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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il 22 gennaio 2009, nell'ambito del progetto "Ingiustizie e discriminazioni", organizzato dall'Associazione "Progettarsi", con il patrocinio del Comune e della Provincia di Torino, verrà proiettato, presso la Sala conferenze del Museo della Resistenza il film "Certi bambini".
Dopo il film, la Responsabile del Movimento per l'Infanzia Piemonte, Avv. Maria Cristina Bruno Voena, introdurrà un dibattito sul tema della violenza contro i bambini/adolescenti e dell'esigenza di promuovere una nuova cultura dell'infanzia tesa ad un autentico riconoscimento dei diritti dei bambini.
Il progetto è rivolto a studenti ed insegnanti delle scuole medie superiori della Città di Torino
A Firenze dal 15 gennaio al 27 marzo 2010 si svolgerà il corso di formazione in "Competenze, strategie e tecniche giuridiche e psicologiche del difensore e del consulente del minore".
ATTENZIONE: IL TERMINE PER L'ISCRIZIONE E' STATO PROROGATO AL 23 GENNAIO 2010
Il corso è organizzato dal Movimento per l'Infanzia insieme all'Unione Camere Minorili, all'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, avvocati di famiglia (sez. Firenze), alla CEDAM e alla Fondazione per la Formazione Forense di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze e dell'Istituto degli Innocenti.
Il corso si rivolge in primo luogo ad avvocati (per gli avvocati dà diritto a n. 24 crediti formativi) e psicologi che intendono acquisire una specifica formazione nell'ambito della tutela dei minori ma è anche indicato per gli operatori socio sanitari, per le forze dell'ordine che esercitano attività di prevenzione e indagine su reati che violano diritti dei minori e in genere per tutti i professionisti che svolgono la loro attività nel campo dei bisogni e della tutela dei bambini; è aperto a neolaureati in giurisprudenza, psicologia e scienze sociali.
Per coloro che hanno frequentato almeno il 75% delle lezioni, alla fine del corso, sarà consegnato un attestato che potrà essere utilizzato dagli psicologi per l'iscrizione alle liste di Consulente Tecnico e di Perito.
L'orientamento culturale del corso è dichiaratamente "dalla parte dei bambini" finalizzato quindi ad individuare e contrastare i modelli adultocentrici che ancora oggi svolgono una funzione di negazione dei bisogni e dei diritti dei minori.
Le giornate di studio sono divise in nove moduli comuni, cui assisteranno sia gli avvocati che gli psicologi, e in tre lezioni specialistiche invece per le diverse discipline.
Le iscrizioni scadono il 10 gennaio
- scarica il modulo di iscrizione (versione doc versione pdf) - scarica la locandina - scarica la brochure
Il giudice obbliga il piccolo a vedere il padre, nonostante i pianti e le urla sentiti fin nei corridoi del tribunale. L'appello della mamma, Manuela Antonelli. (DIRE) Roma, 25 nov. -
In occasione della giornata dedicata ai diritti dei minori, "il Tribunale per i minorenni di Roma convoca LGM, il bambino di otto anni conteso fra l'Italia e gli Stati Uniti e noto alle cronache americane con ampi servizi su Fox e Cbs.
Qui, nonostante i pianti e le urla disperate del minore, confermate da testimoni presenti all'accaduto, il giudice obbliga LGM a vedere il padre non tenendo in alcuna considerazione l'evidente stato di choc del minore.
Testimoni dell'accaduto affermano di avere sentito le urla e i pianti fin nei corridoi del Tribunale: una scena d'altri tempi".
E' quanto si legge in una nota di Manuela Antonelli, la mamma del bambino conteso, e dei suoi legali. "Questo e' il diritto all'ascolto sancito dalla Convenzione internazionale di New York applicato da alcuni giudici del Tribunale per i minorenni di Roma- si sottolinea nella nota-. Il bambino motiva l'inutile e disperato tentativo di sottrarsi alla vista del padre con il ricordo di passate violenze sessuali e il giudice, anziche' approfondire tali gravissime affermazioni, decide di portare LGM nuovamente in casa famiglia, vietando inspiegabilmente il rapporto fra la madre, i parenti della madre e il minore.
Tale incredibile decisione e' stata presa contro il parere del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni che consigliava il collocamento del minore presso la madre e nonostante una approfondita consulenza tecnica disposta dallo stesso Tribunale dove si legge che 'il bambino ha bisogno della madre e sconsiglia di tenerlo stabilmente separato dalla stessa'".
Il padre del bambino e' americano "e violando tutte le elementari regole di rispetto e privacy ha attivato su Internet una campagna di disinformazione e denigrazione della madre e della giustizia italiana, in numerosi siti, oltre all'esatta indicazione del nome e cognome del figlio ha inserito filmati che lo ritraggono senza alcuna precauzione. I commenti americani sui siti e su youtube sono desolanti: in uno di questi si legge "non comprate nulla dall'Italia e non andateci in vacanza, l'Italia e' peggio dell'Iran".
I legali della madre, la signora Antonelli, hanno ricusato il giudice che ha firmato l'ordinanza e annunciano reclamo presso la Corte d'Appello e un esposto al Consiglio superiore della Magistratura. "Il bambino non vuole tornare in casa famiglia, dove, ha dichiarato in sede di consulenza tecnica d'ufficio, di avere subito atti di bullismo da parte di bambini piu' grandi.
Lo si portera' via con la forza? Si fara' violenza a un bambino che urla la sua disperazione costringendolo a separarsi dalla madre? Ci sono pressioni esterne che stanno condizionando i giudici?".
La madre "rompe il silenzio e chiede aiuto ai media italiani perche' si occupino con spirito di verita' e nel rispetto dei diritti dei bambini di questa terribile vicenda, chiedendo pero' di non diffondere immagini e il nome di suo figlio. La madre chiede aiuto a tutte le associazioni che in Italia si occupano della tutela dei minori perche' a suo figlio non sia fatta ancora violenza". Da un agenzia di stampa (Wel/ Dire) 10:56 25-11-09
IL Movimento per l'Infanzia segue con sgomento questa incredibile vicenda e promuoverà un'interpellanza parlamentare sull'esercizio del diritto all'ascolto dei bambini presso il Tribunale che dovrebbe agire sempre e comunque "nel prevalnete interesse del minore"
Il Movimento per l'Infanzia presenta:
Quale è il senso della vita?
Il senso della vita sono i bambini perché della vita ne rappresentano l'origine e la continuità.
Il Movimento per l'infanzia denuncia la violazione dei diritti dei bambini e la loro discriminazione come categoria sociale debole.
Il Movimento per l'Infanzia in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini, 20 novembre 2009, e del ventesimo anniversario della "Convenzione di New York sui diritti del fanciullo", organizza una campagna di sensibilizzazione con convegni che si svolgeranno in varie città d'Italia tra le quali:
(scarica le locandine) Firenze, Modena, Sassuolo, Torino, Milano, Pavia, Novara, Jesi, Civitanova Marche, Fabriano, Fermo, Terni, Bevagna (PG) interno, Potenza, Brindisi, Poggiomarino, Catanzaro, Caserta, Roma (15 maggio 2010).
Saranno trattati diversi aspetti relativi ai bisogni e ai diritti dei bambini cercando di individuare i modelli adultocentrici presenti nella nostra società e in particolare per quanto riguarda la scuola, la politica, la giustizia, la legge, la televisione, la città e i genitori.
In un convengo conclusivo, che si terrà a Roma il 15 maggio 2010, saranno presentate le proposte di riforma legislativa e istituzionale che il Movimento per l'Infanzia intende promuovere.
Esiste anche in Italia il grave problema della violenza sessuale sommersa a danno dei bambini, della violenza sociale come la povertà, il degrado, ma anche la questione irrisolta dei bambini vittime di incidenti stradali e ancora il fenomeno della violenza psicologica e assistita, la violenza subita attraverso trasmissioni televisive che impongono una pubblicità rivolta ai bambini manipolatoria e ossessiva e il disagio adolescenziale che si manifesta con l'autolesionismo, la depressione, il suicidio, il bullismo.
Più grave dello scandalo di chi usa violenza ai bambini è il silenzio assordante delle persone comuni
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Massiccia presenza del Movimento per l’Infanzia alla undicesima edizione della “settimana dei bambini del mediterraneo”, manifestazione organizzata dal comune di Ostuni con il supporto di molte città del brindisino. La manifestazione coinvolge oltre 36000 minori, molte le delegazioni estere: Afghanistan, Palestina, Burkina Faso, Albania.
Molte le case editrici che supportano la manifestazione, un centinaio gli esperti che giungeranno da ogni parte della nazione in Puglia: artisti, psicologi, animatori, scrittori per l’infanzia.
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Tra questi sette esperti del movimento per l’infanzia che da due anni concede il patrocinio alla manifestazione.
Incontreranno i giovani delle scuole superiori: Andrea Coffari da Firenze, da anni impegnato nella difesa dei minori abusati, è il fondatore e presidente nazionale del Movimento per l’Infanzia. Varie volte invitato in Tv per affrontare tematiche legate all’abuso e alla difesa dei minori. Invitato in decine di convegni e corsi di formazione.
Luciano Paolucci da Foligno, è il cofondatore ed il copresidente nazionale del Movimento per l’Infanzia. Da anni gira in lungo e largo la Nazione per parlare di Infanzia e minori abusati. È il fondatore dell’Ass.ne “Marcia degli angeli di Foligno”. Moltissime le presenze in Tv per ricordare il sacrificio del figlio Lorenzo.
Claudio Foti da Moncalieri, Psicologo e Psicoterapeuta. È Direttore Scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel, un’agenzia formativa operante sul territorio nazionale sulle tematiche dell’ascolto, dell’intelligenza emotiva, della protezione e della cura dei bambini e degli adolescenti e per l’ intervento di contrasto al disagio e alla violenza in danno dei minori. È membro dal 2007 dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.
Roberto Schifone da Oria, è il fondatore dell’Oratorio “Saremo Il Nuovo Giorno” (S.I.N.G.) punto di riferimento di centinaia fra bambini, ragazzi e giovani. Da oltre quindici anni impegnato in prima linea nella formazione dei giovani, dei formatori, delle famiglie. È il responsabile della regione Puglia del Movimento per l’Infanzia.
Roberta Lerici da Roma, scrittrice. Responsabile del movimento per l’infanzia della regione Lazio, impegnata nella tutela dell'infanzia soprattutto in ambito scolastico dall'esplosione del caso di pedofilia a Rignano Flaminio. E' inoltre responsabile del Dipartimento Infanzia e Stalking di IDV.
Dalle Marche Maura Bartocetti e Veronica Stalletti molto presenti per la formazione nelle scuole per affrontare, con ragazzi ed insegnanti, tematiche legate al rispetto, alla conoscenza, allo studio dei diritti dell’infanzia, attive da anni nel Movimento per le Marche.
Si schierano contro le intercettazioni sulla pedofilia, perche' violano "la privacy", annunciano che alle prossime elezioni politiche olandesi conquisteranno due seggi, criticano la "repressiva" Unione europea, si sentono "discrimati come gli omosessuali", spiegano che "contattare bambini online non e' reato", si dichiarano favorevoli alla "liberalizzazione delle droghe leggere" e sostengono la campagna "Sesso libero con dodicenni e pornografia libera a sedici anni".
Sono queste alcune delle perle rilasciate a Klaus Davi dai rappresentanti del partito dei Pedofili olandese (escluso dal parlamento alle ultime elezioni nel 2006), nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia realizzata per la trasmissione "KlausCondicio".
"Il nostro sogno? "Sesso libero con i minori di tutto il mondo", confessanno concordi i due leader del partito dei Pedofili olandese, Ad Van Der Berg e Marthijn Uittenbogaard, sottolineando che "un bambino a dodici anni dovrebbe avere il diritto di scegliere cosa fare della sua vita sessuale".
Negli anni '90 era cosi', aggiungono i due esponenti, "poi una legge ha imposto la soglia per il sesso consensuale con adulti a sedici anni, da allora sono iniziati i problemi". Per questo "nel nostro programma poniamo il limite di utilizzo di minorenni in film pornografici a 16 anni e auspichiamo che vedere materiale hard online non sia piu' reato. Non c'e' nulla di male nel vedere delle foto"
Tra gli altri punti all'ordine del giorno per il partito dei pedofili olandese c'e' certamenente quello di "liberalizzare le droghe tra i dodicenni, perche' questo permetterebbe un maggior controllo", sottolinea Ad Van Der Berg, aggiungendo che "noi siamo per la totale liberta', purche' non danneggi gli altri. E crediamo anche che la pubblica nudita' sia una di queste liberta'".
Dopo aver criticato l'azione repressiva della Ue, che "ha troppo potere sugli Stati Membri", il partito dei pedofili accusa anche alcuni rappresentanti di casa nostra. In particolare Alessandra Mussolini, che "parla a vanvera", visto che "non esiste alcun dato scientifico che confermi che il sesso tra adulti consenzienti e quello con minori siano due cose differenti", e il ministro degli Esteri Franco Frattini, che "attaccandoci (aveva chiesto al primo ministro olandese di proibire la costituzione del partito pro-pedofilia, Ndr) ha dimostrato di essere contro la democrazia".
Riguardo invece alla situazione italia, infine, "in Italia ci sono piu' di 100 mila persone che pratichino la pedofilia clandestinamente", rivela Marthijn Uittenbogaard, presidente del partito dei Pedofili, concludendo che nel nostro paese "negli anni'90 abbiamo avuto tanti contatti con italiani, ed ogni anno accorrevano numerosi alla nostra conferenza internazionale qui ad Amsterdam".
scritto da Roberto Schifone, responsabile per il Movimento per l'Infanzia - Regione Puglia -
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Dopo la recentissima condanna a sette anni mezzo di don Marco Baresi, ex vicerettore del seminario di BRESCIA, la Curia bresciana deve affrontare la conferma in appello della condanna di un altro sacerdote, don Matteo Diletti, già condannato con rito abbreviato, nel 2006, a quattro anni per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina di 11 anni. Il sacerdote aveva chiesto l'applicazione dell'articolo sulla "lieve entità". In pratica, come disse più o meno don Mazzi, c'è abuso e abuso, se è un abuso piccolo non denuncerei mai un sacerdote, ma lo manderei in ritiro a riflettere perchè il carcere non recupera gli uomini. (lo disse in una trasmissione televisiva della Rai qualche mese fa)
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Nel comunicato emesso dalla Curia dopo la condanna di don Marco Baresi si parla di "momento da vivere con sentimento di preghiera". Mi sembra, però, che la preghiera andrebbe accompagnata da un serio ripensamento sulle affermazioni fatte prima dell'arrivo di queste sentenze.Parole come "incredulità" e "stupore"si sono infatti usate a piene mani, quando invece, una seria presa di coscienza di ciò che significa essere uomini di chiesa e di ciò che non devono essere gli uomini di chiesa, sarebbe stata più opportuna. Naturalmente, entrambe le sentenze dovranno essere confermate in Cassazione.
Di seguito si trascrive l'articolo di riferimento comparso sul quotidiano "Il Giorno"
Roberta Lerici - Responsabile del Movimento per l'Infanzia per la regione Lazio
APPELLO LA CURIA HA EMESSO UN COMUNICATO: «LA CHIESA VIVE QUESTO MOMENTO CON SENTIMENTI DI PREGHIERA» Abusi sessuali, confermata la condanna a 4 anni per l’ex curato di Vilminore
LA CORTE D’APPELLO DI BRESCIA ha confermato le condanne a quattro e sei anni di carcere, inflitte in primo grado, nell’estate del 2006, a un ex curato di Vilminore di Scalve, don Marco Diletti, 37 anni e a Ugo Cattaneo, 65 anni, per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina di 11 anni, residente nel piccolo centro della provincia di Bergamo. Matteo Diletti, nel processo di secondo grado, aveva chiesto l’applicazione dell’articolo del codice penale che prevede il reato per fatti di lieve entità, mentre la difesa di Ugo Cattaneo ha continuato a chiedere l’assoluzione del proprio assistito che si è sempre professato innocente. Oggi la ragazza ha 17 anni e vive lontano dal paese d’origine. Nel giro di due giorni la giustizia bresciana si è pronunciata due volte contro religiosi accusati di abusi sessuali.
L’ALTRO GIORNO, infatti, è stato condannato a sette anni e sei mesi di carcere, don Marco Baresi, ex vice rettore del seminario di Brescia. La curia bresciana, in merito, ha detto: «Prendiamo atto con rispetto della decisione del tribunale di primo grado, consapevoli che ogni cittadino ha diritto a essere considerato innocente fino a sentenza definitiva. Condanniamo ogni crimine che offende chi è debole, soprattutto quando le vittime sono minori. Abbiamo fiducia che don Marco Baresi saprà dimostrare davanti ai giudici e alla comunità civile ed ecclesiale la sua estraneità ai fatti. Ciò che ci preme è che al più presto si faccia chiarezza su tutta la vicenda perché la verità renda giustizia e serenità a quanti sono stati coinvolti. La Chiesa bresciana vive questo momento con sentimenti di preghiera e di solidarietà profonda». Don Baresi attualmente si trova agli arresti domiciliari dove, riceve le visite di un gruppo di amici costituitosi per stargli vicino composto da persone, da sempre convinte della sua innocenza. Mario Pari Il Giorno 22 maggio 2009
Da pochi giorni è attiva, finalmente anche in Basilicata, l'associazione Movimento per l'Infanzia presente in quasi tutte le regioni d'Italia.
Il punto di partenza è a prima vista banale: i bambini al primo posto. Indubbiamente siamo tutti d'accordo. Questi adorabili, candidi esseri indifesi, vivaci e sorprendenti, dove dovremmo metterli se non davanti a tutti? C'è bisogno di dirlo?
Sì, ce n'è bisogno perché non ci siamo mai affaticati a rispondere, o a tentare di rispondere alla più ovvia delle domande: ma chi sono i bambini?
I cuccioli della nostra specie?
Appendici in un certo senso necessari all'insieme della famiglia?
Individui diversi anche se nell'insieme amabili, ma qualche volta un po' seccanti?
Simboli dei nostri requisiti personali e sociali?
Compimento della sessualità di coppia?
Successori?
Continuatori della specie?
Beneficiari di investimenti affettivi ed economici?
O cos'altro?
La risposta è quella più semplice: sono persone con aspettative e diritti propri ed inalienabili.
Risposta elementare ma impegnativa e scomoda che esclude la nostra abituale imposizione di regole, la nostra invadenza mascherata da interesse affettuoso, il nostro potere pressappoco assoluto su figli e allievi.
Una risposta che rende importante i valori dei bambini, in sostanza inconciliabili con i valori degli adulti. Una risposta che mette sottosopra il nostro intero universo, il nostro concetto di società che si può considerare senza scampo funesto, perché basato (comunque lo si voglia mascherare) sul “dio-denaro”, simbolo delle tre “P”che ci governano: Potere, Profitto, Possesso.
Da tale deviazione non vi è scampo. Altro che bambini!
Essi costano soldi e non ne producono, sono economicamente fallimentari, eccetto che non vengano venduti interi come nella prostituzione, o a pezzi come nel commercio di organi. E una simile società dovrebbe mettere al primo posto i bambini?
Se poi consideriamo lo strumento che il “dio-denaro” usa per asservire il mondo e cioè la paura, possiamo forse dare una spiegazione ai nostri atteggiamenti di cecità sociale, di devozione a miti assurdi, la passiva accettazione di condizioni intollerabili che conducono alla sofferenza dei più deboli.
Abbiamo paura della povertà, della solitudine, della rinuncia,della sconfitta, di non essere ammirati e approvati abbastanza, di non raggiungere obiettivi come minimo grotteschi, di essere superati, svalutati. E' proprio questa paura il peggior nemico dei bambini perché propone alla loro genuina e fiduciosa affettività un universo completamente diverso da quello infantile.
Essi si muovono nell'autenticità dell'emotività affettiva, che è l'antitesi del “razionalismo” del mercato economico-finanziario. Quindi per mettere i bambini al primo posto dobbiamo sovvertire totalmente la nostra cultura. Come fare?
Proviamo a metterci insieme!
Unirsi a persone pacate ed aperte, animate dallo stesso sentimento di rispetto e di benevolenza verso i più piccoli, persone dotate di pietà e ragione.
Mettersi insieme ad altri genitori, parenti, amici, collaboratori sinceri, anche professionisti fidati e saggi consiglieri, fondando delle comunità costruite sui sentimenti umani e non sulle speranze di profitto o di prestigio. Non è utopia. In Italia sono stati già fatti tentativi come questo e con successo.
L'importante è crederci e partecipare distruggendo il mostro del tornaconto economico personale. Rimettere il primo posto ai bambini di oggi vuol dire collocare le basi di un mondo più evoluto e civile di domani.
Dolores Nicastro Movimento per l'Infanzia Basilicata
Ho partecipato il 22 aprile a Catanzaro e il 23 a Potenza a due Convegni organizzati il primo dall'associazione Aurora (federato al Movimento per l'infanzia) il secondo direttamente dal Movimento (regione Basilicata).
Sono stati due incontri di straordinario interesse per riflettere a fondo sulla mancanza di tutela dei diritti dei bambini, con intensa e numerosa partecipazione del pubblico che si è dimostrato sensibile e attento.
Sento il dovere di ringraziare tutte le persone che a vario titolo si sono adoperate, anche con sacrificio personale, per l'ottima riuscita delle iniziative.
Grazie a Rosalba Cannoletta a Nadia Quaranta e a tutto il gruppo di collaboratori per il lavoro e la ricerca svolti, a Claudio Foti per la sua vocazione che è un dono per chiunque voglia imparare ad ascoltare e capire le esigenze dei bambini, ma anche a Daniela Diano per il suo impegno e alla sensibilità del Garante per l'Infanzia del Lazio Francesco Alvaro.
Allo stesso modo grazie per chi è interventuo a Potenza e in primo luogo a Virginia Grassi e ai suoi preziosi collaboratori fra i quali avv. Domenico Potenza, Dolores Nicastro, Leonardo Giulio Viggiano, Angela Marsicovetere e Loredana Albano che hanno organizzato il bellissimo incontro e quindi a Luciano Paolucci, Roberto Schifone, Amelia Izzo, Maura Bartoccetti che da lontano si sono incontrati per dare vita a un dibattito così sentito e importante e grazie agli altri ospiti intervenuti con rilfessioni vibranti e profonde tra cui Sebastiano Zirpoli e Tina Paggi e all'assessore alle politiche sociali Giuseppe Messina che è rimasto fino alla fine e non si è perduto una parola (attenzione e serietà non sempre riscontrabile nella classe politica) e grazie ai bambini del coro della maestra Montecalvo, ai tre piccoli poeti (Raffaella, Marco e Davide) e agli artisti "Gli ambasciatori Lucani" e al cantautore Calabrese che hanno concluso la serata con canzoni sui bambini e brani popolari.
Grazie a Anna Corrado e al suo talento messo a disposizione dei bambini con tanto entusiasmo e infine alla giornalista di Rai 3 Antonella Pallante che ha condotto la serata.
Viviamo in un mondo che si dimentica dei bimbi, del loro bisogno di protezione e sicurezza, in un Italia che si dimentica di inserire nel decreto Sicurezza l'art. 609 quater c.p. , cioè il reato di "atti sessuali con minorenne" fra i reati per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza di reato.
La violenza sui bambini è un fenomeno diffuso, radicato nella nostra società così fortemente adultocentrica e siamo lontanissimi ancora da una consapevolezza sociale in grado di rendersi responsabile della tutela e della protezione dei bambini, ma finchè il Movimento crescerà con l'entusiasmo e la pulizia di queste persone crescerà la speranza per i bambini.
grazie, Andrea Coffari
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Notizia Ansa 25 marzo ore 18.35 : In Europa si stima che il 10% - 20% di bambini abbia subito violenza sessuale.
La violenza sessuale è una tortura per un bambino e anche solo il 10% significa 15.000.000 di bambini torturati in Europa.
La violenza a danno dei bambini è un problema serio che non lo si vince né lo si affronta con l'istintiva caccia al pedofilo, con le stolte idee della castrazione chimica, è un problema di adultocentrismo culturale sociale, giuridico, istituzionale e politico. E' necessario interrogarsi in maniera seria su questo olocausto che si consuma innanzi ai nostri occhi.
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Il Movimento per l'Infanzia è la speranza di costruire un mondo migliore, seriamente e autenticamente per i nostri figli e per il nostro futuro, dacci una mano, partecipa e aiuta i bambini.
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