Anna2003b Gent.le prof.ssa Oliverio Ferraris,

     recentemente Michelle Hunziker, ospite da Fabio Fazio, ha annunciato che proporrà una legge sull’Alienazione Parentale ipotesi in cui il figlio (cito le parole testuali) viene talmente alienato che gli viene una sindrome che si chiama PAS che è una sindrome a tutti gli effetti che è una sorta di abuso di violenza.

       L’istinto è quello di criticare aspramente il personaggio televisivo, gli autori della trasmissione o lo stesso Fazio, che però non hanno competenze specifiche e forse sono vittime di una pessima cultura negazionista che si respira in Italia sulla violenza domestica a danno dei bambini e pertanto mi rivolgo a lei perchè, insegnando all’università “Psicologia dello Sviluppo” e dirigendo la rivista “Psicologia Contemporanea” di questa cultura, forse, ne è responsabile.

Nel numero 249, mese di maggio 2015 della sua rivista compare infatti un articolo a firma del dott. Camerini il quale propone un passaggio indolore dal concetto di PAS a quello di PA Alienazione Parentale scrive testualmente: In sintesi attualmente è scorretto parlare di PAS: risulta più appropriato utilizzare il termine AP, Alienazione Parentale, che praticamente descrive gli 8 criteri di Gardner, definendoli come disturbo relazionale che coinvolge la triade madre, figlio, padre.

Camerini sostiene cioè che non si tratta di una Sindrome ma di un disturbo relazionale, per individuare il quale ripropone però i medesimi otto criteri della PAS, privi di dignità scientifica, inventati dall’attivista della pedofilia Richard Gardner.

Nell’articolo non è spesa una sola parola per prendere le distanze da un uomo riconosciuto come apologeta della pedofilia e dei danni che ha compiuto con le sue teorie univocamente indirizzate a giustificare la pedofilia e la violenza domestica (spero che lei abbia letto i suoi libri come io ho fatto per arrivare a scrivere con sicurezza queste affermazioni).

Proponendo il concetto di Alienazione Parentale e legandolo nuovamente ai criteri di Gardner, si compie un errore di imbarazzante grossolanità: i criteri dell’attivista della pedofilia, Gardner, infatti DESCRIVONO il rifiuto, la paura , il disagio di un figlio nei confronti del padre che, come anche i suoi studenti al primo anno sanno, sono effetti, non causa.

Possono derivare infatti da violenza sessuale, da maltrattamenti, da scontri di carattere, da disagio psichico, da violenza assistita, da violenza fisica, da comportamenti inadeguati o poco empatici o scorretti da parte del genitore rifiutato, oppure possono derivare da forme di manipolazione da parte del genitore collocatario finalizzate ad alienare il figlio.

    L’ipotesi dell’alienazione è statisticamente, sociologicamente, culturalmente residuale,  anche perchè si tratta di un comportamento ipoteticamente criminale, una grave forma di maltrattamento che va provato, come tutti i reati, e non individuato o diagnosticato con i criteri casarecci alla Gardner, privi di serietà scientifica.

La questione, come vede, non è certo limitata all’ipotesi della sindrome piuttosto che a quello del disturbo relazionale.

GardnerRichard    L’enfasi della Alienazione Parentale provoca danni enormi alle vittime della violenza domestica, alla dignità delle donne, delle madri, ai diritti dei bambini e fa passare un messaggio mistificatorio, pericoloso e antistorico.

     Il prof Alberto Pellai (che lei conosce perchè ha scritto nella sua rivista) ha portato a termine un’importante ricerca sul fenomeno della violenza sessuale sommersa e, in linea con decine e decine di ricerche simili svoltesi in tutto l’occidente, ha ritenuto che, grosso modo, un 10% di bambini subiscono abusi sessuali consumati quasi sempre in famiglia.

Mi pare ovvio che questi bambini mostrino problemi, disagi, rifiuti verso il genitore abusante, non crede?

       E allora perchè fare sparire dall’orizzonte degli eventi, come in effetti fanno Gardner e Camerini, la violenza domestica come causa statisticamente e culturalmente (la reificazione dei bambini è un fenomeno vecchio quanto il mondo) probabile del rifiuto di un figlio e collegarla invece automaticamente all’ipotesi di Alienazione Parentale, attivata da madri manipolatrici e irresponsabili, usando le idee perverse e stupidissime di Gardner?

        Anche in un articolo del febbraio 2013 a firma della dott.ssa Stevani, dal titolo – Quando papà non è un orco – venivano presentate e pubblicizzate le teorie di Gardner e addirittura si faceva riferimento, traducendone brani interi, ad una pubblicazione di Underwager, altro ideologo della pedofilia, che, fra le scemenze che ha scritto è famoso per avere detto che  la pedofilia è espressione della volontà di Dio.

Queste persone (Gardner, Underwager), queste idee, questa spazzatura offendono la dignità dei bambini, umiliano le donne e le madri, cercando (inutilmente) di fermare la storia dei diritti umani.

Lei da che parte vuole schierarsi?

Avv. Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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Movimento Infanzia