere questa importantissima campagna di sensibilizzazione.

In vista delle Olimpiadi in Brasile si uccidono i bambini di strada per presentare al mondo una Rio de Janeiro più pulita, questo è inaccettabile e contro ogni senso di umanità.

Queste notizie raccapriccianti non sono frutto di un allarmismo né di improvvisazione, ma sono state diffuse dal COMITATO PER I DIRITTI DEI FANCIULLI DELL’ONU.

Noi ci siamo rivolti a Ban Ki-moon (segretario ONU), ai Presidenti  dei Comitati Olimpici Europei e ai governi occidentali perché FACCIANO QUALCOSA - noi abbiamo proposto di destinare il 3% del giro d’affari per le Olimpiadi alle associazioni che salvano i meninos de rua.

In assenza di gesti di solidarietà, veri e concreti chiediamo di boicottare le OLIMPIADI DELLA VERGOGNA.

ORA ANCHE TU LO SAI E PUOI DIVENTARE UN TESTIMONE DEL TUO TEMPO E NON ESSERE PIU’ UN INCONSAPEVOLE COMPLICE DI UNA DELLE PIU’ GRANDI IPOCRISIE IMMAGINABILI: LE OLIMPIADI ORGANIZZATE UCCIDENDO BAMBINI DI STRADA.

 Aiutaci fino alla fine di luglio a diffondere la PETIZIONE scritta in cinque lingue, contatta i tuoi amici sui social, manda per e mail la richiesta di diffondere l’iniziativa.

Contatta anche i tuoi amici in:

Francia PETIZIONE FRA – nei paesi anglosassoni PETIZIONE ENG, nei paesi con lingua spagnola PETIZIONE SPA e con lingua portoghese PETIZIONE POR

Guarda e diffondi  il VIDEO (sottotitolato in cinque lingue)

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

 

GRAZIE CHIARA

untitled       Grazie Chiara per tutte le ore, le giornate spese, quando studiavi a Firenze, per i diritti, la dignità, la giustizia a favore dei bambini.

    Hai prestato il tuo tempo volontariamente e gratuitamente con generosità per anni nel Movimento per l’Infanzia.

Grazie per la tua energia, il tuo entusiasmo, il tuo impegno, la tua serietà, il tuo sorriso, la tua allegria, la tua intelligenza e la tua generosità.

       Non c’è un minuto di ciò che hai donato che andrà perso, non c’è una speranza che non alimenteremo, non una promessa che non manterremo, non c’è una battaglia che con noi hai combattuto che non vinceremo, nulla andrà perso del tuo, troppo breve, passaggio su questa terra.

Hai la mia parola

Grazie

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

IL GARANTE PER L’INFANZIA BASILICATA ADERISCE A WITNESSES NON ACCOMPLICES

LOGO - WITNESSES NOT ACCOMPLICES (con sfondo quadrato)

FIRMA LA PETIZIONE

ITA     ENG   SPA    PORT   FRA

VIDEO

COMUNICATO STAMPA GARANTE INFANZIA BASILICATA

Il Garante Giuliano aderisce alla Campagna “Witnesses not Accomplices”promossa dal Movimento nazionale per l’infanzia.

 Il Garante dell’infanzia e della adolescenza,Vincenzo Giuliano, ha accolto la richiesta della responsabile per la Basilicata del Movimento per l’Infanzia, Dolores Nicastro, di diventare anch’egli testimonial e attivista della campagna“Witnesses not Accomplices”, firmando ed impegnandosi a promuovere la Petizione per fermare il massacro dei bambini in Brasile lanciata il 26 maggio dal Movimento Per L’Infanzia.

Nella relazione periodica, pubblicata dal Comitato dell’ONU il 2 ottobre 2015, si legge che il Comitato è seriamente preoccupato per la violenza esercitata dalla polizia brasiliana nei confronti dei bambini di strada e bambini che vivono nelle favelas. Il Comitato denuncia un elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini da parte della polizia militare e della polizia civile. La vice presidente del Comitato sui diritti dei bambini, Renate Winter, ha dichiarato che “la violenza nei confronti dei fanciulli è concentrata a Rio de Janeiro, dove è in corso una vera e propria operazione di pulizia in occasione delle prossime Olimpiadi”.

La Petizione è rivolta al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, perchè si faccia garante per realizzare il progetto – Witnesses not Accomplices – che prevede che il 3% di ogni transazione commerciale, per queste olimpiadi, sia destinata ai meninos de rua attraverso le numerose associazioni che si occupano dei bambini di strada.

FERMIAMO IL MASSACRO DEI BAMBINI IN BRASILE – WITNESSES NOT ACCOMPLICES

PETITION ENG      PETITION ITA     PETITION SPA     PETITION FRA     PETITION POR

GUARDA IL VIDEO     FB

LOGO - WITNESSES NOT ACCOMPLICES (con sfondo quadrato)      Il 20 novembre 1989 è stata approvata a New York dall’Assemblea Generale dell’ONU la Convenzione sui diritti del fanciullo.

Ratificata da ben 196 stati, risulta essere, oggi, la convenzione in assoluto con il maggior numero di adesioni.

Tutti gli stati si sono impegnati a riconoscere ai bambini il diritto ad essere ascoltati, a non essere discriminati, il diritto ad essere protetti, il diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo, al nome, alla identità, insieme a tanti altri importanti diritti che rendono, o dovrebbero rendere il nostro mondo civile.

La Convenzione con l’art 43 ha istituito il Comitato sui Diritti dei Fanciulli che ha il compito di esaminare i progressi compiuti sulla protezione dell’infanzia in tutti gli stati che hanno ratificato la Convenzione.

Il Comitato è composto da diciotto esperti di alto profilo umano e professionale che vengono eletti dall’assemblea dell’ONU a scrutinio segreto.

Il Comitato è la massima autorità mondiale sul tema dei diritti dei fanciulli

Il 2 ottobre 2015 il Comitato dell’ONU ha pubblicato la relazione periodica sullo stato dei diritti dell’infanzia in Brasile.

Nel documento leggiamo che il Comitato è seriamente preoccupato per la violenza esercitata dalla polizia brasiliana nei confronti dei bambini di strada e bambini che vivono nelle favelas.

Il Comitato denuncia un elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini da parte della polizia militare e della polizia civile.

Si denunciano torture e sparizioni di bambini durante operazioni militari e da parte delle forze di sicurezza, in particolare nelle favelas.

La vice presidente del Comitato sui diritti dei bambini, Renate Winter, ha dichiarato che la violenza nei confronti dei fanciulli è concentrata a Rio de Janeiro, dove è in corso una vera e propria operazione di pulizia in occasione delle prossime Olimpiadi.

Si svolgerà infatti a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto la trentunesima edizione delle Olimpiadi ed è per presentare al mondo una città senza problemi che i bambini di strada spariscono o vengono uccisi dalla polizia.

Le Olimpiadi sono simbolo di universalità e fratellanza, sono un’occasione per promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione fra i popoli.

Non possiamo fingere che siano Olimpiadi normali, non possiamo rimanere in silenzio.

Non saremo nè complici, nè spettatori passivi di queste atrocità.

Le Olimpiadi, fra spettatori paganti, diritti televisivi, iniziative commerciali, concessioni edilizie, infrastrutture, muoveranno un giro di affari di decine di miliardi di dollari

Noi ci rivolgiamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, perchè si faccia garante per realizzare il progetto – Witnesses not Accomplices – che prevede che il 3% di ogni transazione commerciale, per queste olimpiadi, sia destinata ai meninos de rua attraverso le numerose associazioni che si occupano dei bambini di strada.

Se non ce la faremo a raggiungere questo obiettivo entro il 31 luglio, chiederemo ai nostri atleti, alle nostre organizzazioni sportive, ai nostri governanti di boicottare le Olimpiadi e ci impegneremo a non partecipare, a non essere spettatori di una inaccettabile ipocrisia.

Abbiamo pensato ad un programma basato su tre punti.

1. Firma la petizione e condividila con tutti i tuoi amici, ma non fermarti ad oggi, devi continuare fino al 31 luglio.

2. Contatta giornalisti, atleti, politici, personaggi famosi perchè diventino, con te, testimonial di questo progetto.

Mandaci un video o pubblicalo tu stesso e mandaci il link, in cui il personaggio che hai coinvolto dichiara di aderire alla campagna “witnesses not accomplices”.

3. Diventa attivista di questa campagna.

Metti MI PIACE sulla nostra pagina FB .

Se non fai parte del problema, diventa la soluzione. Non sarò complice, ma testimone.

 

5 MAGGIO GIORNATA CONTRO LA PEDOFILIA – LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, DOTT.SSA ANTONELLA COSTANTINO

       SINPIA2aNel giorno della lotta alla pedofilia, non può passare sotto silenzio il fatto che la SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – www.sinpia.eu) dal 2007 mantiene nelle sue “Linee guida in tema di abuso sui minori” il riferimento espresso ad una sindrome inesistente: la PAS – Sindrome di Alienazione Genitoriale.

      Nelle Linee guida si legge punto. 3.3 (pag. 10) : “Una ulteriore forma di abuso psicologico può consistere nella alienazione di una figura genitoriale da parte dell’altra sino alla co-costruzione nel bambino di una “Sindrome di Alienazione Genitoriale” (Gardner, 1984)“.

Lo sforzo di questa società scientifica di costruire linee guida attendibili per l’individuazione dell’abuso rischia pericolosamente di franare avendo inserito nel proprio ambito di valutazione un esponente della categoria pro-pedofilia, rappresentato da Richard Gardner, la cui teoria, rifiutata in ambito scientifico, è nata storicamente per tutelare con false teorie i padri abusanti dalle accuse dei bambini.

Gardner ha cercato di mettere il bavaglio ai bambini e alle madri che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze in famiglia inventandosi la PAS – Sindrome di Alienazione Genitoriale – che è considerata “scienza spazzatura”, con questa falsa malattia pretende di dimostrare, attraverso criteri privi di serietà, scienza e buon senso, che le accuse di incesto sono false perché generate da madri e donne malvagie che hanno manipolato i loro figli a danno dei padri.

Gardner ha costruito una teoria per dimostrare preventivamente, attraverso una diagnosi fasulla di una malattia inesistente, che l’accusa o la denuncia di abuso è infondata.

Le Linee Guida della SINPIA hanno compreso infatti la diagnosi di PAS fra le cause che spiegano le false denunce: punto 6.1. punto 3) (pag. 21): Le denunce infondate o falsi positivi – A questo gruppo appartengono abusi dichiarati ma in realtà non concretamente consumati, trattandosi di una (…) effetto di una sindrome di alienazione genitoriale.

SI-PAS    Gardner è considerato un attivista della pedofilia e la sua operazione ideologica è univocamente e sistematicamente indirizzata a violare i diritti di tutela di donne e bambini.

    Nella giornata contro la pedofilia, nel momento in cui la parte sana di questo paese è scossa dagli eventi traumatici del Parco Verde di Caivano, che hanno mostrato un contesto allargato di omertà e silenzio, non possiamo non segnalare all’opinione pubblica l’accoglienza che Gardner ha trovato in una Società finalizzata al benessere dei bambini e degli adolescenti.

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, se insisterà nel confermare le teorie di Gardner, che oramai sono state pubblicamente sconfessate anche dalla Corte di Cassazione (S. Cass Civ I sez. 7041/13, che ha definito Gardner uno psichiatra che giustificava la pedofilia e dal Parere dell’Istituto Superiore di Sanità che non ritiene che tale costrutto abbia né sufficiente sostegno empirico (…) né rilevanza clinica tali da poter essere considerata una patologia) sarà responsabile non più di un errore, ma di una scelta “politica” orientata a violare pesantemente il bisogno di scienza, di verità e protezione di cui le madri, le donne e i bambini hanno bisogno e diritto.

Con la presente lettera chiediamo alla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia, in persona del suo Presidente dott.ssa Antonella Costantino, di prendere pubblicamente le distanze dalla PAS e dalla ideologia dell’Alienazione Genitoriale (che utilizza gli stessi criteri diagnostici della PAS) e togliere ogni riferimento nelle sue Linee Guida di tale spaventoso errore scientifico ed orrore ideologico.

Il Movimento per l’Infanzia

Elvira Reale, psiucologa, Napoli.   Serenella Pignotti, pediatra, Firenze. Andrea Mazzeo, psichiatra, Lecce.  Girolamo Coffari, avvocato, Firenze

CONVEGNO A FIRENZE SULL’IDEOLOGIA DELL’ALIENAZIONE PARENTALE

imm1Si terrà il 5 maggio 2016 a Firenze, presso la Regione Toscana un convegno dal titolo “Figli che rifiutano di incontrare un genitore.  Analisi del fenomeno e strategie di intervento

Tutti gli interventi sono centrati sulla importanza della bigenitorialità e sulla alienazione indotta e traumatica, nonchè sulla cura e sulle ragioni del rifiuto del bambino.

Il Movimento per l’Infanzia fa presente che l’Alienazione Parentale è presentata come un fenomeno sociale, senza che venga considerata l’ipotesi che il “rifiuto del figlio” sia dovuto a forme di abuso, maltrattamenti o violenza assistita”.

Gli abusi e i maltrattamenti in famiglia, come la violenza sessuale, assistita e psicologica, sono fenomeni sociali diffusi e sommersi che centinaia di ricerche svolte in tutto il mondo, hanno dimostrato interessare una percentuale significativa di bambini (dal 10% al 30%).

Il rifiuto verso un genitore trova quasi sempre quindi la sua naturale spiegazione proprio nell’ipotesi della violenza domestica; concludere, con gli automatismi tipici della PAS e dell’Alienazione Parentale, che le paure dei bambini verso il genitore violento, perverso o maltrattante, siano da imputare alla madre (si tratta quasi sempre di questo) che manipola i figli significa:

  • promuovere una posizione ideologica, perchè non vi è alcuna ricerca scientifica o empirica che dimostri che l’Alienazione Parentale sia un fenomeno sociale e non, invece, marginale.
  • rimanere ai margini della scienza, perchè l’Alienazione Parentale utilizza gli stessi criteri  diagnostici della PAS, che sono stati considerati e definiti “scienza spazzatura”
  • sostenere una posizione giuridica, psicologica e, quindi, politica, contro i diritti delle donne e dei bambini perchè rimuove la vera questione sociale, drammatica e sommersa: la violenza domestica a danno di bambini e donne.
  • informare e formare in maniera parziale perchè il rifiuto di un figlio (che trova statisticamente la sua causa ordinaria nell’ipotesi della violenza domestica) viene automaticamente e in maniera scorretta tradotto come caso di Alienazione Parentale (che trova la sua causa nell’azione di una madre malvagia e squilibrata).

Nessuno nega che vi siano casi in cui un genitore manipoli o condizioni i figli a danno dell’altro genitore, ma sono ipotesi che (al pari dei reati di violenza domestica) vanno provati o, in ambito civile, vanno individuati usando evidenze e elementi obiettivi e non i criteri “spazzatura” della PAS.

L’Alienazione Parentale presentata come un fenomeno di rilevanza sociale rischia di diventare una propaganda ideologica avulsa dall’esperienza e dalla scienza, finalizzata a punire le madri che hanno trovato il coraggio di denunciare forme di violenza domestica, dalla quale deriva, appunto, il rifiuto del figlio di incontrare il padre, indicato come violento o maltrattante.

Il Movimento per l’Infanzia quindi:

  • aderisce alla petizione proposta dallo psichiatra Andrea Mazzeo VAI ALLA PETIZIONE
  • invita i suoi iscritti a firmarla
  • chiede al Consiglio Regionale Toscano (che si è già pronunciato contro la PAS) di dissociarsi dall’enfatizzazione dell’Alienazione Parentale che non tiene conto delle esigenze di protezione dalla violenza dei bambini e delle donne

Il presidente del Movimento per l’Infanzia, Girolamo Andrea Coffari.