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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Come presidente di Sos Infanzia affronto quasi quotidianamente testimonianze di abuso subito durante l’infanzia. Mi sono abituato ad ascoltare, leggere testimonianze sempre diverse e sempre sconvolgenti. A volte con grande impegno emotivo faccio entrare nella mia mente le vicende più penose, più insolite. Ho imparato che la quotidianità di una parte dell'infanzia, la quotidianità per il 30% dell'infanzia, è fatta anche di violenza. Noi del Movimento per l'Infanzia siamo solidali con le famiglie delle vittime coinvolte e ci sentiamo vicini alla sofferenza di quei Bambini. Dopo il caso dell’asilo di Roma, sono pervenuti molti interrogativi su come sia possibile che adulti preposti alla tutela e alla protezione di quei bambini a loro affidati (pensiamo solo al fatto che sono passati mesi dalle denunce dei presunti abusi al momento in cui hanno allontanato i presunti abusanti) abbiano disertato il ruolo che spetta ad ogni essere umano: quello di sentire che la propria umanità e la propria dignità esigono la protezione del più piccolo e del più debole, almeno nel contesto socio-educativo. Questa vicenda, ma certamente non solo questa, dimostrano che questo tipo di indifferenza, ignoranza nel concepire cosa sia l'interesse superiore del Bambino e non quello dell'adulto, è non solo possibile ma frequente. Purtroppo. Mi sono spesso occupato di questo aspetto nei miei interventi, conferenze, incontri, nei miei scritti ed oggi per molti nostri utenti ho dovuto riaffrontare tale questione. L’omertà,
il silenzio
, l’indifferenza , l’insensibilità degli organi preposti, di chi vive accanto agli accusati o ne aveva diretta responsabilità, di chi vede e fa finta di niente, di chi potrebbe fare ma preferisce lavarsene le mani, sono ingredienti costitutivi della violenza e della sua riproduzione non solo nella famiglia, ma più in generale nella società, nella scuola e nella storia. Senza l’insensibilità della popolazione, senza il suo atteggiamento di diniego e di rimozione di fronte alla violenza all’infanzia in qualsiasi parte del mondo, non ci sarebbe il turismo sessuale, senza l’insensibilità e l’incapacità di ascolto empatico da parte di buona parte della comunità adulta nei confronti dei bambini non ci sarebbero violenze intrafamiliari che durano decenni, senza l'omertà e l'indifferenza l'agenzia educativa più importante che è la scuola isolerebbe e allontanerebbe subito un insegnante anche solo sospettato di simili nefandezze; senza le coperture di chi vive accanto a questi criminali non ci sarebbero coinvolgimenti di centinaia di bambini da parte di organizzazioni criminali pedofile senza che nessuno se ne accorga e senza che nessuno faccia niente. Se non comprenderemo questo, se anche questo "caso" non riuscirà a scuotere le nostre coscienze, se le timide dichiarazioni di personaggi famosi tese a "garantire" l'adulto non ci apriranno gli occhi verso un mondo di bambini violati, offesi e non ascoltati e protetti, saremo condannati dalla nostra stessa ignoranza a rivivere il perpetuarsi di queste drammatiche realtà sui nostri figli e sui figli dei nostri figli. La vera prevenzione parte da questa consapevolezza: 1 bambina ogni 5 in Italia è vittima di violenza sessuale, 100.000 sono le vittime ogni anno in Italia e di queste solo l'1% viene denunciato, non esistono isole felici e la pedofilia è un fenomeno trasversale a qualsiasi ceto sociale. Le nostre esperienze, i dati in nostro possesso, le migliaia di testimonianze ricevute evidenziano l'incapacità di larga parte del mondo adulto di affrontare la violenza all'infanzia soccorrendo e tutelando le vittime ed anzi, spesso, il garantismo adultocentrico riservato al presunto abusante non permette l'assistenza adeguata, tempestiva e soccorrevole alla vittima. L'adulto è strutturato per difendersi anche da un'ingiusta accusa mentre il bambino, anche se "mistificasse" la realtà, come si sostiene spesso da parte dei presunti abusanti, ha assolutamente bisogno di trovare, sempre, adulti che rappresentino la tutela, sociale, istituzionale e familiare che sia effettivamente dalla parte di questo "interesse superiore" enucleato nei principi giuridici e normativi della nostra evoluta società. In questo specifico caso, come in altri, assistiamo invece da un lato il Gip che sostiene che i bimbi sono credibili e dall'altro una parte dell'informazione, anche Rai, che tende a sostenere la tesi della montatura. Noi non facciamo processi a nessuno, siamo assolutamente contrari ai processi di piazza o mediatici perché riteniamo che il presidio della legalità sta nelle Istituzioni preposte. Ma quale credibilità diamo alle nostre Istituzioni e soprattutto che fiducia diamo a quei bambini, traditi prima da adulti criminali (secondo la loro versione ritenuta credibile dalle Istituzioni) ed ora rinnegati anche da un'informazione che non apporta alcun significativo contributo di approfondimento e che invece allude e sostiene tesi di diaboliche montature a danno degli adulti? I bambini vanno sostenuti, aiutati, ascoltati, non intimoriti. Lo sappiamo bene: è più facile credere che un adulto, più o meno famoso, più o meno importante, sia vittima di odiose montature piuttosto che un bambino sia vittima di violenza sessuale. E' più comodo, impegna meno la nostra coscienza il nostro pensiero, il nostro quieto vivere. A sostegno di questo concetto l’informazione mediatica veicola affermazioni dei “maestri di pensiero” di turno, come quella di “nonno Libero” – Lino Banfi – che si è augurato che sia tutto una fiction. Possiamo quindi continuare a narcotizzarci con l'idiozia di turno che la televisione ci propina rimanendo "increduli" verso chi "tocca" questi nostri piccoli oppure conoscere per capire, ascoltando e leggendo ad esempio le perizie degli esperti professionisti che hanno ascoltato i bambini. Io ritengo che se desideriamo veramente prevenire e capire abbiamo urgente necessità di approfondita e competente informazione. Un'informazione che dia voce alle centinaia di migliaia di vittime, finora relegate all'anonima ed inascoltata sofferenza, e che smetta di veicolare per il mondo voci adultocentriche, come quella di uno sparuto gruppo di imbecilli che proclamava la presunta costituzione di un partito pedofilo
mai nato. Una
corretta informazione che non si adegui alla moda di assecondare chi grida più forte o chi è più famoso o importante ma che sia cassa di risonanza di reali ed urgenti problemi sociali vissuti e sentiti dalla collettività, in particolare quando sono rappresentati dai soggetti più deboli ed indifesi. Ora basta con le ambiguità, le timidezze, le trascuratezze: siamo stanchi di constatare che non c'è alcun segnale di investimento e approfondimento serio nella prevenzione di questi drammi. Non bastano i volontari, ma tocca ad ogni adulto impegnarsi perchè le leggi siano applicate e migliorate, le pene scontate, programmi di intervento nelle scuole di ogni ordine e grado, formazione ai genitori, agli operatori ed educatori che si occupano dei nostri figli. Quanti saranno disposti a fare marce, cortei e proteste collettive per questo? Ahimè temo
la risposta. I
nostri figli, il nostro futuro hanno bisogno di riconoscersi in modelli di riferimento espressi da adulti capaci di scelte forti e coraggiose non da qualunquisti o peggio ancora da ipocriti opportunisti.
S.o.s. Infanzia Onlus
Il presidente
Graziano Guerra
www.sosinfanzia.org
Coordinatore Regione Veneto del Movimento per l’Infanzia
“L’atteggiamento che una società riserva all’infanzia indica il grado di civiltà e i valori espressi dalla cultura che ne è espressione. Il comportamento che si osserva nei riguardi dei bambini fornisce innumerevoli informazioni sull’umanità, sulla sensibilità, sulla qualità della vita di una società e può consentire di fare previsioni sul suo avvenire. Una società che non è in grado di proteggere e far crescere i bambini secondo i bisogni psicologici ed emotivi che essi esprimono, che non ne valorizza le potenzialità razionali e creative e non sa dare ascolto e risposta alle istanze affettive ed emotive non ha futuro o ha un futuro carico di incertezze e minacce. (cap. I – Il bambino e i suoi bisogni – libro bianco sull’infanzia - Movimento per l’Infanzia)
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Il 27 novembre 2005 a Torino, in occasione del Convegno “Diritti dei bambini, rovesci degli adulti”, si costituisce, dopo alcuni anni di gestazione, il “ Movimento per l’Infanzia”
Il Movimento per l’infanzia nasce attraverso la federazione di alcune associazioni che da tempo sono impegnate nel volontariato e nella promozione dei diritti dei bambini. Le associazioni che, ad oggi, hanno contribuito a far nascere il Movimento sono: Sos Infanzia di Vicenza, Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, Rompere il Silenzio Torino, Rompere il Silenzio Sardegna, SOS Adolescenza Caserta, Marcia degli Angeli di Luciano Paolucci, Etica 2001, Associazione Fiaba, Associazione Iad Bambini Ancora, altre associazioni (tra le quali l’associazione “ Tommy nel cuore” dei coniugi Onofri) hanno chiesto di far parte del Movimento e sono in attesa di una delibera favorevole del Consiglio Direttivo. Oltre al processo federativo il Movimento ha organizzato nel 2007 una campagna di sensibilizzazione e adesione diretta al MIF.
Considerato complessivamente, l’impegno a favore dei bambini delle associazioni che fanno parte del Movimento comprende la conduzione di case famiglia, l’organizzazione di decine di convegni e di campagne di sensibilizzazione culturale, la pubblicazione di numerosi testi scientifici e divulgativi, la realizzazione di ricerche scientifiche e ancora l’assistenza morale e materiale di bambini e famiglie in grave difficoltà, monitoraggio della rete Internet, consulenza gratuita legale e psicologica, anche on line, progetti formativi per operatori scolastici e sanitari, manifestazioni pubbliche.
Il Movimento per l’Infanzia, considerato il crescente numero di adesioni sia di privati che di associazioni, si candida a diventare, in ambito nazionale, il più importante centro aggregativo che si occupa della promozione dei diritti dell’infanzia.
Il bisogno sociale dal quale nasce il Movimento per l’Infanzia
Il Movimento per l’Infanzia nasce per tentare di soddisfare un impellente bisogno di consapevolezza e giustizia nei confronti dei bambini.
Bisogno di consapevolezza e l’ambivalenza (attenzione/rimozione) nei confronti del disagio infantile: i bisogni dei bambini e la tutela dei loro diritti sono formalmente una delle priorità del mondo politico, delle istituzioni, dei media e della società civile nel suo complesso, il pieno e generoso impegno a favore dei bambini è lo slancio disinteressato nel quale si riconoscono tutte le associazioni di destra e di sinistra, laiche o religiose.
Purtroppo questa attenzione ha un valore solo formale ed è sostenuta dalla mancanza di consapevolezza sul reale disagio dei bambini, alla formale attenzione si contrappone un atteggiamento contrario di uguale forza rappresentata da un processo di rimozione.
Da qui si sostiene l’ambivalenza nei confronti dei bambini, attenzione/rimozione.
Il processo di rimozione:
Tutte le ricerche finalizzate a fare emergere il fenomeno sommerso della violenza a danno di fanciulli indicano una cifra che varia dal 15% al 25% quale percentuale di ragazzi che dichiarano, rispondendo ad un questionario anonimo, di essere stati oggetto di gravi violenze fisiche o sessuali, (ricerca Movimento per l’Infanzia - Sos infanzia 2005, ricerca prof. Alberto Pellai Dipartimento di Sanità Pubblica Università di Milano 2002, ricerca del prof. Jèrome Laederach dell’Università di Ginevra 1999).
Significa che in Italia circa due milioni di bambini su dieci milioni, secondo le proiezioni di queste ricerche, sono stati oggetto di gravi violenze sessuali o fisiche; di questi casi solo lo 0,9% è stato oggetto di denuncia. Nell’ultima ricerca compiuta da Sos Infanzia (Movimento per l’Infanzia) l’11% dei ragazzi ha dichiarato inoltre di essere stato vittima di violenze psicologiche durante l’infanzia (si tratta di circa un milione di minori). Altre cause di sofferenze diverse, ma non per questo meno traumatiche, sono gli incidenti stradali, che rappresentano la prima causa di morte per i ragazzi dai 15 ai 29 anni, a causa sempre degli incidenti stradali, inoltre, ogni anno in Italia 15.000 bambini soffrono danni permanenti, a questi dati si devono aggiungere quelli relativi ai bambini scomparsi, quindi i bambini impiegati illecitamente nel lavoro (circa 400.000 da una ricerca della CGIL del 2001), i bambini vittime di incidenti domestici, i bambini impiegati nell’accattonaggio, utilizzati dalla malavita o che vivono sotto la soglia della povertà (circa due milioni in Italia).
Le cifre sono impressionanti, lasciano senza fiato, increduli, talmente increduli da rimanere indifferenti, inerti, impotenti e passare oltre sperando che qualcun altro, un giorno, possa risolvere una questione talmente dolorosa che diventa istintivo rimuovere e allontanare dalla nostra coscienza.
Il Movimento per l’Infanzia nasce dalla consapevolezza che il dolore dei bimbi, il loro disagio, la sofferenza è un tabù che viene radicalmente negato e rimosso, il Movimento per l’Infanzia è una sfida che anticipa i tempi, un’associazione nata non solo per svolgere attività di sostegno e solidarietà verso i bambini in difficoltà, ma anche e soprattutto per avviare una campagna di sensibilizzazione sociale, per promuovere una nuova cultura per l’infanzia che si deve tradurre in un profondo rinnovamento dell’ordinamento giuridico e istituzionale capace di esprimere e garantire realmente i diritti dei bambini.
Se da una parte singole tragedie che riguardano i bambini (un esempio fra tutti l’infanticidio di Cogne) vengono trattate con grande attenzione dai media, un’attenzione spesso eccessiva e che in alcuni casi sfiora la morbosità e la strumentalizzazione, dall’altra parte i convegni, le ricerche, le dichiarazioni o le riflessioni, i contributi finalizzati ad affrontare il problema del disagio e della sofferenza infantile come un problema sociale grave e diffuso nella società viene incredibilmente rimosso dalle coscienze, sparisce dalle comunicazioni dei media, non trova cittadinanza nella mente dei politici, non viene riconosciuto dalle istituzioni; ciò si verifica perché risulta troppo doloroso assumere la consapevolezza che la nostra società “civile” in verità non è ancora in grado di tutelare adeguatamente dalla violenza e dalla trascuratezza i bambini.
Il Movimento per l’Infanzia nasce quindi per colmare un vuoto di consapevolezza sociale sulla “questione infantile”, per promuovere autenticamente una “nuova cultura dell’infanzia” e per rappresentare un impellente bisogno di giustizia a favore dei bambini e dei loro disagi e della loro sofferenza.
Le idee guida e l’originalità del Movimento per l’Infanzia
Il Movimento per l’Infanzia si propone di svelare e mettere in crisi i modelli adultocentrici che fino ad oggi hanno permesso una politica sociale e giuridica sostanzialmente sorda e cieca nei confronti dei bambini e dei loro bisogni, si propone di dare vitalità e spessore ad una “nuova cultura a favore dell’infanzia” che, in mancanza di un impegno e un’analisi autentica e coraggiosa, rischia di rimanere uno slogan privo di contenuti, si impegna per promuovere numerose attività di sensibilizzazione e proposte di riforma dell’ordinamento giuridico senza le quali i “diritti dei bambini” restano tristemente solo una chimera irraggiungibile.
I modelli adultocentrici: l’adultocentrismo è un modello che, nella storia dell’uomo non ha avuto, fino ad oggi, posizioni culturali antagoniste, è stato cioè da sempre adottato senza quella capacità critica capace di individuarne i limiti e le potenzialità distruttive e penalizzanti per i diritti e i bisogni dei bambini.
Il contrasto all’adultocentrismo è proprio la faticosa opera di rivisitazione di modelli sociali, giuridici, didattici, istituzionali che nel tempo si sono consolidati e che oggi vanno analizzati e rimossi con un’opera coraggiosa e generosa di critica sociale.
Non si spiegherebbe altrimenti, se non con una massiccia presenza dell’adultocentrismo negli automatismi culturali, il divario sconcertante che c’è fra le proiezioni di violenza sessuale (secondo le ricerche innanzi accennate) per anno in Italia 100.000/200.000 casi e le denunce, che si aggirano intorno a 800/900 l’anno e di cui la metà circa finiscono per essere archiviate o con una sentenza di assoluzione.
Nuova cultura a favore dell’infanzia : non esistono nuove istanze culturali senza adeguate capacità di analisi e critica dei limiti degli attuali riferimenti sul tema dei bisogni e dei disagi infantili, non esiste una nuova cultura se mancano idee e proposte per attivare i sensori istituzionali, le tutele giuridiche, le risorse e le competenze professionali per rendere una società in grado di garantire i bambini dalla violenza, dall’egoismo, dalle inquietudini, dalla passività e dall’indifferenza del mondo adulto.
Se si vogliono enumerare le proposte concrete a favore dell’infanzia avanzate dalle associazioni o dal mondo politico, a parte l’apertura di nuovi numeri telefonici o l’impegno ad oscurare i siti pedopornografici che sono attività e proposte vecchie di decine di anni e oggi da considerare completamente inutili, non troviamo che poche e scarne iniziative finalizzate ad inasprire le pene per alcuni reati a danno dei bambini o a creare “garanti per l’infanzia” che non hanno poteri, autonomia e competenze adeguate a svolgere i loro compiti e che rischiano di diventare operazioni di facciata.
La nuova cultura per l’infanzia è in verità uno slogan privo di proposte e di contenuti, l’abisso che esiste fra il bisogno di protezione dei tantissimi bambini vittime di traumi e le misure poste in essere o anche solo proposte dal mondo adulto è disarmante.
Attività del Movimento e proposte di riforma dell’ordinamento giuridico: Il Movimento per l’Infanzia si distingue da altri progetti aggregativi (1) per l’impegno di alto valore etico (del Movimento fanno parte molti soci che hanno pagato in prima persona la sofferenza del trauma subito durante l’infanzia, tra i quali, ad esempio, Luciano Paolucci padre di Lorenzo Paolucci ucciso da Chiatti) (2) per i contenuti e lo spessore culturale (del Movimento fanno parte associazioni e professionisti che da anni producono i più interessanti contributi scientifici a favore dell’infanzia come ad esempio il Centro Studi Hansel e Gretel cui Presidente è Claudio Foti) (3) per le numerose attività di sensibilizzazione (sono decine gli incontri pubblici e i convegni organizzati ogni anno dal Movimento e da associazioni federate al Movimento) e di ricerca scientifica (come ad esempio la ricerca di Sos infanzia e del Movimento per l’Infanzia sulla violenza sessuale, fisica e psicologica sommersa – ricerca Vicenza 2006, ricerca Castelfranco Veneto 2007, in partenza una ricerca analoga a Firenze) (4) per le attività di sostegno e di solidarietà (consulenze gratuite psicologiche e legali anche on line, sostegno economico a famiglie in difficoltà, gestione di case famiglia (Sos Adolescenza), sostegno di missioni all’estero (Iad Bambini Ancora), (5) per le numerose proposte originali e innovative di riforma dell’ordinamento giuridico per conoscere e approfondire le quali si rimanda alla lettura del testo “I diritti dei bambini: un debito con la storia” di Girolamo Andrea Coffari (Presidente del Movimento per l’Infanzia) FrancoAngeli, 2007. Andrea Coffari
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Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento
Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino
SEDI REGIONALI
INCONTRI E CONVEGNI
CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE
QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?
Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00
presso la scuola elementare Anita Garibaldi
via Ugo Bassi n. 30
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La città a misura di bambino"
fra i relatori: Intilla, Berdini e altri
Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30
Il Movimento per l'Infanzia e l'associazione Iad Bambini Ancora
organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"
da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele
Interventi di Bruni e autorità intervenute
Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30
Il Movimento per l'Infanzia e la Facoltà di Scienze Politiche
presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche
via Verdi n. 25
organizzano il Convengo dal titolo
"La giustizia dalla parte dei bambini"
fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi
M.C. Bruno Voena
Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00
corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello
Convengo dalle ore 14.00 presso
l'aula Magna dell'Università di Pavia
dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"
fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito
Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti
dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa
Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30
presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,
p.zza SS. Annunziata n.12
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La giustizia dalla parte dei bambini""
fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari
Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30
presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7
Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio
organizza il Convegno dal titolo
"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"
fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici
Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30
Sala A. Colocci, via Angeloni n.3
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La TV dalla parte dei bambini"
fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi
Cardinali, Ferro, Focante
Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00
Conferenza stampa presso il C.S.V.
in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia
e dell'associazione Sos Antiplagio
scarica locandina
Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00
presso il teatro Carani in via Mazzini
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" Quale è il senso della vita?"
fra i relatori: Assimakis, Catena,
Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film
"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.
Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo
dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"
fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia
scarica la locandina
Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00
presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe
in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia
dalla parte dei bambini.
Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.
fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone
Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00
presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale
si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti"
organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora
(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina
Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30
presso la Sala Marmi della Provincia di Torino
via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia
insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:
"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"
fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio
Franca Balsamo, Leonardo Lenti.
Scarica la locandina fronte retro
Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)
presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano
si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"
presentazione del progetto Antoietta Cipriano
scarica la locandina
Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00
L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)
presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"
sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12
leggi il comunicato stampa
Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009
Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"
organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia
fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.
scarica locandina
Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30
presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42
Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia
sul tema "Dalla parte dei bambini"
Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00
presso il teatro Comunale di Vicenza sarà
presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco
prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)
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Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00
Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi
sala conferenze - Incontro aperto al pubblico -
dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini"
relatore Andrea Coffari
scarica la locandina
Venerdì 20 febbraio 2009 ore 9 - 18.30
presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)
Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena
Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla
responsabile per la provincia di Macerata del MIF
scarica la locandina
Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria
Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia
sarà presente il Responsabile Regionale
Roberto Scifone
per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia
Martedì 17 febbraio 2009 Torino
Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione
del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena
vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento
relatore Andrea Coffari, presidente del MIF
Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00
Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"
organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)
-scarica il programma -
INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA
Convegni 2008
Convegni 2007
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