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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Giornata dei diritti dell'Infanzia, ha senso celebrarla?
Anche quest'anno si perpetua la celebrazione, come se bastasse un giorno all'anno per risolvere la penosa questione della sistematica violazione dei diritti dell'infanzia. I primi educatori sembra abbiano abdicato delegando sempre piu' ad altri il dovere potestativo di tutela, istruzione, educazione dei propri figli. Quando va bene il sostituto del genitore è la scuola ma ad occuparsi e ad occupare la mente, il cuore e l'anima dei nostri figli è sempre piu' spesso la televisione. Recenti studi ed indagini stabiliscono che le madri italiane parlano con i propri figli mediamente 18 minuti al giorno mentre dedicano quasi 3 ore (sempre mediamente) davanti ad un televisore. Il problema - questo è il vero dato di fatto - è che i minori non possono più stare senza televisione perchè la televesione in particolare, ma i massmedia in senso generale, hanno sostituito il ruolo educativo dei genitori. La tv oggi rientra nel loro orizzonte quotidiano, è "obbligatoria" al pari della Playstation e del motorino a 14 anni. E' stato fatto un esperimento: spegnere per due settimane lo schermo ad un centinaio di ragazzi sotto i 17 anni; 7 su 10 si sono detti fin da subito incapaci di resistere. Dopo cinque giorni di astinenza la metà del gruppo ha dato forfait, ritornando al suo "narcotico culturale" quotidiano. Quando io ero un bambino guardavo "Rischiatutto", unica trasmissione allora permessa alla visione di un bambino. Guardando quei "mostri" di sapienza che avevano tante nozioni mi sentivo un deficiente; oggi qualsiasi bambino che guarda alcune trasmissioni televisive si sente molto sapiente e pensa che quelli della televisione siano dei deficenti. Ma si vive un "gap" anche se rinunciamo alla televisione, si ha una nevrosi socialmente strutturata, per la paura di "sentirsi tagliati fuori dal mondo". Certo, l'informazione per un adulto rappresenta il sistema per sentirsi "parte" di questo mondo, sempre collegati, aggiornati e costantemente coscienti di quanto accade nella realtà che ci circonda. Per un bambino i massmedia sono la forma immediata di informazione, la risposta in tempo reale, al bisogno immediato di conoscenza anche semplice, come sapere chi è paperino o Ulisse o un qualsiasi comportamento animale in un documentario. Ma, se pensiamo a programmazioni meno edificanti rispetto ai documentari o alla notizia in diretta sulle realtà sociali, la violenza che oggi permea buona parte dei palinsesti non fa altro che causare stress e traumi nei più piccoli. La televisione diseducativa ha effetti ormonali sui bambini - secondo lo studio del professor Roberto Salti, endocrinologo pediatrico dell'Ospedale Meyer di Firenze - e anticipa la pubertà già a 7-8 anni. Troppa violenza, troppo sesso sull'irrinunciabile schermo stimolano alcune zone cerebrali e producono reazioni a cascata sui più piccoli, rendendoli mentalmente adulti prima del tempo.. Un processo, questo, che tende nel tempo a desensibilizzarci su quanto la tv trasmette. "Il primo atto violento a cui assistiamo ci colpisce molto più che il centesimo" spiega David Elkind nel suo libro The Hurried Child (Il bambino frettoloso), in cui codifica la "pseudo-sofisticazione". Elkind sostiene che la televisione incoraggia i bambini a parlare e ad agire come se fossero molto più anziani e molto più esperti. Nel fare così, i più piccoli tendono ad escludere la risposta emotiva che potrebbero avere normalmente nell'assistere alla violenza o al sesso o al crimine in televisione. Questo fa sì che i bambini possano agire, sembrare, comportarsi come degli adulti, anche se dentro di loro continuano a sentire e a pensare ancora da bambini. Una soglia superiore al 50% dei programmi televisivi italiani contiene scene di violenza e questo eccesso può portare ad un aumento dei comportamenti aggressivi nei bambini e negli adolescenti, con il rischio di incappare in età più avanzata in scelte sociali discutibili, come il bullismo o l'aggregazione in baby gang, fenomeni che la cronaca recente ci riporta in tutta la loro drammaticità. La violenza veicolata dai massmedia e fruibile dai bambini senza alcuna mediazione e controllo dell'adulto, agevola così la certezza di vivere in un mondo pervaso solo da violenza, che quindi ne giustifica l'uso. Certo, la collettività adulta ne è consapevole e tutti, almeno a parole, tentano di arginare il fenomeno agendo mediante specifica normativa a tutela e controllo dei minori. Il fenomeno della violenza all'infanzia è oggetto di continui studi e statistiche. Queste sono solo alcune delle innumerevoli statistiche che periodicamente ci "informano" sui giovani.
Rapporto UE : 2 giovani su cento fanno uso di cocaina. 1 ragazzo su 15 fuma regolarmente spinelli 1 ragazzo su 3 presenta sintomi di disagio il 45% dei bambini(scuola elementare e media) vuole dimagrire il 15% degli adolescenti è attratto dalla pubblicità dell'uso di alcool. 2.000.000 i giovani compresi nella fascia d'età fra i 15 e i 30 anni hanno disturbi dell'umore, di ansia e di personalità. 7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza: il 35,2% dei bambini intervistati ha affermato di essere stato avvicinato o infastidito da un adulto che non conoscevano. Il 43,6% guarda la televisione da 1 a 3 ore al giorno. Il 45,7% dei bambini è libero di decidere autonomamente quando e quanto a lungo guardare la Tv, senza controllo degli adulti. Oltre la metà dei bambini prova fastidio nel vedere in televisione immagini di guerra e morte nei telegiornali (61,1%), scene di sesso e di nudo in film e telefilm (61,1%), volgarità e parolacce (52,6%). Il Veneto detiene un primato poco invidiabile, nella graduatoria dei reati compiuti sui minori: il terzo posto. 1 bambina su 5 è vittima di violenza sessuale, il 15% dei minori è vittima di violenza sessuale
Strano modo di questa società di interessarsi dei propri figli. Freddi numeri, asettiche statistiche che non sono riuscite in questa società evoluta ad invertire una deriva pericolosissima: l'inconsapevole indifferenza del mondo adulto che ha offuscato la ragione precludendo la possibilità di capire e rispondere ai reali bisogni dell'infanzia. A che cosa sono serviti tutti gli studi, le ricerche, le statistiche se non hanno contribuito ad assumere la consapevolezza che anno dopo anno assistiamo alla continua e progressiva violazione dei diritti dei bambini? A che cosa sono servite le innumerevoli normative giuridiche di riferimento se la cronaca ci riporta quotidianamente lo sfruttamento, l'abuso e la violenza ai danni dei minori sistematicamente in aumento? La violenza all'infanzia quando viene rappresentata o raccontata dai massmedia, in che misura, questi, contribuiscono a fornire una corretta informazione e quanto invece diventa occasione di spettacolarizzazione, di evento edulcorato da reality show o peggio ancora occasione di emulazione? Dal 1990, anno della Carta dei diritti del Fanciullo, più o meno stiamo dicendo sempre le solite cose e, anno dopo anno, sempre più o meno, Istituzioni e politica rispondono allo stesso modo: incoerenza, disattenzione, e incapacità di reali e concrete soluzioni. La notizia che ci tiene incollati da mesi davanti al televisore o che tiene banco nelle prime pagine dei giornali è la Finanziaria, non la violenza all'infanzia ovviamente. La notizia oggi la fa il presunto partito dei pedofili, formato da una manciata di imbecilli che non hanno raggiunto il quorum necessario per essere un partito, notizia riportata dalle maggiori testate di tutto il mondo, non la nascita di un Movimento nazionale a favore dell'infanzia che rappresenta i sacrosanti diritti dei bambini. Oggi però noi ringraziamo tutti i politici, di destra e di sinistra, per non essersi presentati al convegno di Foligno il 18 novembre scorso perché ci hanno fatto capire quale sia il loro interesse per i bisogni dell'infanzia. Le belle parole, le riflessioni argute del "maitre a penser" di turno che anche in questa giornata per l'infanzia, per l'ennesima volta, si spenderanno a destra e a sinistra non tolgono nulla alla gravità dei problemi che sono drammaticamente all'attenzione della società. La correttezza formale della politica non aiuterà uno solo dei tanti bambini violentati o delle tante famiglie disperate che si rivolgono a noi, che non abbiamo mezzi sufficienti e non abbiamo il potere per fare cambiare le cose. Il "sentito ringraziamento e il caloroso saluto" che sistematicamente ci perviene ad ogni invito non cambieranno l'orientamento adultocentrico delle nostre leggi, non destineranno risorse e competenze a favore dei bambini. Il 70,8% degli adolescenti italiani è poco (33,2%) o per niente (37,6%) interessato alla politica.. Il 53,7% ammette di capire poco o per niente la situazione politica del Paese e più di 2/3 del campione pensa che i politici siano poco (45%) o per nulla (24%) chiari quando parlano. I ragazzi avvertono la necessità di "svecchiare" la classe politica e il 64,5% degli adolescenti vorrebbe più giovani in politica. I circa 10.000 giovani incontrati nell'ambito delle nostre attività sono stanchi di parole a vuoto, di sterili litigiosità politiche, di preconcetti ideologici che servono solo a celebrare se stessi ed il proprio modo di far politica. Se tutte le statistiche, gli studi, le ricerche, a nulla servono, se tutto l'impegno dei volontari, osannati e lodati sempre a parole, non trovano adeguate risposte ai reali bisogni e necessità dei minori, considerato il disinteresse al rinnovamento, al cambiamento, alla rivoluzione culturale per una reale attenzione ai bisogni dell'infanzia, si deve amaramente prendere atto che questa politica è davvero al declino e che è urgente l'impegno di nuovi soggetti che finalmente rappresentino gli interessi dei terzi svantaggiati, a partire proprio dai più piccoli ed indifesi; infanzia che oggi non vota, non è un bacino di utenza elettorale ma che può trovare nelle persone abituate quotidianamente a rappresentarli, non solo a parole ma con i fatti, finalmente il loro diritto ad essere tutelati come soggetto di diritti inalienabili. Sarà questa la nostra futura scommessa e forse allora avrà senso celebrare questa giornata per l'infanzia, allora assumerà valore la ricorrenza perché sarà il frutto della concretezza, dei fatti. Tutto il resto sono solo parole, intenzioni e tutti conosciamo quale sia l'inesorabile destino delle migliori intenzioni.
Graziano Guerra
L’ultimo dei Tabù
Ho personalmente partecipato ad una ricerca compiuta da Sos Infanzia che comprendeva la compilazione anonima di alcune schede nelle quali i ragazzi, appena maggiorenni, avevano modo di indicare se erano stati o meno oggetto, durante l'infanzia, di violenze fisiche, psicologiche o sessuali.
Alla fine delle schede avevamo aggiunto un foglio bianco che poteva essere facoltativamente riempito con delle riflessioni relative agli argomenti trattati; ricordo che in una di queste schede trovai scritta una frase che mi colpì: "Viviamo in un mondo di pazzi".
Ovviamente il ragazzo che l’aveva scritta si riferiva al modo in cui, secondo lui, venivano calpestati i diritti dei bambini. Nel leggerla mi ricordai che pure io a diciotto anni avevo la medesima impressione sul mondo degli adulti: molti di loro mi sembravano pazzi. Poi, con il tempo, sono cresciuto, sono lentamente, ma inesorabilmente, diventato adulto e mi sono dimenticato della sentenza di follia che in giovane età avevo, nella mia mente, decretato, fino al giorno in cui ho letto le stesse parole che nuovamente mi avevano riportato a quella libertà di pensiero e di critica tipica di una mente e di una coscienza giovani.
Ma allora viviamo o no in un mondo di pazzi?
Se il punto di osservazione sono i valori e i diritti fondamentali dei bambini direi che ha ragione il giovane di diciotto anni e torto io che, come adulto, mi ero dimenticato di essere scivolato con il tempo verso la tacitazione della mia coscienza e di averla adattata, per il mio quieto vivere, alle follie del mondo.
Ho visto qualche giorno fa, in una trasmissione televisiva, un giornalista che spiegava come il Brasile sia uno dei primi paesi al mondo nell'utilizzazione delle biomasse per la combustione e la produzione di energia; il ragazzo di diciotto anni che è in me, risvegliato da un impegno vivo e doloroso a favore dell'infanzia, ha pensato che era una follia che in quel paese fossero così progrediti, giustamente, verso l'utilizzazione delle energie ecocompatibili mentre, allo stesso tempo, si fossero dimenticati che settecentomila (700.000) bambini brasiliani non sono neppure registrati all'anagrafe, vivono per le strade e sono potenzialmente esposti agli orrori degli adulti: violenza fisica, malattie e deprivazione, commercio di organi, schiavitù sessuale, non è follia questa?
Ma questo è solo uno degli innumerevoli esempi che si potevano fare, sappiamo tutti come i bambini, nel mondo, vengono utilizzati nelle guerre, nello sfruttamento sessuale, nel lavoro minorile; nella nostra civile Europa vi sono nazioni nelle cui città i bambini vivono a centinaia, a migliaia abbandonati per le strade.
Ma quale è la allora la vera natura, la causa della “pazzia” delle civiltà occidentali in tema di diritti dei bambini?
La pazzia è il Tabù al quale tutti sacrifichiamo la nostra consapevolezza critica; il Tabù è rappresentato dal dolore dei bambini, dalla violazione dei loro diritti, dal mancato impegno e dallo scarso senso di responsabilità che, perlomeno in questo momento storico, caratterizzano l'atteggiamento passivo degli adulti.
Un tabù è un'operazione della coscienza che ha lo scopo di non rappresentare nella mente e quindi nascondere, negare una determinata informazione, una verità scomoda, dolorosa, potenzialmente eversiva; il Tabù pone il divieto di accedere alla conoscenza.
Cosa ci vuole vietare di capire, di comprendere questo Tabù?
La risposta è semplice, il Tabù, in tema di infanzia, si realizza nel momento in cui riesce a non farci rendere conto che la violenza sui minori è un fenomeno sociale, diffuso, gravissimo e dimenticato, non solo in paesi e realtà lontane da noi, ma anche e soprattutto nelle nostre città, nei nostri condomini, per le strade nelle quali camminiamo tutti i giorni.
Si arriva a questo triste risultato attraverso una serie di operazioni irrazionali, false, fuorvianti, che danno l'impressione, appunto, di un atteggiamento folle.
Autorevoli studi scientifici sulla violenza sommersa, più volte citati e ripetuti anche in contesti televisivi da esponenti del Movimento per l’Infanzia, indicano almeno nel 20% i bambini che, nei paesi europei e quindi anche in Italia, subiscono gravi traumi a causa di violenze sessuali, psicologiche o fisiche ma, inspiegabilmente, questi clamorosi dati, queste terribili proiezioni cadono nel vuoto, coperti dal silenzio, dall'indifferenza, ignorati dai giornali, dalle televisioni, dai politici, dagli intellettuali, dalla società intera, eppure si tratta del destino di almeno 2.000.000 di bambini italiani!
A questa imperdonabile indifferenza dobbiamo aggiungere il fatto che la violenza sui minori, se da una parte viene rimosso come problema sociale, sempre più spesso tende a diventare, per singoli casi eclatanti, un ghiotto argomento per un reality di cronaca nera che morbosamente alimenta la nostra curiosità, la nostra esasperata abitudine di trasformare in spettacolo virtuale la realtà.
Si arriva così al folle risultato che ci commuoviamo e discutiamo per settimane, per mesi, per un solo caso di violenza (ad esempio l’infanticidio di Cogne), trattato per migliaia di ore come un reality show dell’orrore da tutte le reti televisive, mentre non riusciamo a sentire, a condividere, a percepire il dolore di tutti gli altri bambini che vivono la tragedia personale di una violenza che li segnerà per tutta la vita.
Occuparci con assiduità morbosa, per un lungo periodo di tempo, di un singolo caso di violenza ai bambini è in verità proprio l’operazione che la nostra mente intende compiere per celebrare l’ultimo dei grandi Tabù del quale siamo ancora schiavi; il Tabù che non riusciamo a svelare a noi stessi è che i bambini, nella nostra società, nella nostra Europa, nella nostra Italia, nella nostra città, non sono tutelati e sono potenzialmente esposti all’egoismo, alla cattiveria, alla superficialità, alla perversione, alle strumentalizzazioni degli adulti, senza che ci siano adeguate risorse, leggi, garanzie istituzionali, competenze che li possano e li sappiano tutelare.
Ecco che è più rassicurante e comodo e gratificante per noi commuoverci per la triste sorte di un singolo bambino che non renderci conto della terribile realtà che ci circonda; la commozione per un singolo caso infatti ci fa sentire delle persone buone a costo zero, non richiede impegno, non ci fa riflettere, non mette in crisi la visione edulcorata che ci siamo fatti del mondo nel quale viviamo.
La commozione per un singolo caso di cronaca che ci ha colpito può invece diventare occasione per un’autentica espressione di maturità umana quando ci muove realmente alla solidarietà verso i bambini, tutti i bambini, quando ci costringe ad aprire gli occhi sulla realtà, vincendo e svelando anche l’ultimo dei Tabù, quando ci muove e ci chiama ad un impegno civile coraggioso e scomodo, quando ci costringe ad alzarci dalle poltrone, dalle comodità alle quali siamo avvezzi e ci invita a donare un po’ del nostro tempo, del nostro cuore, delle nostre risorse per aiutare i piccoli figli sfortunati di questo mondo a noi così vicini, prossimi.
Andrea Coffari
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Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento
Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino
SEDI REGIONALI
INCONTRI E CONVEGNI
CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE
QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?
Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00
presso la scuola elementare Anita Garibaldi
via Ugo Bassi n. 30
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La città a misura di bambino"
fra i relatori: Intilla, Berdini e altri
Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30
Il Movimento per l'Infanzia e l'associazione Iad Bambini Ancora
organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"
da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele
Interventi di Bruni e autorità intervenute
Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30
Il Movimento per l'Infanzia e la Facoltà di Scienze Politiche
presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche
via Verdi n. 25
organizzano il Convengo dal titolo
"La giustizia dalla parte dei bambini"
fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi
M.C. Bruno Voena
Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00
corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello
Convengo dalle ore 14.00 presso
l'aula Magna dell'Università di Pavia
dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"
fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito
Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti
dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa
Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30
presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,
p.zza SS. Annunziata n.12
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La giustizia dalla parte dei bambini""
fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari
Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30
presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7
Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio
organizza il Convegno dal titolo
"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"
fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici
Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30
Sala A. Colocci, via Angeloni n.3
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La TV dalla parte dei bambini"
fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi
Cardinali, Ferro, Focante
Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00
Conferenza stampa presso il C.S.V.
in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia
e dell'associazione Sos Antiplagio
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Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00
presso il teatro Carani in via Mazzini
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" Quale è il senso della vita?"
fra i relatori: Assimakis, Catena,
Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film
"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.
Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo
dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"
fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia
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Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00
presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe
in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia
dalla parte dei bambini.
Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.
fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone
Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00
presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale
si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti"
organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora
(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina
Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30
presso la Sala Marmi della Provincia di Torino
via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia
insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:
"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"
fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio
Franca Balsamo, Leonardo Lenti.
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Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)
presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano
si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"
presentazione del progetto Antoietta Cipriano
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Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00
L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)
presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"
sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12
leggi il comunicato stampa
Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009
Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"
organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia
fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.
scarica locandina
Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30
presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42
Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia
sul tema "Dalla parte dei bambini"
Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00
presso il teatro Comunale di Vicenza sarà
presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco
prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)
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Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00
Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi
sala conferenze - Incontro aperto al pubblico -
dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini"
relatore Andrea Coffari
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Venerdì 20 febbraio 2009 ore 9 - 18.30
presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)
Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena
Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla
responsabile per la provincia di Macerata del MIF
scarica la locandina
Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria
Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia
sarà presente il Responsabile Regionale
Roberto Scifone
per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia
Martedì 17 febbraio 2009 Torino
Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione
del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena
vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento
relatore Andrea Coffari, presidente del MIF
Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00
Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"
organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)
-scarica il programma -
INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA
Convegni 2008
Convegni 2007
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