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LETTERA SPEDITA AGLI ONOREVOLI CASINI E CESA IL 20 GIUGNO 2007
Di Presidente (del 26/06/2007 @ 19:57:22, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 1316 volte)

IL TESTO CHE SEGUE E' UNA LETTERA SPEDITA AGLI ONOREVOLI CASINI E CESA IL 20 GIUGNO 2007.

  Ho sollecitato più volte alle rispettive segreterie politiche una risposta o una presa di posizione pubblica, sottolineo che la lettera è stata firmata (lo leggete alla fine del testo) da ben undici associazioni che si battono per la tutela dei diritti dei bambini, risultato: IL SILENZIO.      Leggete e giudicate da soli...

All’Onorevole Pierferdinando Casini All’On. Lorenzo Cesa - Segretario Politico dell’UDC Egregio Presidente Casini, egregio onorevole Cesa,

    sul quotidiano “Il Giorno” del 14 giugno 2007 a pag. 21 è apparso un articolo a firma dell’onorevole Carlo Giovanardi nel quale lo stesso annuncia che ha presentato una “interpellanza urgente” al Presidente del Consiglio all’indomani del Convegno “I segni nell’abuso sessuale sui minori. Fantasia o realtà.” Organizzato a Milano nei giorni 8 e 9 giugno dall’associazione “IAD Bambini Ancora ONLUS.

   In particolare l’interpellanza, che appare peraltro rivolta al Ministero della Giustizia, secondo quanto c’è scritto nell’articolo, è finalizzata a conoscere quale credibilità scientifica possa avere l’Associazione “Iad Bambini Ancora”, inoltre l’onorevole Giovanardi contesta, senza cognizione di causa, i dati sull’abuso sommerso che sono stati forniti da alcuni relatori intervenuti al Convegno definendoli “incredibili” e affermando che "dispiace che qualcuno abbia preso per buoni questi dati, utili soltanto ad alimentare una psicosi collettiva, che rischia di moltiplicare casi come quelli di Rignano Flaminio. "

   L’onorevole Giovanardi conclude ponendo un’altra domanda: quale giro d’affari si nasconde dietro chi ha l’interesse alla moltiplicazione di incarichi professionali e di consulenze affidate ai cosiddetti esperti, i soli, a loro dire, in grado di distinguere la realtà dalla fantasia? L’ultima parte dell’articolo testualmente dice che “l’esperienza purtroppo dimostra che troppe volte questi famosi esperti lo sono soltanto nel curare i loro interessi professionali e soprattutto .. capaci di diffondere dati che qualsiasi persona di buon senso capisce essere totalmente fuori dalla realtà.”

   Diamo una risposta chiara, precisando che i dati sul fenomeno della “violenza sessuale sommersa” a danno di bambini, purtroppo lungi dall’essere “totalmente fuori dalla realtà” sono stati diffusi da alcuni relatori presenti al Convegno fra i quali il prof. Pellai, che lavora presso il dipartimento di sanità Pubblica all’Università di Milano, che ha fatto la prima ricerca in Italia e l’avv. Girolamo Andrea Coffari, che è presidente del Movimento per l’Infanzia, il quale ha condotto, insieme all’associazione Sos Infanzia e all’associazione Etica 2001, due ricerche sulla violenza sommersa.

   Inoltre tali dati sono contenuti nel rapporto CENSIS del 16 luglio 1998 “Sfruttamento sessuale e minori: nuove linee di tutela”, che è largamente conosciuto, almeno da chi ha a cuore la tutela dei minori. Le ricerche, condotte rispettando rigorosi principi scientifici e metodologici, consistono nella somministrazione di questionari anonimi a ragazzi delle scuole superiori; i campioni analizzati sono nell’ordine delle migliaia di individui. I dati resi pubblici sono in linea con quelli ottenuti da ricerche analoghe condotte sia negli Stati Uniti che in Europa (a titolo esemplificativo: ricerca di Diane Russel Nord America 1983; Kelly, Regan e Burton, Gran Bretagna 1991; prof. Jérome Laederach, Università di Ginevra 1999; prof. Pellai, Università di Milano, 2001 e 2006; Sos Infanzia (Movimento per l’infanzia) ricerche 2005 e 2007) e riportano una percentuale che varia fra il 10% e il 15% di popolazione infantile che subisce abuso sessuale.

Il tentativo compiuto dall’onorevole Giovanardi – purtroppo non il primo - di screditare lo sforzo imponente che si sta cercando di realizzare per capire, anche in Italia, quanto sia realmente diffuso il fenomeno della violenza sessuale sui bambini e quanto sia necessario opporsi, non solo appare del tutto ingiustificato e privo di qualsiasi fondamento e ragionamento scientifico, ma di fatto protegge i pedofili che, nell’ombra, continuano ad abusare dei bambini in tranquilla sicurezza, negando alle piccole vittime perfino la speranza di potere un giorno essere assistite e tutelate dalla comunità.

   In un mondo ove si contano almeno dieci milioni di bambini usati per il turismo sessuale e proprio nei giorni in cui si ha la dissennatezza di celebrare il giorno dell’orgoglio pedofilo, l’onorevole Giovanardi attacca indiscriminatamente proprio le associazioni che difendono i bambini; tale comportamento, in assenza di chiarimenti, non può che essere interpretato come una chiara indicazione politica e culturale contro i bisogni, gli interessi e i diritti dei bambini e lascia sbigottita l’intera comunità.

   Relativamente infine al tentativo di Giovanardi di screditare le associazioni che da anni convogliano e organizzano le migliori risorse professionali ed umane a favore dei bambini, chiedendo quale sia il “giro d’affari” che si nasconderebbe dietro esse, è necessario precisare: - che le associazioni sono senza scopo di lucro, - che di esse fanno parte persone che hanno speso e stanno spendendo, nel volontariato, la propria esistenza per promuovere una cultura a favore dell’infanzia, - che i bilanci delle associazioni che l’onorevole Giovanardi attacca dissennatamente, oltre che essere trasparenti, vedono budget annuali che corrispondono mediamente a quanto egli percepisce solo in un mese per rappresentare in parlamento gli interessi dei cittadini, e soprattutto dei più deboli, come sarebbe suo dovere.

   Dette associazioni rappresentano un irrinunciabile patrimonio umano ed etico per la nazione; di esse fanno parte molti cittadini che hanno pagato in prima persona lo sfregio della violenza subita in età infantile; i professionisti che lavorano e si occupano dei diritti dei bambini che hanno partecipato al Convegno o che collaborano con le associazioni firmatarie di questa missiva, non solo spesso forniscono prestazioni gratuite, per senso di solidarietà, verso le vittime in stato di bisogno, sostenendo con il proprio tempo e le proprie risorse chi dovrebbe essere sostenuto invece dallo Stato, non solo sono esperti di sicuro spessore scientifico che praticano la loro professione con un profondo senso etico, ma rappresentano, ancora una volta, un irrinunciabile punto di riferimento per coloro che intendono promuovere una cultura “dalla parte dei bisogni e dei diritti dei bambini”.

   Il vero “giro di affari” potrebbe essere scoperto dall’onorevole Giovanardi se calcolasse le ore spese a lavorare gratuitamente a favore dei bambini da parte dei volontari delle associazioni ma anche da parte dei professionisti sensibili al tema del disagio infantile. Attaccare dissennatamente alimentando, senza apparente motivo, né elementi scientifici, né prudenza, né ragione, sospetti sulla professionalità di chi spende la propria vita, con passione e correttezza, a favore dei bisogni e dei diritti dei bambini significa cercare di mettere a tacere le impellenti esigenze di tutela, di ascolto, di attenzione, di trasparenza, di garanzia a favore dei minori: significa, nei fatti, discriminare e penalizzare ingiustificatamente proprio i bambini. I firmatari di questa missiva restano allibiti davanti alle tesi offerte pubblicamente da Giovanardi, e trovano doveroso, in primo luogo, chiedere ai destinatari, il Presidente onorevole Casini e l’onorevole Cesa, segretario politico dell’UDC, di ponderare attentamente la posizione di un illustre esponente del loro partito: da essi auspicano una immediata e inequivocabile presa di posizione pubblica nei confronti dell’onorevole Giovanardi e, soprattutto, dei contenuti delle sue dichiarazioni, inconciliabili con gli ideali portati avanti dalla sua area politica di riferimento.

   I firmatari ritengono che esista una reale urgenza per tale risposta, resa maggiore dall’incredibile evento (il Boy Love Day) che sta per avvenire: per questo motivo sottolineano l’importanza che tale eventuale presa di posizione sia assunta prima del 23 giugno. Insieme offrono la loro disponibilità per un incontro a tempi molto ravvicinati, che serva a chiarificazione, riservandosi, in difetto, ogni legittima risposta pubblica.

   In attesa di un riscontro inviamo i nostri migliori saluti. Inform-Azione Donna Bambini Ancora ONLUS Presidente: Maria Benigno Bruni Movimento per l’Infanzia Presidente:  Girolamo Andrea Coffari SOS Infanzia Presidente: Graziano Guerra SOS Adolescenza Presidente: Amelia Izzo Etica 2001 Presidente: Gabriella Folliero Marcia degli Angeli Presidente: Luciano Paolucci Telefono Azzurro CAM Presidente: Emiliano Venditti Tagore Presidente: Luisella Padoan Telefono antiplagio Presidente: Giovanni Panunzio Fondazione Princesse De Cröy Presidente: Jan Boeykens I cammini aperti ONLUS Presidente: Pierpaolo Dutto