5 maggio contro la pedofilia, davvero e non per finta.

pedopornografia-filmate-violenze-ai-bambini-da-salerno-partono-dieci-arresti     Gli abusi sessuali contro i bambini sono un fenomeno diffuso che riguarda, secondo centinaia di studi e ricerche svolte in tutto il mondo, almeno il 10- 15% dei bambini, la maggior parte delle violenze avviene in famiglia, in questi casi si parla di incesto.

     Ciò che fa rabbrividire è il fatto che la violenza sessuale sui bambini è un fenomeno sommerso, su una stima infatti di almeno circa 30.000 casi annui, in Italia, si registrano non più di 600 denunce l’anno, con un sommerso del 98% .

      Ciò significa che la nostra società è ancora sotto il giogo di un tabù: l’incesto.

     La responsabilità dell’incesto è quasi sempre da imputare a padri, zii, nonni perversi (nel 3% dei casi, madri o figure femminili) che operano con il silenzio delle madri, spesso vittime anch’esse delle medesime violenze, a volte invece complici e quindi colpevoli.

     Solo una minima percentuale di queste donne ha il coraggio o la possibilità di ascoltare i propri figli, di tutelarli, se il caso di denunciare e chiedere aiuto all’autorità giudiziaria, ma ciò che segue alla denuncia spesso è un calvario.

     La maggior parte degli psicologi e degli psichiatri infantili infatti che si occupano stabilmente di abuso e maltrattamento all’infanzia (non tutti per fortuna) chiamati a svolgere CTU e a fornire pareri, nei procedimenti penali e civili che si aprono, ignorano e rimuovono l’ipotesi della violenza domestica e quando sono a contatto con rivelazioni di bambini vittime dell’incesto o maltrattamento, di madri vittime di violenze, agiscono, consapevolmente o meno, come i peggiori guardiani del Tabù.

     Questi personaggi hanno avvelenato la giustizia italiana e distrutto il destino di centinaia di bambini applicando false teorie (ad es. La PAS) che provengono direttamente da veri e propri attivisti della pedofilia come Richard Gardner e Ralph Underwager, questo è uno scandalo che va con forza denunciato.

     Sono gli stessi personaggi che hanno creato il falso allarme delle false denunce, sostenendo cioè che una percentuale altissima, che varia dal 50% al 90%  delle segnalazioni all’autorità giudiziaria di abusi e maltrattamento, sono false, equivocando il concetto di denunce non provate con il concetto di denuncia falsa.

     Sono gli stessi che, innanzi a denunce, racconti, dichiarazioni di violenze domestiche, anzichè difendere le vittime enfatizzano e strumentalizzano i concetti di alienazione parentale e bi-genitorialità per punire chi subisce e difendere chi maltratta.

      Possibile, mi chiedo, che nessuno o pochissimi sono dalla parte dei bambini?

     Possibile che nessuno o pochissimi si rendono conto che, con un sommerso del 98%, è una scemenza pensare che la maggior parte delle denunce siano false?

     Nessuno si rende conto che diffondere queste vere e proprie bufale  crea un clima di allarme che scoraggia le vittime a parlare e le madri (o anche i padri) a difendere i propri figli?

     Auguro che la giornata contro la pedofilia diventi una giornata di consapevolezza (e un giorno sarà così) contro la pedofilia e contro tutti i guardiani della pedofilia e della violenza domestica in genere, siano essi consapevoli o meno, siano essi in buona o cattiva fede.

     Mi vergogno di vivere in una società che, sul tema della violenza in famiglia, sessuale, fisica e psicologica, applica ancora metodi oscurantisti di sapore medioevale, quando non esisteva il senso della dignità della persona umana e le vittime non potevano far altro che subire e i violenti che perseguitare.

Il Movimento per l’Infanzia è dalla parte dei bambini e delle vittime senza cedimenti, complicità e ipocrisie, aiutateci a crescere.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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