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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Venerdì 26 maggio 2006, ore 13.00 va in onda il TG2 che presenta tre servizi uno dietro l'altro: il primo su Denise Pipitone, il secondo su Erika De Nardo e il terzo sul delitto di Cogne, circa mezz'ora dopo il TG1 presenta una ricerca dell'università di Torino sui giovani.
Cosa abbiamo imparato da queste notizie e approfondimenti che riguardano bambini e giovani che la Rai ci ha proposto non senza una certa enfasi?
Vediamo di capire e di analizzare nel merito i contenuti dei servizi: Il servizio su Denise riferiva sull'ennesimo campo di indagine che è stato avviato questa volta a carico dell'ex fidanzato della sorella di Denise, riguardo ad Erika, a parte la partita di pallavolo, non c'era neppure la scusa di una pseudo notizia da riferire e relativamente a Cogne la rilevanza del servizio era del tutto nulla visto che si è parlato dell'ennesiomo sopraluogo che non ha portato ovviamente a nulla.
Leghiamo a questa iniziale analisi critica anche il servizio del TG1 sul mondo dei giovani che ci restituisce un'immagine edulcorata quanto falsa dei giovani italiani, cui le principali questioni sembrano essere le vocazioni o il desiderio di sposarsi di avere figli o di impegnarsi per "sfondare nel mondo del lavoro".
L'informazione sui fatti di cronaca nera riguardante i bambini, al quale si aggiunge la ricerca sui giovani risulta essere una pericolosa miscela mediatica che deforma la realtà anzichè raccontarla, che tende ad addormentare la coscienza di chi ascolta anzichè sollecitarla, che sembra finalizzata a distogliere, anzichè richiamare, l'attenzione dalle autentiche e drammatiche questioni che affliggono i bambini e i giovani.
I servizi del TG2 (Cogne, Erika e Denise) erano basati su tre non-notizie; la realtà è che questi casi sono ampiamente strumentalizzati dalle televisioni per fare audience, sono diventati uno spettacolo fine a se stesso, un racconto che si svolge nel tempo alla stregua di un reality show e che fa leva sulla meschina tendenza dell'uomo a far prevalere la morbosa curiosità sulle tragedie altrui anzichè sentimenti quali la solidarietà e l'impegno.
Il serivzio del TG1 completa l'opera di disinformazione non tanto per quel che dice, ma soprattuto per quel che non dice, infatti l'Università di Milano (come abbiamo tante volte ricordato in queste pagine) ha svolto nel 2001 una ricerca sui giovani di ben altro spessore e interesse a conclusione della quale si rivelava che più del 15% dei giovani intervistati affermava di essere stato vittima di violenze durante l'infanzia.
Perchè la ricerca di Torino, una bella ricerca ma tutto sommato poco interessante, è stata oggetto di un importante servizio e la ricerca di Milano è stata completamente ignorata dai media?
Tiriamo le somme dei due infelici telegironali: la cronaca nera specie se riguarda i bambini diventa gossip nero, vengono spese ore in servizi, notizie, approfondimenti concentrati su due o tre casi, mentre viene del tutto ignorata la "questione infantile" quale fenomeno sociale, che imporrebbe una riflessione attenta sulla società italiana e sulla sofferenza, sul disagio di centinaia di migliaia di bambini (italiani) il cui doloroso destino viene regolarmente passato sotto silenzio a favore invece della sovraesposizione, fino a sfiorare la voglarità, di singoli casi sui quali veniamo periodicamente e con assiduità aggiornati con delle non notizie.
Perché?
C'è forse un regista occulto dietro la deformazione della realtà?
C'è una strategia dietro la volgare strumentalizzazione del dolore dei bambini nell'uso della televisione anche negli spazi giornalistici e di approfondimento?
Non credo, penso invece che ci sia un generale adattamento, una tacita omologazione ad una sorta di felice e stolto disimpengo che ha attraversato tutta la società italiana negli ultimi 15/20 anni e che ci ha portato ad una preoccupante decadenza tanto che oggi accettiamo con leggerezza ciò che pochi anni fa avrebbe disgustato chiunque.
Ho intitolato questo intervento "appello ai giornalisti" perchè sono loro che possono scegliere se essere i migliori guardiani del più profondo "sonno della ragione" di un popolo oppure diventare le sentinelle che sanno svegliare le coscienze.
Andrea Coffari
E’ finito sabato scorso il programma televisivo “Amore” condotto da Raffaella Carrà e vorrei raccontare da queste pagine la controversa storia delle riflessioni ed emozioni che si sono alternate nella mia coscienza il giorno che ho deciso di guardare una puntata.
Accendo la televisione di rado e con una certa diffidenza, ma qualche sabato fa l’inquieto e assolutamente insoddisfatto telecomando mi ha portato su Rai Uno mentre andava in onda Raffaella Carrà con il suo spettacolo dedicato ai bambini, ho guardato per qualche minuto il programma e dopo poco tempo si è impadronito di me un desiderio insopprimibile di scappare via da quello che mi sembrava un guazzabuglio di buonismo, luoghi comuni, banalizzazioni e sentimentalismi a buon mercato e così ho fatto, cambiando programma, non senza una certa maligna soddisfazione.
Appena schiacciato il telecomando però una poderosa serie di sensi di colpa hanno preso il sopravvento sulla mia coscienza“ E che diamine” mi sono detto “In quel programma si parla della povertà, della miseria dei bambini e io? Cambio canale, per giunta con una punta di disprezzo?” Ne è nato un dilemma: da una parte il mio istinto mi dava chiari segni di insofferenza dall’altra la ragione mi riempiva di sensi di colpa facendo leva proprio sul fastidio che mi provocava quella strana trasmissione che parlava di bambini.
Ho dovuto riflettere sui forti contrasti che ho provato quella sera e la riflessione mi ha aiutato ad approfondire qualcosa che non avevo ancora messo a fuoco e che cercherò adesso di spiegare. Coniugare lo spettacolo e le miserie del mondo è un’operazione pericolosa e molto delicata, specie se si parla di bambini, è indubbio che promuovere l’affido a distanza è una cosa positiva, io stesso ho dei bambini in affido a distanza da più di dieci anni, ma allora dove sta il pericolo? Perché istintivamente ero enormemente infastidito da quello spettacolo?
La risposta è semplice anche se non immediata, viviamo in un mondo che, a proposito di bambini, permette che a cagione della povertà, di politiche scellerate dei governi, dell’ingordigia delle multinazionali, di una sostanziale inerzia della comunità internazionale milioni di bambini possano morire di fame, di malattie che si potrebbero curare, di stenti, perchè sfruttati in lavori usuranti; si calcola che ci siano duecento milioni di bambini nel mondo abbandonati che vivono di espedienti per le strade, anche nella nostra civilissima Europa vi sono stati in cui i bambini vivono in mezzo alla strada, nelle fogne e ancora dobbiamo ricordarci che prospera un commercio sui bambini che è qualcosa di impressionante, commercio sessuale, commercio per le adozioni, commercio sugli organi, sulle immagini pedopornografiche.
La riposta a questa barbarie non può essere la liturgia mediatica di un sabato dedicato all’elemosina, perché non solo non risolve neppure in minima parte il problema, sappiamo infatti che anche 100.000 adozioni sono una goccia nel mare, ma anche perché la celebrazione televisiva della nostra bontà che si traduce in qualche biglietto di euro diventa l’immondo cibo con il quale cerchiamo di tacitare la nostra coscienza.
Non possiamo tollerare l’indifferenza che regna sul destino tragico di tanti bambini siano essi italiani che stranieri e la risposta non può essere qualche decina di euro al mese, perché i nostri sentimenti, il nostro senso della giustizia, il coraggio e l’impegno che possiamo trarre da noi stessi vale infinitamente di più. Ecco che aveva ragione il mio istinto e torto la mia apparente ragione.
I bambini meritano riflessioni più articolate, un impegno autentico, meritano di essere riconosciuti come il valore più grande della collettività e ai bambini va assicurato il “diritto al futuro”, il diritto cioè all’integrità delle loro aspettative di vita realizzato attraverso un’esistenza non solo emancipata dai bisogni materiali, ma anche attraverso un’infanzia serena ed equilibrata e si può arrivare a realizzare questo sogno esclusivamente mediante una sensibilizzazione culturale e quindi politica perché solo la politica può imporre alle nazioni di riconoscere a livello nazionale e internazionale i diritti dell’infanzia.
Meno elemosina quindi e più diritti, per questo, anche per questo è nato il Movimento per l’Infanzia.
Andrea Coffari
Lettera aperta ai direttori dei quotidiani nazionali
Egr. direttore, in merito alla vicenda della fotografia pubblicata nel Gazzettino del neonato morto, ucciso dalla furia caina di un criminale, desideriamo intervenire nel quotidiano da lei diretto per esprimere alcune considerazioni. Accade ora, come spesso succede, che vi sia una levata di scudi da parte di molti che intendono, sicuramente in buona fede, esternare indignazione quando un fatto violento viene rappresentato dai massmedia con immagini, cronache e resoconti giornalistici che sembrano (o sono) lesivi dei codici deontologici o delle normative in materia di tutela dei minori. Nell’ambito delle nostre attività statutarie, quotidianamente ci occupiamo di evidenziare nel nostro sito internet gran parte delle notizie che la stampa nazionale riporta per quanto riguarda il disagio, l’abuso, il maltrattamento e la violenza che vede i minori come vittime di reato. Negli ultimi 4 anni abbiamo evidenziato che raramente, o forse mai, ci si indigna per quanto avviene quotidianamente e non assistiamo ad una giusta e sacrosanta presa di posizione, nei fatti, a favore dei bambini che, ad opera di adulti criminali e molto spesso appartenenti alla cerchia parentale, vengono strumentalizzati, molestati, violentati ed uccisi. Tutte le ricerche serie in tal senso riportano dati allarmanti ai quali nessuno fa caso, come ad esempio che 1 bambina ogni 5 è vittima di violenza sessuale. Questo accade tutti i giorni, qui in Italia, qui nel Veneto, nelle nostre città ed è trasversale a qualsiasi ceto sociale. Capita oggi che lo sdegno, la rabbia sia rivolta verso la pubblicazione di una foto e come sempre si vuole creare “il caso”, quasi a suffragare la persistente convinzione che “quel” bambino ucciso è la sfortunata e unica vittima di un raro caso di folle violenza oltre il quale e al di là del quale esiste una popolazione di bambini sufficientemente felici e protetti. Certo, forse la scelta di pubblicare quella foto non è da considerarsi esemplare ma voglio augurarmi che il Direttore abbia voluto stimolare l’attenzione del lettore ad interrogarsi, a ricercare, e forse anche “ferire” il lettore con l’acume di un dubbio, con l’ansia di una domanda, con l’intelligenza di un approfondimento riflessivo. Voglio sperare che nell’era del villaggio globale, del culto dell’immagine, l’immagine appunto sia servita a rappresentare quanto la nostra collettività cerca di dimenticare, di allontanare da sé e cioè la paura, il mostro, l’orco cattivo che uccide i bambini. Voglio pensare che quella foto pubblicata sia servita a scuotere le nostre coscienze assopite, narcotizzate dall’orrore quotidiano che immaginiamo appartenere sempre al di fuori di noi, oltre di noi, lontano, così lontano da non essere parte di noi, della nostra società, dei nostri piccoli orticelli in cui ci sentiamo sicuri e tranquilli. Ma se di violazione della normativa si tratta, allora dovrebbero essere sottoposte ad attenta valutazione le cronache di tutti i quotidiani quando sistematicamente ed in maniera spesso subdola e sicuramente lesiva della dignità e del rispetto che alle vittime di violenza sicuramente si deve, riportano simili episodi. Ma credo che enfatizzando la scelta, se pur discutibile, di un direttore si tende a dimenticare che una vita umana, un piccolo neonato innocente è stato barbaramente ucciso. E che diamine! Questo è il vero dramma, questo è lo sdegno che ci deve trovare tutti uniti: mai più violenze, mai più bambini uccisi! Allora io esorto tutti, giornalisti e adulti in genere a farsi parte, a coalizzarsi con i fatti e non solo a parole non contro qualcuno ma per i Bambini. Purtroppo tra qualche giorno nessun giornalista parlerà di questa ecatombe della coscienza e prevedo pure che le persone che normalmente fruiscono dei mezzi di informazione, non leggendo e non ascoltando nessuna notizia per mesi di minori uccisi o violentati, si convinceranno che nella nostra società i bambini sono ottimamente tutelati e protetti da una rete di attenzione e solidarietà e di puntuale informazione diffusa e coerente. Poi accadrà, purtroppo fra qualche mese, che un bambino sarà vittima di qualche clamorosa violenza, adatta per diventare una truce telenovela, che sarà raccontata a tutto il popolo italiano fin nei minimi dettagli, per qualche giorno o qualche settimana (dipende dall'audience). Allora tutti ci stupiremo, piangeremo, parteciperemo al dolore con commozione e sdegno così come si fa quando si guarda un film triste, una telenovela strappalacrime, ma poi torneremo, magari dopo un paio di fiaccolate, a guardare qualche altro reality show. L'importante, caro Direttore, è non pensare, non riflettere, non sentirci responsabili, non sentirci coinvolti, l'importante è che la nostra commozione, il nostro sdegno i nostri sentimenti siano fini a se stessi e che magari trovino il capro espiatorio di turno. Allora anche il quotidiano di turno o il suo Direttore diventeranno i colpevoli sfogando su di loro la nostra rabbia le nostre insicurezze rendendo così impossibile che tutte le nostre meravigliose buone intenzioni si trasformino in pensieri e azioni di reale solidarietà e impegno verso i bambini, tutti i bambini che vivono l'incubo della violenza, della privazione, della negazione dei diritti fondamentali della loro personalità.
Graziano Guerra
Si intitolava così una curiosa rubrica inserita nei vecchi calendari di Frate Indovino all'interno del quale il buon cappuccino, citando ora le profezie del Ragno Nero, ora l'inflazionato Nostradamus, un pò scherzando un pò facendo sul serio, cercava di prevedere il futuro prossimo venturo.
Lo stesso esperimento di chiaroveggenza vorrei compiere pure io da queste virtuali pagine e prevedere nel breve e nel medio periodo che cosa succederà in Italia, limitando però il mio impegno profetico, per rispettare il tema trattato da questo sito e dal Movimento, al mondo dei bambini.
Prevedo che, dopo avere scoperto una rete di pedofili a Roma e averne parlato per giorni interi, dopo avere speso ore di televisione e chili di inchiostro a riferire nei minimi dettagli le pene della famiglia Onofri per la morte terribile del piccolo Tommaso, di bambini non se ne parlerà più per i prossimi sei mesi.
Questo, ovvimanete, non significherà che in questi sei mesi non ci saranno bambini violentati, traumatizzati, ammazzati, morti per incidenti stradali o adolescenti suicidi. anzi... Se partiamo a contare dai primi di maggio, tenendo come base di calcolo la ricerca dell'Università di Milano e quella di Sos Infanzia per quanto riguarda le violenze ai minori, e tenendo presente, per le morti violente, i dati ufficiali, approssimando quindi per difetto, vi posso anticipare che in sei mesi, cioè fino alla fine di ottobre 2006, ci saranno stati in Italia almeno 100 adolescenti che si saranno suicidati, almeno 300 fanciulli morti in incidenti stradali, almeno 10 bambini ammazzati dai loro genitori, almeno 30.000 bambini che avranno subito gravi violenze sessuali, almeno 5.000 bambini che avranno subito gravi violenze fisiche ... e mi fermo qui.
Prevedo ancora che nessun giornalista parlerà di questa ecatombe della coscienza e prevedo pure che le persone che normalemnte fruiscono dei mezzi di informazione, non leggendo e non ascoltando nessuna notizia per almeno sei mesi, si convinceranno che nella nostra società i bambini sono ottimamente tutelati e protetti da una rete di attenzione e solidarietà e di puntuale informazione diffusa e coerente, prova ne è che quando vittima di una violenza è un bambino i media ne parlano diffusamente, per giorni!
Prevedo ancora che fra circa sei mesi un bambino sarà vittima di qualche violenza che sarà adatta per diventare una truce telenovela che sarà raccontata a tutto il popolo italiano fin nei minimi dettagli per qualche giorno o qualche settimana (dipende dall'audience) e allora tutti ci stupiremo, piangeremo, parteciperemo al dolore con commozione e sdegno così come si fa quando si guarda un film triste, una telenovela strappalacrime, quindi torneremo, magari dopo un paio di fiaccolate, a guardare qualche altro reality.
L'importante, cari amici, è non pensare, non riflettere, non sentirci responsabili, non sentirci coinvolti, l'importante è che la nostra commozione, il nostro sdegno i nostri sentimenti siano fini a se stessi e che non si trasformino in pensieri e azioni di reale solidarietà e impegno verso i bambini, tutti i bambini che vivono l'incubo della violenza, della privazione, della negazione dei diritti fondamentali della loro personalità.
Vedo, prevedo, stravedo... Andrea Coffari
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Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento
Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino
SEDI REGIONALI
INCONTRI E CONVEGNI
CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE
QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?
Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00
presso la scuola elementare Anita Garibaldi
via Ugo Bassi n. 30
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La città a misura di bambino"
fra i relatori: Intilla, Berdini e altri
Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30
Il Movimento per l'Infanzia e l'associazione Iad Bambini Ancora
organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"
da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele
Interventi di Bruni e autorità intervenute
Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30
Il Movimento per l'Infanzia e la Facoltà di Scienze Politiche
presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche
via Verdi n. 25
organizzano il Convengo dal titolo
"La giustizia dalla parte dei bambini"
fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi
M.C. Bruno Voena
Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00
corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello
Convengo dalle ore 14.00 presso
l'aula Magna dell'Università di Pavia
dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"
fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito
Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti
dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa
Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30
presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,
p.zza SS. Annunziata n.12
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La giustizia dalla parte dei bambini""
fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari
Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30
presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7
Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio
organizza il Convegno dal titolo
"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"
fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici
Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30
Sala A. Colocci, via Angeloni n.3
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La TV dalla parte dei bambini"
fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi
Cardinali, Ferro, Focante
Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00
Conferenza stampa presso il C.S.V.
in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia
e dell'associazione Sos Antiplagio
scarica locandina
Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00
presso il teatro Carani in via Mazzini
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" Quale è il senso della vita?"
fra i relatori: Assimakis, Catena,
Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film
"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.
Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo
dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"
fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia
scarica la locandina
Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00
presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe
in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia
dalla parte dei bambini.
Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.
fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone
Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00
presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale
si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti"
organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora
(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina
Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30
presso la Sala Marmi della Provincia di Torino
via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia
insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:
"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"
fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio
Franca Balsamo, Leonardo Lenti.
Scarica la locandina fronte retro
Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)
presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano
si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"
presentazione del progetto Antoietta Cipriano
scarica la locandina
Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00
L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)
presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"
sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12
leggi il comunicato stampa
Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009
Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"
organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia
fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.
scarica locandina
Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30
presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42
Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia
sul tema "Dalla parte dei bambini"
Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00
presso il teatro Comunale di Vicenza sarà
presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco
prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)
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Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00
Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi
sala conferenze - Incontro aperto al pubblico -
dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini"
relatore Andrea Coffari
scarica la locandina
Venerdì 20 febbraio 2009 ore 9 - 18.30
presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)
Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena
Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla
responsabile per la provincia di Macerata del MIF
scarica la locandina
Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria
Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia
sarà presente il Responsabile Regionale
Roberto Scifone
per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia
Martedì 17 febbraio 2009 Torino
Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione
del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena
vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento
relatore Andrea Coffari, presidente del MIF
Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00
Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"
organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)
-scarica il programma -
INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA
Convegni 2008
Convegni 2007
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