Sensazionale scoperta di Matteo Renzi: è la paura che produce ricchezza!

images Il 13 gennaio 2015 Matteo Renzi nel saluto conclusivo del semestre italiano di presidenza UE  ha testualmente detto:

Le famiglie italiane, l’economia italiana… vive una fase di terrore di preoccupazione, i messaggi che arrivano sono messaggi improntati non semplicemente all’austerity… ma alla paura del futuro a considerare il futuro come una minaccia e quindi arriviamo al paradosso che in questi mesi l’Italia ha visto aumentare i propri risparmi e i propri denari, le famiglie si stanno paradossalmente arricchendo perchè hanno preoccupazione e paura.

… rileggiamo… le famiglie si stanno paradossalmente arricchendo perchè hanno preoccupazione e paura“.

E’ inaccettabile che una persona alla guida di un paese, con delle responsabilità che dovrebbero costringerlo alla massima serietà, dimostri di non avere la minima cognizione non solo della attuale crisi economica e della grave sofferenza di milioni di famiglie italiane e di bambini che vivono sotto la soglia della povertà, ma neppure dell’uso elementare della logica, del buon senso e degli elementi basilari di economia.

Se fosse vero infatti quello che ha detto Matteo Renzi, che cioè le famiglie si stanno arricchendo perchè hanno paura,  basterebbe aumentare il livello di paura per farci diventare tutti ricchi, se riuscisse il nostro baldo presidente del Consiglio addirittura a terrorizzarci diventeremmo miliardari in poco tempo!

Matteo Renzi , con la sua trovata geniale, sembra avere scoperto cosa produce ricchezza, non le industrie, i servizi, la buona economia, la correttezza negli scambi commerciali, non la ricerca, l’impresa, la buona politica, nulla di tutto questo: è la paura che arricchisce la gente!

Matteo Renzi è arrivato a convincersi di una enormità del genere attraverso una serie incredibile di errori e confusioni:

In tempo di crisi le famiglie, colte effettivamente dalla paura, anzichè spendere tendono a risparmiare, ma scegliere di rinunciare alle vacanze piuttosto che a comprarsi la macchina o andare al cinema per mettere da parte dei soldi non significa arricchirsi, solo un asino può sostenere un’enormità del genere.  Secondo la Banca d’Italia la ricchezza (e non il risparmio) delle famiglie italiane nel 2011 è diminuita del 3,4%, nel 2012 è diminuita del 2.9% e nel 2013 dell’1,7%  in soli tre anni c’è stata una diminuzione dell’8% della ricchezza nelle famiglie italiane e, ovviamente, il dato è ancora negativo per il 2014!

Se diminuisce la ricchezza significa (anche il buon Matteo ci può arrivare) che aumenta la povertà e qui ci viene in aiuto l’Istat che ci indica come nel 2013 il 7,9% delle famiglie era in stato di indigenza cioè di povertà assoluta, mentre nel 2010 in stato di povertà assoluta era solo il 4,6%.  Le famiglie si stanno paradossalmente arricchendo?

Dietro questi numeri e queste percentuali, caro Matteo Renzi, ci sono padri e madri di famiglia che perdono il lavoro, che vivono la disperazione dell’indigenza, ci sono bambini che vedono drasticamente diminuire la qualità della loro vita e giovani che non trovano lavoro.

Ma Matteo Renzi ha fatto solo politica nella sua vita e non risulta che abbia mai lavorato, il problema non è questo giovane ambizioso che parla a vanvera, il problema sono le persone che lo votano.

E’ arrivato il momento in cui dobbiamo svegliarci e impegnarci direttamente, non possiamo più delegare a queste persone il futuro dei nostri figli.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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