CASE FAMIGLIA O CASE DI TORTURA?

172559064-41c1de66-bd2a-4a1d-926d-803347583b026 LUGLIO 2015 – Ennesima notizia di un arresto di un direttore di casa famiglia che nell’agrigentino organizzava orge con i suoi piccoli ospiti.

       Negli anni ’80 Gene Abel portava a termine uno studio poderoso sulla pedofilia analizzando circa 16.000 casi e fra le indicazioni che la ricerca forniva c’era quella che le persone perverse, i cosiddetti pedofili, spesso scelgono lavori che hanno a che fare con i bambini.

      Diventare educatori, direttori di una casa famiglia quindi è obiettivamente una di quelle occupazioni a rischio, che dovrebbe, di conseguenza, essere sottoposta ad un severo e periodico controllo di competenza, equilibrio, motivazione.

      E’ ovvio che ci sono tanti educatori bravi, competenti ed equilibrati, ma è altrettanto vero che le notizie di arresti, indagini, processi a carico di persone che gravitano intorno alle case famiglia sono all’ordine del giorno, dimostrando che Abel aveva ragiopne.

     Il mio J’accuse non è però rivolto verso i pervertiti e criminali che, lo sappiamo, esistono e divorano l’anima, la serenità, il futuro dei bambini, ma è rivolto verso una società colpevolmente distratta e per questo complice, assistenti sociali che non vedono, non sentono e non parlano, giudici che non hanno consapevolezza del deficit di tutela che c’è verso i bambini, politici ubriachi del loro narcisismo, consulenti, psicologi, psichiatri impegnati a difendere la PAS e l’alienazione genitoriale e drammaticamente e irresponsabilmente privi di interesse verso la reale protezione dell’infanzia.

    E’ un delirio al quale tutti partecipiamo, un incubo che sordidamente continuiamo a covare nella nostra incoscienza. Ecco che cosa è l’adultocentrismo, è irragionevole crudeltà legittimata da ignoranza e disimpegno.

     Pensate a questi bambini già vittime collocati in casa famiglia e nuovamente sottoposti a maltrattamenti, abusi, violenze, non è una forma di tortura fra le più efferate ?

         Eppure oggi nei giornali non troverete questa notizia se non, forse, in un trafiletto, è questo che mi scandalizza, l’indifferenza, la cecità, la crudeltà verso i bambini di una società che NON VEDE, NON SENTE, NON PARLA.

      Siamo tutti responsabili, siamo noi chiamati a lanciare l’allarme di questo irragionevole sonno della ragione, dobbiamo diventare le sentinelle che indicano il pericolo di una distrazione di massa che permette che in Italia oggi bambini in difficoltà, e per questo bisognosi di aiuto e maggiore tutela e protezione, siano letteralmente torturati nelle case famiglia che sono terra di nessuno.

      Che leggi abbiamo che impongono controlli, verifiche, corsi di formazione, punti di ascolto indipendenti per i piccoli ospiti delle case famiglia?

Nessuna legge, nessun protocollo, nessun controllo.

     La percentuale dei direttori o educatori di case famiglia arrestati, condannati, processati per maltrattamenti e abusi è molto più alta che in  qualsiasi altra categoria e nessuno sembra rendersene conto.

    Provo sdegno e vergogna allo stesso tempo e chiedo a me stesso e a chi mi legge un maggiore impegno nel Movimento per l’Infanzia per una necessaria opera di sensibilizzazione e risvegli0 sui bambini.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

Lascia un commento