Blog Movimento per l'Infanzia
 
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Presidente (del 30/10/2006 @ 16:40:51, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 278 volte)

Egregio Presidente del Consiglio Romano Prodi,

 

è recentemente pervenuta al Movimento per l'Infanzia una sua cortese lettera con la quale ha declinato l'invito a partecipare al Convegno di Foligno (18 novembre dalle ore 14.30 alle ore 19.30 presso la sala comunale del Comune di Foligno) che il Movimento ha organizzato sul tema della violenza a danno dei bambini e sulla negazione dei loro diritti.

Riporto il testo della sua missiva:

Gentile dottor Paolucci,

sono molto rammaricato di non poter essere presente al Convegno in programma per il prossimo 18 novembre a causa dei numerosi impegni di rappresentanza istituzionale e di quelli parlamentari, legati alla discussione della legge finanziaria 2007.    Ringrazio di cuore Lei e il Presidente Andrea Coffari per l'attenzione che mi avete voluto riservare e per il gesto di cortesia che ho molto apprezzato.           Con l'occasione desidero esprimerVi il mio compiacimento per la meritoria iniziativa di proposta e confronto da Voi promossa ed indirizzare a tutte le Associazioni presenti che si occupano di quella parte dell'infanzia bisognosa di ascolto e di aiuto, il mio sentito ringraziamento ed il mio cordiale e caloroso saluto.        

 

Buon lavoro.                       Romano Prodi

Premetto che il tono critico che userò nel prosieguo di questo interevento non è rivolto personalmente a Lei, Presidente, ma a tutta la classe politica (di governo e di opposizione) e che la lettera che Ella ha spedito è solo un pretesto per riflettere su alcune questioni che mi stanno a cuore e che riguardano l’infanzia.

Il Movimento per l'Infanzia sta federando molte associazioni che da anni svolgono attività di volontariato e sensibilizzazione per la tutela dei diritti dei minori, il nostro impegno è frutto del sacrificio personale dei numerosi soci che in tutta Italia stanno lavorando per creare il più importante progetto aggregativo presente su tutto il territorio nazionale, in grado di imporre all’attenzione della società e della classe politica l’urgente bisogno di promuovere una nuova cultura a favore dell’infanzia, basata sul contrasto all’adultocentrismo, sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva, sulla promozione dei diritti dei bambini. 

Abbiamo recentemente portato a termine una ricerca che, in linea con i risultati di studi analoghi compiuti, ad esempio, dall’Università di Milano, rivela dati che sono sconcertanti e che indicano una percentuale del 31% di ragazzi che, rispondendo a questionari anonimi, hanno affermato di essere stati vittime, durante l’infanzia, di violenza da parte di adulti (3% violenza fisica, 13% violenza sessuale con contatto, 4% violenza sessuale senza contatto, 11% violenza psicologica).  

 

Al Convegno di Foligno saranno presentati i risultati di queste ricerche ottenuti sia dall’Università di Milano (Dipartimento di Sanità Pubblica) che dal Movimento (Sos Infanzia); si tratta delle prime proiezioni in Italia del fenomeno sommerso della violenza ai fanciulli e che riguardano un numero variabile fra uno e tre milioni di bambini.

Al fenomeno della violenza vanno aggiunti molti altri fattori di sofferenza e disagio fra cui gli incidenti stradali (prima causa di morte per i giovani dai 15 ai 29 anni) che ogni anno causano fra i bambini circa 500 morti, circa 1.500 con invalidità grave e permanente, circa 14.000 con invalidità media o minore, ed ancora va considerato la piaga dello sfruttamento del lavoro minorile (quattrocentomila minori impiegati illegalmente in Italia) gli incidenti domestici, la povertà e l’indigenza (circa un milione di bambini in Italia che vivono sotto la soglia della povertà).

Il Movimento si caratterizza per la serietà nell’impegno a favore dei fanciulli (alcuni esponenti hanno pagato personalmente il prezzo della violenza subita durante l’infanzia, direttamente o ai danni di un familiare), per la preparazione (sono fra noi professionisti e associazioni che da decenni pubblicano sul tema della violenza ai bambini) e per la originalità delle proposte.

Durante il Convegno verranno anche presentate alcune delle proposte che il Movimento promuoverà nei prossimi anni e che non riguardano l’ennesimo telefono colorato da attivare per i bambini o il falso problema dell’oscuramento dei siti pedopornografici o, ancora, l’inutile richiesta dell’inasprimento delle pene per i reati di violenza sessuale a danno dei bambini.

 

Egregio Presidente sono ormai mesi che le televisioni e i giornali ci aggiornano quotidianamente sulle numerose versioni della legge finanziaria che, tutto sommato, tratterà degli interessi economici del paese, spostando di qualche percentuale il peso fiscale da una categoria all’altra dei lavoratori; a me sembra che il tema della qualità della vita dei bambini, il tema del fenomeno sommerso della violenza all’infanzia, dei diritti negati dei bambini sia molto, ma molto più importante perfino della legge finanziaria, a Lei no?

Egregio Presidente, per il Convegno di Foligno abbiamo invitato numerosi esponenti della classe politica fra cui circa una decina di  Ministri del suo Governo, abbiamo ragione di ritenere che non verrà nessuno,  come mai?

Egregio Presidente la ringrazio per la lettera che ci ha spedito, ma le sue parole non tolgono nulla alla gravità dei problemi che intendiamo porre all’attenzione della società, la sua correttezza formale non aiuterà uno solo dei tanti bambini violentati o delle tante famiglie disperate che si rivolgono a noi, che non abbiamo mezzi e non abbiamo il potere per fare cambiare le cose,”il suo sentito ringraziamento e il suo caloroso saluto”  non cambieranno l’orientamento adultocentrico delle nostre leggi, non destineranno risorse e competenze a favore dei bambini.

Egregio Presidente se davvero è sensibile alla sofferenza dei più piccoli, se davvero si sente disponibile ad interrogarsi su un tema così delicato e importante quanto rimosso dalla coscienza dei nostri contemporanei, politici compresi, se davvero ha la lungimiranza di comprendere che il reale e concreto riconoscimento dei  diritti dei bambini, in una società, rappresenta il grado di civiltà che essa è in grado di esprimere, allora chiedo che alle parole possano seguire dei fatti: la partecipazione al nostro Convegno è un fatto, motivare uno dei suoi Ministri ad intervenire al Convegno è un fatto, dare al Movimento per l’Infanzia la possibilità di esprimere le proprie esigenze e proposte anche in un incontro diretto con Lei o con uno dei suoi Ministri è un fatto, il resto, purtroppo sono e rimangono parole.

Resto in attesa di una risposta concreta                                     Un caro saluto, Andrea Coffari

 

 

 

 

 

 

 

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Il 5/10/2006 Radio Rai (Rai Uno) dalle 15 alle 16, come tutti i giorni, va in onda “ho perso il trend” un programma che si definisce di approfondimento, di costume e società. Conducono “Ezio Luzzi ed Ernesto Bassignano. Seguo la trasmissione radiofonica ed ascolto quanto registrato in questo clip audio (tra l’altro fanno pure confusione con la nazione in cui si è verificata il dramma di Natascha che è l’Austria non la Danimarca)

 L' 8/10/2006 invio loro per email quanto segue:

Carissimi Bassignano e Luzzi,

vi seguo spesso e molte volte mi avete accompagnato in deliziose e sottili ironie sulle vicende sociali che viviamo. Nella puntata del 5 ottobre scorso però mi avete profondamente deluso. Con molta sincerità ma con altrettanta franchezza e determinazione desidero comunicarvi il mio disagio nel sentire la vostra ilarità espressa nei confronti di una tragedia umana, quella di Natascha, che sono convinto meriti rispetto. Sono presidente di S.o.s. Infanzia Onlus, un’associazione di volontariato che ha tra i suoi obiettivi statutari la finalità di rappresentare i diritti, spesso violati, dell’infanzia. Lo so bene, la violenza dell’uomo sull’uomo, a maggior ragione quella sul bambino, non è convincente. Soprattutto nelle sue forme più distruttive  produce incredulità, genera dubbi, eccede la pensabilità.  Dopo la sconfitta nazista le popolazioni tedesche attorno ai lager, prima di essere costrette con la forza dalle truppe americane a visitarli, pensavano che i forni fossero  un’invenzione. Il caso di Natascha non convince perché facciamo molta fatica a pensare cosa può provare una bambina nelle mani di un adulto che la sequestra, la isola dal mondo, la condiziona e la vincola, nel corpo e nella mente, ponendosi come padrone, come maestro, come genitore, come amante.   E’ arduo pensare a cosa può fare un adulto ad una bambina che egli può controllare per anni, giorno e notte, usando le più svariate tecniche e tattiche dalla costrizione alla seduzione, dalla minaccia al  coinvolgimento affettivo, dalla punizione alla concessione.

Non convincono molte informazioni che Natascha ha fornito sulla propria vicenda. C’è difficile accettare che il racconto delle vittime sia confuso. Che non sia lucido e razionale e che ci tolga così ogni ombra di dubbio sulla sua veridicità.

In realtà le persone che subiscono pesanti torture e lunghi sequestri, le donne vittime di violenza domestica e i bambini vittime di maltrattamenti ed abusi, in altri termini  le vittime di un “trauma complesso” (J. Herman) non possono essere del tutto convincenti nei loro racconti, perché hanno in qualche modo bisogno di convincersi loro stesse che non è interamente accaduto ciò che è accaduto.

Non convince l’intervista di Natascha alla TV:  la ragazza si pone come forte  e come sorridente. Non convincono le vittime,  quando fanno le vittime, cioè quando  si difendono dal ricordo, “esso stesso traumatico” (Primo Levi), quando  minimizzano o negano le pagine più umilianti della violenza subita, quando  cercano di far leva sulle risorse di apprendimento e di adattamento con cui hanno fatto fronte ad una situazione disumana, quando scelgono di puntellare la propria immagine ferita, entrando nella realtà virtuale della TV, che peraltro, nel caso di Natascha,  è stata per lunghi anni l’unica finestra sul mondo in una stanza senza finestre. 

Natascha dichiara di essere stata più forte del suo rapitore. Si difende dalle domande che  riguardano la relazione con il suo rapitore e rischiano d’avvicinarsi al ruolo attivo con cui necessariamente ha cercato di sopravvivere adattandosi al dominio che incombeva su di lei. S’indigna quando viene a sapere che è stata mostrata la verità angosciante del luogo angusto ed opprimente della sua prigionia.

Le rivelazioni di Natascha lasciano perplessi: com’è possibile che usciva ogni tanto con lui, che è  andata almeno una volta in vacanza e poi dice che non riusciva a scappare?   “Prima si poneva come moglie e poi dice che tutto la terrorizzava” (Corriere della sera). Ora voi, nella vostra trasmissione, ironizzate sull’ipotesi che siano spuntati persino video con chissà quali orge.

E già, potrebbero convincere vittime ideali che riuscissero a contrapporsi al loro aguzzino,  tanto maggiore è la pesantezza dell’aggressione patita. Come sarebbe bello e facile prendere sul serio e sostenere vittime di questo tipo. Non contaminate dalla violenza e dall’impotenza a lungo patite. Non  possiamo tollerare invece le vittime reali, che manifestano un’ambivalenza  tra amore e odio nei confronti dell’abusante, le vittime che sono costrette a ricorrere ad una scissione tra la componente di ribellione e la componente di sottomissione. 

Quanto è penoso e difficile mettersi nei panni sofferti e impotenti  delle vittime. Loro lo intuiscono. Per questo hanno poco voglia di aprirsi autenticamente. Quanto è duro capire che per Natascha (come succede ai bambini e alle donne vittime di violenza domestica) la prigione mentale era maggiormente paralizzante di quella reale.

Ci sono centinaia di migliaia di minori che circolano liberamente e che sono nel contempo sequestrati nelle loro famiglie e sottoposti a violenze di vario genere, psicologico, fisico e sessuale, anche qui da noi in Italia.  Questo dato non può emergere né dalle statistiche ISTAT, né da quelle giudiziarie. La gran parte di queste violenze rimangono avvolte nel segreto e nel silenzio, non segnalate né ai servizi né alla magistratura.

Questo dato emerge invece dalle interviste retrospettive, eseguite su campioni di popolazioni giovanile a cui si chiedono informazioni in via confidenziale  ed anonima sulle esperienze vissute nell’infanzia, come abbiamo fatto noi a Vicenza con un monitoraggio nelle scuole nel 2005.

Carissimi Bassignano e Luzzi, sapete cosa è emerso da questa nostra indagine? Che il 17% dei nostri figli ha dichiarato di avere subito violenza sessuale durante l’infanzia.

Sono minori che hanno una loro vita sociale, vanno a scuola e frequentano diversi ambienti. Ma non parlano, perché hanno un vincolo di paura, di dipendenza, ed anche di affetto nei confronti del loro violentatore, perché hanno sviluppato, come Natascha,  la sindrome di adattamento all’abuso: il bisogno di sopravvivere ad una situazione familiare che appare senza via d’uscita e una dilagante  sfiducia in se stessi e nella possibilità comunicativa.

La voglia di parlare nella vittima c’è, ma la voce può fermarsi in gola, come succedeva a Natascha.  Non parlano perché la comunicazione inizia non già dalla bocca di chi parla, bensì dalle orecchie di chi ascolta, cioè dalla disponibilità dell’ascoltatore a soffermarsi sui segnali di disagio del bambino. Una disponibilità all’ascolto - di tempo, di condivisione, di vicinanza emotiva - che risulta socialmente assai scarsa nella comunità adulta. Ed anche questa vostra “battuta” su Natascha non migliora e non facilita la sensibilizzazione sociale sul modo di rapportarsi all’ascolto di queste vittime.

  Carissimi Bassignano e Luzzi, dal profondo del cuore vi esorto a non banalizzare situazioni e drammi vissuti dai bambini come Natascha perché vi posso assicurare che  condividere quel dolore, capire quella sofferenza di rielaborazione dei traumi subìti significa riuscire a fare un viaggio di andata e ritorno nell’inferno della malvagità umana. E di questo e su questo c’è ben poco da ironizzare.

Ve lo chiedo non per me ma per i terzi che tentiamo di rappresentare, ve lo chiedo per quell’infanzia violata che grida nell’indifferenza di un mondo adulto che preferisce schernire e irridire piuttosto che comprendere e condividere. Nello stile che vi contraddistingue, credo siano doverose le scuse da parte vostra. Io posso fare ben poco, ma voi avete a disposizione un mezzo, la radio, che veicola possibilità di rinnovamento culturale e sociale che può stimolare riflessioni ed approfondimenti tematici sui valori etici universalmente riconosciuti, primi fra tutti quelli dei più piccoli ed indifesi.

Il coltello può essere usato per tagliare il pane o per uccidere, dipende dall’uso che ne facciamo. Anche della radio, fatene buon uso. 

Il 9/10/2006 mi rispondono durante la loro trasmissione quanto registrato su questo audio clip!

 

Sono rimasto senza parole....quindi lascio la parola, anzi lo scritto, al nostro presidente per un suo commento su questa vicenda.

Graziano Guerra

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Di Graziano Guerra (del 06/10/2006 @ 16:16:52, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 262 volte)

18 Novembre 2006 a Foligno - Convegno:

"Il Movimento per l'infanzia...... in movimento per l'infanzia"

Locandina dell'evento

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Di Graziano Guerra (del 04/10/2006 @ 11:25:49, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 936 volte)

Concedere benefici ai pedofili è un madornale errore.

La notizia recente secondo la quale il cosiddetto “mostro di Foligno” ottiene 3 anni di sconto di pena non solo sconcerta ma indigna. Non sono il numero degli anni di sconto lo scandalo, ma il principio secondo il quale chi ha ucciso due bambini, reo confesso, mai pentito e definito socialmente pericoloso sia ammesso a tale beneficio. Il padre di Lorenzo Paolucci , uno dei due bambini uccisi, il caro amico Luciano che fa parte del Movimento per l’Infanzia, dice che il carcere è l’unico posto in cui quell’assassino potrebbe essere protetto dalla sua ossessione che lo porterebbe ad uccidere ancora, se liberato. Il carcere quindi rimane allo stato attuale l’unica forma di protezione per quell’individuo: protegge le potenziali future vittime, lo stesso omicida pedofilo ha ammesso questa ossessione,  e protegge anche l’omicida dalle sue perversioni. Si potrebbe discutere sulla validità della carcerazione così com’è nella realtà: sono del parere che il paventato reinserimento nella società di simili individui, se pur auspicabile nonostante tutto, risulta possibile solo con adeguate terapie e strutture che attualmente non esistono in carcere. Tuttavia non si possono beneficiare i pedofili scaricando sui cittadini problematiche che nemmeno le Istituzioni sono in grado di gestire. Pertanto, in questo momento, il carcere è l’unico strumento di protezione sociale da questi individui. Allo stato dei fatti quindi ci si chiede come mai l’indulto, che si diceva non doveva interessare i pedofili, decurti la pena anche di questo assassino. Ancora una volta le aspettative sacrosante del diritto delle vittime, o alla loro memoria, vengono rinnegate dagli adulti. Dov’è la certezza della pena in tutto questo? Che giustizia è mai questa che fa sconti di pena ad un assassino di bambini? Come potrà mai esserci pace senza giustizia?

E’ notizia di ieri: le 5 allieve nella scuola degli Amish negli Stati Uniti sono morte perché l'aggressore, il pedofilo Charles Roberts, era perseguitato dall'incubo di ricominciare a molestare i bambini come aveva fatto venti anni prima, nei confronti di due parenti di 3 e 5 anni.

Chi si assume la responsabilità davanti alla memoria dei bambini violentati ed uccisi di concedere “benefici” a questi assassini? I magistrati applicano le leggi che il parlamento legifera.

E’ necessaria una giustizia umana, foriera di pace sociale capace di rispondere ai reali bisogni dei più piccoli ed indifesi. Bisogni di tutela, di protezione, di  pene certe e scontate per chi si macchia di orrendi crimini sull’infanzia, di programmi di prevenzione per l’infanzia che coinvolgono anche l’ipotetico recupero degli assassini dei bambini. Da cristiano sono assolutamente convinto che si devono aiutare anche queste persone ma tale recupero, per questi specifici pregiudicati, è possibile solo mediante strutture protette ed adeguate terapie. Chi si occupa di violenza all’infanzia come questa associazione che presiedo, raccoglie lo sgomento e l’indignazione delle vittime e dei loro familiari per l’offesa arrecata alla memoria dell’infanzia violata. L’errore commesso dalla società civile con Luigi Chiatti che non ha saputo proteggerlo durante la sua infanzia (lui stesso ha dichiarato di essere stato violentato in orfanotrofio), ripetuto nell’incapacità di tutelare le sue due piccole vittime innocenti, si perpetua ora, sempre ad opera  delle Istituzioni preposte, concedendo “benefici” a termini di legge. Non dobbiamo lasciarci condurre da qualsiasi vento di politica o di pensiero perchè significherebbe non riconoscere nulla come assoluto ed inviolabile. Esistono invece dei valori che devono essere difesi non solo dalle associazioni di volontariato ma tutti gli adulti di buona volontà. Interessi personali o politici che disattendono i sacrosanti diritti dell’infanzia devono essere contrastati da chiunque abbia a cuore i valori fondamentali che sono espressione di una società civile e democratica.

Quei bambini, sono stati nuovamente violati da un sistema che non riconosce il valore dell’innocenza come assoluto e superiore a qualsiasi logica adulta. Il palazzo è sempre più lontano dalla voce della collettività, legiferando ed amministrando con criteri adultocentrici. Se non saremo capaci di rinnovarci riaffermando i valori fondamentali, etici, cristiani e morali, se non riusciremo a rispondere alle richieste di giustizia e di pace delle vittime o dei loro familiari che li piangono, sarà vano qualsiasi tentativo di sana ed equa società. Concedere benefici ai pedofili è un madornale errore perché controproducente per qualsiasi logica di giustizia. La politica che non ascolta i bisogni dei cittadini e che non è capace di legiferare secondo le necessità sociali è una politica senza futuro.

 

 

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Di Graziano Guerra (del 03/10/2006 @ 22:52:19, in Le violenze sui minori nei massmedia, linkato 1086 volte)

"poscia, più che ‘l dolor, poté il digiuno." (nono cerchio dell'Inferno - Canto XXIII v. 75)

I figli (in realtà, due nipoti e due figli) del Conte sono ormai morti; ma che cosa significa "il digiuno poté più che il dolore"?.  La fame prolungata vince il dolore e Ugolino si ciba delle carni dei figli per sopravvivere. Il digiuno può causare sofferenze e dolore più della morte? E' questo che Dante induce a far pensare. Effettivamente, riflettendo, la morte è un evento irripetibile, finale, conclusivo. Per quanto traumatica, inaspettata, sofferta, tragica abbiamo, tutti, un'unica possibilità di sperimentarla. Il digiuno invece può essere molto più atroce e terribile. Il digiuno ci può perseguitare, lacerare consumare fino a quell'ultimo giorno, fino a quell'unico evento irripetibile.

La metafora con il digiuno affettivo non è poi così scontata ma nemmeno assurda, anzi: ritengo che l'immagine dantesca di ciò che può causare il digiuno sia straordinariamente associabile al digiuno affettivo che vivono le vittime di violenza all'infanzia.

Sono in questo caso quelle che non hanno potuto rielaborare il trauma, che non hanno trovato un qualsiasi adulto di riferimento "soccorrevole", adulti che hanno causato questa morte emotiva.

Ma come se non bastasse la violenza, il dolore per la morte dei bambini uccisi dalla furia caina, dobbiamo assistere all’indecorosa ingiustizia che infanga la memoria dell’infanzia. E’ notizia recente: il cosiddetto “mostro di Foligno” ottiene uno sconto di pena. Ha ucciso due bambini, reo confesso, mai pentito. Il padre di uno di quei bambini, il caro amico Luciano, mi dice che il carcere è l’unico posto in cui quell’assassino potrebbe essere protetto dalla sua ossessione che lo porterebbe ad uccidere ancora se liberato. Ma l’indulto, che si diceva non doveva interessare i pedofili, decurterà la pena anche di questo assassino. Ancora una volta le aspettative sacrosante del diritto delle vittime, o alla loro memoria, vengono rinnegate dagli adulti. Dov’è la certezza della pena in tutto questo? Che giustizia è mai questa che fa sconti di pena ad un assassino di bambini? Come potrà mai esserci pace senza giustizia?

Anche in questo caso l’allegoria con la rappresentazione Dantesca mi porta a riferirmi ad un’altra protagonista: la fame. La fame incombe su tutta la parte del XXIII Canto.

La fame, fame di verità, fame di giustizia, fame di comprensione, di rispetto, di pace.

E’ necessaria una giustizia umana, foriera di pace sociale capace di rispondere ai reali bisogni dei più piccoli ed indifesi. Bisogni di tutela, di protezione e di  pene certe e scontate per chi si macchia di orrendi crimini sull’infanzia. Ritenere che tutto sia relativo e cioè lasciarsi condurre da qualsiasi vento di politica o di pensiero, significa non riconoscere nulla come assoluto ed inviolabile e che lascia libero arbitrio e spazio all’unico ed egoistico controllo il proprio io ed i suoi desideri o interessi. Risulta comunque assolutamente inspiegabile che la giustizia umana conceda sconti pena a chi ha violato e ammazzato dei bambini.

Quei bambini, sono stati nuovamente violati da un sistema che non riconosce il valore dell’innocenza come assoluto e superiore a qualsiasi logica adulta. Il palazzo è sempre più lontano dalla voce della collettività, legiferando ed amministrando con criteri adultocentrici. Se non saremo capaci di rinnovarci riaffermando i valori fondamentali, etici, cristiani e morali, se non riusciremo a saziare la fame di giustizia e di pace delle vittime o dei loro familiari che li piangono, sarà vano qualsiasi tentativo di sana ed equa società. La politica che non ascolta i bisogni dei cittadini è una politica senza futuro.

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Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento

Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino

SEDI REGIONALI  

INCONTRI E CONVEGNI

CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE

QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?

 

Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00

presso la scuola elementare Anita Garibaldi 

via Ugo Bassi n. 30

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La città a misura di bambino"

fra i relatori: Intilla, Berdini e altri

Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30

Il Movimento per l'Infanzia  e l'associazione Iad Bambini Ancora

organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"

da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele

Interventi di Bruni e autorità intervenute

Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30

Il Movimento per l'Infanzia  e la Facoltà di Scienze Politiche

presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche

via Verdi n. 25

organizzano il Convengo dal titolo

"La giustizia dalla parte dei bambini"

fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi

M.C. Bruno Voena

Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00

corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello

Convengo  dalle ore 14.00 presso

l'aula Magna dell'Università di Pavia

dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"

fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito

Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti

dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa

Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30

presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,

p.zza SS. Annunziata n.12   

Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La giustizia dalla parte dei bambini""

fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari

Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30

presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7

Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio

organizza il Convegno dal titolo

"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"

fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici

Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30

Sala A. Colocci, via Angeloni n.3

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La TV dalla parte dei bambini"

fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi

Cardinali, Ferro, Focante

Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00

Conferenza stampa presso il C.S.V.

in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia

e dell'associazione Sos Antiplagio

scarica locandina

Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00

presso il teatro Carani in via Mazzini 

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" Quale è il senso della vita?"

fra i relatori: Assimakis, Catena,


Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film

"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.

Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo

dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"

fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia

scarica la locandina

Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00

presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe

in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia

dalla parte dei bambini.

Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.

fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone

Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00

presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale

si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti" 

organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora

(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina

Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30

presso la Sala Marmi della Provincia di Torino

via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia

insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:

"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"

fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio

Franca Balsamo, Leonardo Lenti. 

Scarica la locandina fronte retro

Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)

presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano

si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"

presentazione del progetto Antoietta Cipriano

scarica la locandina

Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00

L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)

presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"

sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12

leggi il comunicato stampa

Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009

Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"

organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia

fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.

scarica locandina

Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30

presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42 

Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia

sul tema "Dalla parte dei bambini"

Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00

presso il teatro Comunale di Vicenza  sarà

presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco

prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)

scarica la locandina

Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00

Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi

sala conferenze  - Incontro aperto al pubblico  -

dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini" 

relatore Andrea Coffari

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Venerdì 20 febbraio  2009 ore 9 - 18.30

presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)

Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena

Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla

responsabile per la provincia di Macerata del MIF

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Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria

Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia

sarà presente il Responsabile Regionale

Roberto Scifone

per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia

Martedì 17 febbraio 2009 Torino

Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione

del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena

vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento

relatore Andrea Coffari, presidente del MIF

Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00

Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"

organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)

-scarica il programma - 


INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA

Convegni 2008

Convegni 2007


Titolo

ETICA 2001 ONLUS

IAD BAMBINI ANCORA

MARCIA DEGLI ANGELI di Luciano Paolucci

MARCIA DEGLI ANGELI DI CIVITAVECCHIA

TELEFONO AZZURRO (CAM)

Telefono Azzurro Salerno

ROMPERE IL SILENZIO

CENTRO STUDI HANSEL E GRETEL

SOS ADOLESCENZA

SOS ANTIPLAGIO

PICCOLO ALAN

CROCE VERDE A.V.S. SASSUOLO

ASSOCIAZIONE ORATORIO SING

ASSOCIAZIONE AURORA CENTRO TUTELA MINORI

ASSOCIAZIONE BRIXIAM VIVERE

ASSOCIAZIONE ARPAINFANZIA

ASSOCIAZIONE LE TATE

ASSOCIAZIONE DAFNE

ASSOCIAZIONE ZONTA TORINO

COOPERATIVA LA MANO

BAMBINI CORAGGIOSI




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