Blog Movimento per l'Infanzia
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Presidente (del 23/01/2008 @ 13:07:07, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 4417 volte)

1.   Il Movimento per l’Infanzia

      Il Movimento per l’Infanzia nasce a Torino Il 27 novembre 2005 attraverso la federazione di alcune associazioni da tempo impegnate nel volontariato e nella promozione dei diritti dei bambini, per rappresentare un impellente bisogno di tutela, protezione e giustizia a favore dei bambini dei loro disagi e della loro sofferenza, per colmare un vuoto di consapevolezza sociale sul disagio e la sofferenza infantile, fenomeni largamente diffusi nella società e gravi nelle loro manifestazioni, ma non percepiti dalla comunità adulta come una questione che merita adeguata attenzione e concreto impegno.

   Il Movimento per l’Infanzia si propone di spostare l’attenzione a favore dell’infanzia dalla eccessiva enfatizzazione su singoli episodi di violenza a danno di bambini, vere e proprie operazioni mediatiche che assomigliano sempre più a dei reality show dell’orrore, dalla facile e apparentemente satisfatoria “caccia al pedofilo, con annesso inutile e inconcludente dibattito sulla castrazione chimica, sull’inasprimento delle pene o sull’attivazione di un ennesimo numero telefonico, dalla mobilitazione delle coscienze per maratone di carità che rappresentano gocce nel mare della disperazione di milioni di bambini in tutto il mondo, ad una nuova consapevolezza, sensibilità e civiltà sociale e giuridica a favore dei bambini.

   Il Movimento per l’Infanzia nasce sull’assunto che la comunità adulta ha accumulato un enorme ritardo culturale, istituzionale e giuridico nei confronti dei bisogni e dei diritti dei bambini; la mancanza di informazione, di consapevolezza, di impegno e capacità propositiva rappresentano i presupposti su cui si consuma, nella sostanziale immobilità, il dolore di milioni di bambini, nei paesi in via di sviluppo come nei paesi più industrializzati. 

 Ma quanto è diffusa realmente la violenza a danno dei bambini?

    E’ necessario partire da questa domanda per cominciare a renderci conto della sofferenza e del disagio infantile in Italia e all’estero e della innegabile responsabilità della comunità adulta. Ci sono almeno due dimensioni da considerare, diverse fra loro e nei confronti delle quali sono applicabili analisi e proposte diverse, queste sono: la dimensione riferita ai paesi in via di sviluppo e la dimensione relativa ai paesi occidentali.

2. Nei paesi in via di sviluppo

    La dimensione internazionale è, come si sa, drammatica, la condizione dell’infanzia versa in condizioni inconciliabili con il senso della dignità umana.

    Sono centinaia di milioni i bambini nel mondo che vivono nella più degradante povertà, senza cibo, acqua e in condizioni igieniche raccapriccianti, che sono sfruttati nel lavoro, che vengono drogati e brutalizzati al fine di farli combattere, come piccoli soldati, nelle guerre dichiarate dagli adulti, milioni i bambini che sono venduti e abusati sessualmente, che vivono abbandonati per le strade o che non sono registrati all’anagrafe e quindi potenzialmente esposti ad ogni tipo di violenza o profitto da parte di adulti senza scrupoli, compreso quello relativo al commercio di trapianto degli organi.

    In particolare si rileva come, utilizzando i pochi dati disponibili, secondo le stime dell’OMS nel 2002 i bambini morti per omicidio in tutto il mondo sono stati circa 53.000 .

    Sempre in base alle stime dell’OMS sono 223 milioni i minori che, nel corso del 2002, sono stati costretti a subire rapporti sessuali o che hanno subito altre forme di violenza sessuale . Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro nel 2004 i bambini costretti a lavorare sono stati 218 milioni, tra questi ben 126 milioni hanno svolto un lavoro rischioso per la propria salute .

    I bambini invece che ogni anno assistono a episodi di violenza domestica (violenza assistita) sono un numero variabile dai 133 milioni a 275 milioni infine, secondo le stime dell’UNICEF, oltre il 50% delle nascite annuali nel mondo in via di sviluppo (esclusa la Cina) non viene registrato all’anagrafe .

    Infine da una recente ricerca emerge che ogni anno muoiono nel mondo 3,5 milioni di bambini ma il numero di quelli che sopravvivono ad una situazione di grave carenza nutrizionale che porta come conseguenza a danni enormi e irreversibili sui processi di sviluppo psicofisico è incalcolabile, a soffrire di malnutrizione nel mondo infatti sono 178 milioni di piccoli sotto i cinque anni

      Ciò che deve fare riflettere è il fatto che, pur essendo questi dati noti da tempo, pur essendo evidente che la situazione è drammatica e di insopportabile peso per la coscienza umana, i diritti dei bambini non rappresentano un criterio di valutazione e accreditamento nei rapporti fra le nazioni, non è stata mai proposta una sanzione da parte dell’ONU per il mancato rispetto dei diritti dei bambini, nei confronti di una nazione, eppure sono proprio loro, i bambini, che, più di ogni altra categoria sociale, avrebbero bisogno di attenzione, di risorse, di diritti certi e esigibili, di impegno e mobilitazione sociale e politica a livello internazionale.

    Sembra che i bambini e il lacerante dolore loro inflitto non esista, la comunità internazionale, così attenta ai problemi relativi all’energia, all’inquinamento, allo sviluppo economico, al rispetto dei diritti umani degli adulti, come ad esempio l’abolizione della pena di morte, l’espressione della libertà politiche e di pensiero, sembra essersi dimenticata dell’orrore vissuto da centinaia di milioni di bambini nel mondo.

     Eppure il futuro dell’umanità è rappresentato proprio dal popolo dimenticato dei bambini.

3. In Italia e nei paesi occidentali in genere

    Ben diversa, ma non meno preoccupante, è la situazione dei paesi occidentali, dove è presente una forte resistenza ad accettare che anche i bambini nati e vissuti in paesi democratici e industrializzati possano soffrire a causa della violenza operata dagli adulti.

    Tale resistenza cammina sulle gambe della disinformazione e della conseguente indifferenza. Le forme di violenza che nei paesi occidentali, e quindi anche in Italia, i bambini subiscono possono essere così catalogate: violenza sociale, fisica, psicologica, sessuale, istituzionale e assistita.

     Per quanto riguarda l’Italia, ma il discorso è estensibile a tutti i paesi industrializzati, abbiamo una gravissima questione aperta che riguarda l’integrità psicofisica dei bambini, questione puntualmente rimossa dall’opinione pubblica, dalla classe politica e dai media.

    Relativamente alla violenza sociale (povertà, degrado, traumi da incidenti stradali, domestici, ambientali) è necessario sottolineare che in Italia circa il 16% dei bambini vive al di sotto della soglia nazionale della povertà , sono circa quindi 1.500.000 bambini italiani che, senza alcuna colpa o responsabilità o possibilità di attivarsi autonomamente per migliorare la propria condizione economica, vivono in gravi condizioni di disagio sociale, psicologico, culturale.

    La prima causa di morte per gli adolescenti risultano essere gli incidenti stradali e la seconda causa di morte i suicidi , infine sono migliaia i bambini che ogni anno subiscono danni permanenti a causa di incidenti domestici e stradali. La violenza sessuale, psicologica e fisica è invece in gran parte sommersa, non percepita cioè dalla comunità perché denunciata solo nell’1% dei casi.

    Vi sono numerosi studi sulla diffusione del fenomeno della violenza sessuale subita in età infantile che sono stati compiuti attraverso ricerche scientifiche di carattere retrospettivo, condotte cioè mediante l’intervista o la somministrazione di questionari anonimi compilati da una popolazione adulta o adolescente.

    I risultati delle ricerche retrospettive in genere variano da un minimo del 10% a un massimo del 50% della popolazione che afferma di essere stata vittima, in età infantile, di qualche forma di violenza da parte di persone adulte, con una media attestata attorno al 15%-20% .

     Secondo uno studio italiano portato a termine dal Censis , Il rapporto fra emerso e sommerso sarebbe di 1 a 100, mentre serie ricerche scientifiche condotte in Italia indicano che il 10 – 15% dei bambini avrebbe subito violenza sessuale (con contatto), ciò significa che, nel nostro paese, ogni anno si consumerebbero un numero variabile fra i 50.000 e gli 80.000 casi di violenza sessuale a danno di bambini, le denunce presentate all’autorità giudiziaria sono invece solo 800 delle quali una gran parte di queste si concludono con l’archiviazione o con l’assoluzione dell’imputato.

    Questi dati sono del tutto simili a quelli ottenuti da altre ricerche portate a termine in altre parti del mondo occidentale. Un’ulteriore e autorevole conferma giunge dallo studio sulla violenza ai bambini commissionato dall’ONU nella quale si afferma che da un’analisi complessiva di una serie di studi realizzati in 21 paesi fra i più sviluppati è emerso che una percentuale variabile fra il 7 e il 36% delle donne e una variabile fra il 3 e il 29% degli uomini avevano riferito di essere stati vittime di violenze sessuali durante l’infanzia.

    Il dramma della violenza sessuale, psicologica, fisica a danno dei bambini, nei paesi occidentali, è un fenomeno sommerso, rimosso dalla coscienza civile, ma largamente diffuso nella società, in tutte le categorie sociali, molto più di quanto l’opinione pubblica ne abbia reale consapevolezza.

      Dalle ricerche citate risulta ancora che il 3% della popolazione afferma di avere subito, in età infantile, violenze fisiche e l’11% violenze psicologiche. 

    Quale che sia l’esatta entità del fenomeno è innegabile che la violenza (sessuale, fisica, psicologica) sommersa, in Italia, come in tutti gli altri paesi industrializzati, è un fenomeno gravissimo e diffuso che andrebbe urgentemente monitorato; i dati di queste ricerche sono stati diffusi in numerose occasioni, anche e specialmente da esponenti del Movimento per l’infanzia, ma sono caduti sempre nell’indifferenza generale.

      Possiamo affermare, senza tema di smentita, che esiste anche in Italia una grave e urgente questione sociale relativa alla salute dei bambini che viene rimossa dai mezzi di informazione, emarginata nel dibattito politico, esclusa dai grandi temi delle questioni sociali, non elaborata dalla nostra cultura e di conseguenza, ignorata dal grande pubblico.

4. Azioni del Movimento per l’Infanzia

    Le azioni attraverso le quali il Movimento intende raggiungere i suoi obiettivi sono:

                  • Creazione di un vasto Movimento d’opinione attraverso l’adesione di soci, volontari, sostenitori e attraverso la federazione e l’affiliazione di associazioni autenticamente “dalla parte dei bambini” in grado di rappresentare gli interessi dei bambini e orientare le scelte politiche e istituzionali a favore dell’infanzia.

                 • Pubblicazione di testi, articoli e interventi a carattere scientifico e divulgativo.

                 • Organizzazione di Convegni, incontri aperti al pubblico e seminari sui bisogni e i diritti dei bambini al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica.

                • Formalizzazione di proposte di legge, da realizzarsi anche attraverso le forme di iniziativa legislativa popolare, che promuovano un profondo cambiamento dell’ordinamento giuridico (penale e civile) e istituzionale con l’introduzione di principi, istituti e norme e servizi autenticamente “dalla parte dei bambini”.

               • Pubblicazione di un periodico capace di “formare e informare” sui bisogni e sui diritti dell’infanzia, laboratorio di idee e proposte entro il quale comprendere e rappresentare le istanze di una “Nuova Cultura a favore dell’Infanzia”.

              • Attività formative rivolte a cittadini che per ragioni personali, familiari o professionali vivono a contatto con i bambini.

              • Attività di formazione a favore di soci che intendono partecipare attivamente al raggiungimento degli obiettivi del “Movimento per l’Infanzia”.

              • Collaborazione con le associazioni che si sono federate o affiliate al “Movimento per l’Infanzia” nel raggiungimento di obiettivi comuni e nella programmazione di interventi e attività.

              • Attività di osservazione, monitoraggio, ascolto e raccolta dati sulla violenza sommersa ed emersa.

5. Attività svolte nel 2007:

             • Creazione del sito (ancora in via di definizione) www.movimentoinfanzia.it

            • Organizzazione dei seguenti Convegni e incontri aperti al pubblico:

sabato 15 dicembre 2007 ore 14,00 - 19,00 a Fabriano in via Dante 268 Convengo dal titolo: "Le bugie sui bambini che gli adulti raccontano a se stessi" organizzato dagli enti territoriali (Comunità Montana e dal Movimento per l’Infanzia) relatori: Luciano Paolucci, Andrea Coffari, Chiara Pallottelli, Maura Bartoccetti.

sabato 17 novembre ore 14.30-20.00 a Trevi c/o hotel "La Torre" statale Flaminia km 147 II edizione del Convegno: "Il Movimento per l'Infanzia, in Movimento verso l'Infanzia" fra i relatori: Graziano Guerra, Luciano Paolucci, Andrea Coffari, Ilenia Ercoli e altri

sabato 27 ottobre 2007 ore 15,00 - 19,00 a Firenze all'interno della rassegna "Bambini nell'ombra" presso la sala convegni di S. Anotnio a Bellariva, in piazza Rosadi Il Movimento per l'Infanzia ha organizzato il I convegno dal titolo: "I falsi luoghi comuni sull'infanzia" relatori: Graziano Guerra, Angela Giallongo, Andrea Coffari, Gabriella Foliero, Dario Signorelli.

8 e 9 giugno 2007 ore 9,30 – 18,30 a Milano presso l’Istituto Universitario di Lingue Moderne in via Carlo Bo, L’associazione IAD Bambini Ancora (federata al Movimento per l’Infanzia) ha organizzato il Convegno dal titolo: “I segni nell’abuso: fantasia o realtà?” fra i relatori: Maurizio Bruni, Maria Benigno, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai, Andrea Coffari, Cris Hobbs, Pietro Forno, Maria Rosa Gioito, Daniela D’Ottavio Del Priore.

26 maggio 2007 ore 9,30 – 13,00 a Vicenza presso il salone d’Onore delle Opere Sociali della diocesi di Vicenza Convegno organizzato da S.o.s. Infanzia e dal Movimento per l’Infanzia, dal titolo " Massmedia e Minori relatori: Graziano Guerra, Andrea Coffari, Luciano Paolucci, Sonny Raumer, Cristina Zamengo.

Sabato 12 Maggio 2007 ore 8,30 – 12,30 a Vicenza presso il cinema Esperia di Vicenza Presentazione risultati Monitoraggio Abusi sui Minori Provincia di Treviso Convegno di Etica 2001 Onlus - S.o.s. Infanzia onlus (Movimento per l’Infanzia) con 800 studenti della classe quinta superiore Relatori: Graziano Guerra, Gabriella Foliero.

giovedi' 3 maggio 2007 ore 15,30 – 17,30 a Firenze presso il Circolo Arci "Andrea del Sarto" in via Manara 12 Incontro aperto al pubblico del Movimento con gli studenti di psicologia relatori: Andrea Coffari, Benedetta Palladino, Marilena Porcelli, Sara Volpi

Sabato 5 maggio 2007 ore 15,00 – 17,30 a Napoli presso l'Istituto Don Bosco, in via Don Bosco n. 8 Incontro pubblico di presentazione del Movimento per l’Infanzia organizzato dal Telefono Azzurro CAM e dal Movimento per l'Infanzia relatori: Emiliano Venditti, Andrea Coffari

Venerdì 20 aprile 2007 ore 15,00- 19,00 a Fabriano presso l'oratorio della Carità in via Cesare Battisti n. 31 Il Movimento per l’Infanzia ha organizzato il convegno dal titolo “I diritti invisibili dei bambini” relatori. Luciano Paolucci , Andrea Coffari.

Giovedì 19 Aprile ore 20,30 – 22,30 a Vicenza presso l’auditorium comunale Chiampo. S.O.S. Infanzia onlus e il Movimento per l’Infanzia Hanno organizzato un incontro pubblico dal titolo: "Scuola per genitori” relatore: Graziano Guerra

Sabato 14 aprile 2007 ore 15,00 – 18,30 a Passignano sul Trasimeno presso la sala comunale di Passignano sul Trasimeno il Movimento per l’Infanzia ha organizzato il Convegno dal titolo “I diritti invisibili dei bambini” Relatori: Luciano Paolucci, Andrea Coffari

Venerdì 13 Aprile ore 20,30 – 22,30 a san Zenone (TV) presso l’ auditorium comunale di San Zenone degli Ezzelini (TV) S.O.S. Infanzia onlus e il Movimento per l’infanzia hanno organizzato un incontro pubblico dal titolo: "Le paure dei genitori e dei figli" relatore: Graziano Guerra

Venerdì 13 aprile 2007 ore 15,00 – 18,00 a Terni presso il Palazzo Gazzoli del comune di Terni Il Movimento per l’infanzia ha organizzato il Convengo dal titolo “I diritti invisibili dei bambini” relatori: Luciano Paolucci, Andrea Coffari.

                 • Partecipazione ai seguenti Convegni o incontri aperti al pubblico:

venerdì 14 dicembre 2007 ore 21,00 – 22,30 a Novara presso la Barriera Albertina, Largo Costituente, l'incontro pubblico dal titolo: "Le bugie sui bambini che gli adulti raccontano a se stessi" organizzato dall'associazione Sos Antiplagio, relatori:Giorgio Gagliardi, Andrea Coffari

venerdì 7 dicembre 2007 dalle ore 9,30 a Montevarchi presso l'aula magna del liceo Scientifico "Benedetto Varchi" incontro pubblico con gli studenti dal titolo: "Il popolo dimenticato" relatore Andrea Coffari organizzazione a cura degli studenti del liceo

lunedì 22 ottobre 2007 ore 16,30 - 19,30 a Benevento presso la sala Convegni del Centro Servizi Volontariato viale Mellusi n. 68, organizzato da Telefono Azzurro CAM (Benevento) Primo incontro formativo aperto al pubblico dal titolo: I falsi luoghi comuni sull'Infanzia" relatore Andrea Coffari "

giovedì 12 luglio 2007 ore 21,00 – 22,30 Andalo (Tn) ore 21,00 al Palacongressi in occasione della II edizione degli "Incontri di cultura in Trentino" Convegno dal titolo "I diritti dei Bambini: un debito con la storia" Relatori: Andrea Coffari, Dino Pedrotti

                         • Pubblicazione dei seguenti testi e interventi:

1.“I diritti dei bambini: un debito con la storia” autore Girolamo Andrea Coffari ed. FrancoAngeli, Milano, 2007.

2. “Un Nuovo Orizzonte per l’Infanzia” a cura di Graziano Guerra, CLEUP, Padova, 2006.

3. Atti del Convegno “Famiglia e Tutela dei Minori” a cura di Fulvio De Toma, interventi di Claudio Foti, Andrea Coffari, Emiliano Venditti.

4.”Processo agli adulti” a cura di Claudio Foti, Sie Editore, Torino, 2007, interventi di Graziano Guerra, Andrea Coffari, Luciano Paolucci, Marilena Della Vale, Gabriella Cappellaro, Piercarlo Pazè, Claudio Bosetto e altri

                        • Attività di osservazione, monitoraggio e raccolta dati sulla violenza sommersa ed emersa.

- Prima Ricerca sulla violenza sommersa svolta dall’Associazione Sos Infanzia (federata al Movimento per l’Infanzia) in collaborazione con il Movimento per l’Infanzia attraverso la somministrazione nelle scuole di questionari anonimi. “I Monitoraggio abusi sui Minori” marzo-giugno 2006.

- Seconda Ricerca sulla violenza sommersa svolta dall’Associazione Sos Infanzia (federata al Movimento per l’Infanzia) in collaborazione con il Movimento per l’Infanzia attraverso somministrazione nelle scuole di questionari anonimi “II Monitoraggio abusi sui Minori” marzo-giugno 2007.

               6. Attività in programma per il 2008.

         • Campagna di sensibilizzazione e di adesione: in via di definizione ma sono stati già fissati alcuni incontri tra i quali il Convegno nella città di Treviso il 26 gennaio 2008, due convegni a Roma (29 marzo 2008 organizzato dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose in collaborazione con il Movimento per l’Infanzia; il secondo in data da definirsi), Convegno a Poggiomarino (NA) il 29 febbraio 2008, Convegno a Contursi Terme (SA) il 1 marzo 2008; Convegno a Firenze il 17 maggio 2008, altri incontri sono previsti a Bergamo, Rimini, Bologna e in altre località. (notizie nel dettaglio e in fase di aggiornamento ul sito del Movimento)

     • Pubblicazione di testi tra i quali: “Il popolo dimenticato dei bambini” a cura di Andrea Coffari e altri autori; pubblicazione dei risultati “II Monitoraggio abusi sui Minori” in Veneto, a cura di Graziano Guerra e altri. • Pubblicazione dei risultati della “I ricerca sulla violenza sommersa” (sessuale, psicologica) in Toscana, svolta dall’Università di Firenze in collaborazione con il Movimento per l’Infanzia.

    • Presentazione di proposte e progetti di legge, anche mediante iniziativa legislativa popolare, di riforma dell’ordinamento giuridico in campo penale, civile, processuale e istituzionale.

     • Apertura di sedi decentrate del Movimento con iscrizione agli albi delle singole regioni ove è presente il Movimento.

     • Attivazione di programmi formativi.

    • E’ in progetto la pubblicazione di un periodico sui bisogni e sui diritti dei bambini e sulle attività svolte dal Movimento e dalle associazioni ad esso federate o affiliate.

7. Organizzazione, soci e finanziamenti, del Movimento per l’Infanzia

   Le associazioni che hanno contribuito a far nascere il Movimento sono: Sos Infanzia, Centro Studi Hansel e Gretel, Rompere il Silenzio, Sos Adolescenza, Marcia degli Angeli di Luciano Paolucci, Etica 2001, Associazione Fiaba, l’Associazione Iad Bambini Ancora, Marcia degli Angeli di Civitavecchia, Telefono Azzurro CAM, altre associazioni hanno chiesto di far parte del Movimento e sono in attesa di una delibera favorevole del Consiglio Direttivo.

     La campagna di adesione è iniziata ufficialmente nel 2008.

     La quota per diventare socio è libera ma è obbligatorio versare un contributo, i soci possono lavorare, se lo desiderano, come volontari nel Movimento o semplicemente sostenerlo con la loro formale adesione.

      Fino ad ora il Movimento si è autofinanziato con liberalità degli aderenti, per il 2008 è in programma la partecipazione a progetti finanziati da enti pubblici.

8. Caratteri innovativi e peculiari del Movimento per l’infanzia.

      Il Movimento per l’infanzia si rivolge a tutte le persone che hanno a cuore il destino dei bambini, che sanno passare dalla commozione per il singolo caso all’impegno a favore di tutti i bambini, dall’emozione all’azione, che sono consapevoli che i bambini sono il patrimonio più importante di cui dispone la società e che essi rappresentano il futuro e la speranza della comunità umana.

       La nostra associazione si prefigge lo scopo di creare un vasto movimento di opinione, sostenuto dai cittadini, in grado di far cambiare realmente la società per renderla autenticamente civile sul tema dei diritti dell’infanzia.

     Il Movimento parte dalla critica all’adultocentrismo che, come abbiamo considerato, ha prodotto e produce innumerevoli danni, ingiustizie e traumi nei confronti dei bambini, quindi promuove un profondo cambiamento culturale basato su proposte di largo respiro che non si concretizzano in atti di carità, encomiabili ma spesso inutili, nei confronti dei bambini, perché rappresentano gesti di solidarietà occasionale, nulla più che gocce nel mare.

       Con la solidarietà si salva qualche bambino, con i diritti si possono e si devono salvare tutti, da qui uno degli slogan del Movimento: dalla carità ai diritti dei bambini.

      Il Movimento si differenzia da ogni altra associazione per la sua critica serrata all’adultocentrismo, le sue proposte radicali e coraggiose di riforma dell’ordinamento giuridico e istituzionale, per il valore che riconosce alla dimensione specifica dei bisogni emotivi, affettivi e relazionali del bambino, per il suo dichiarato orientamento ad essere schierato comunque e sempre “dalla parte dei bambini”, per la sua precisa convinzione che la rivoluzione che proponiamo deve partire dal basso, dal cuore di un popolo.

 9. I principi e le proposte del Movimento per l’Infanzia

       I principi

        Il punto di partenza è rappresentato dalla individuazione dei modelli adultocentrici; tale operazione non è semplice nè di immediata realizzazione perché l’adultocentrismo non ha, fino ad oggi, conosciuto antagonisti culturali, in quanto ha rappresentato l’unico modello sul quale è stata costruita la società nella quale viviamo.

         L’analisi dell’adultocentrismo parte da una ricostruzione storica e sociale fino ad arrivare all’individuazione degli odierni automatismi che caratterizzano le scelte politiche, i luoghi comuni, la prassi giuridica, le leggi e le attività istituzionali, le relazioni familiari ogni qual volta si è chiamati a svolgere un’attività a contatto diretto con i bambini.

        La crisi del modello adultocentrico, che ha implementato la costruzione della società nella quale viviamo e che, di conseguenza, abita anche la nostra mente, rappresenta il presupposto dal quale muovere i primi passi per impegnarci autenticamente in un percorso di responsabile consapevolezza nei confronti dell’infanzia. “La nuova cultura per l’infanzia” rischia infatti di rimanere uno slogan vuoto se non si è disponibili ad una rivisitazione profonda e critica della nostra personale percezione dei bisogni e dei diritti dell’infanzia.

      Il Movimento propone per i soci, ma in genere per tutta la comunità adulta, un primo periodo formativo basato su letture, partecipazione a conferenze, riflessioni e incontri, secondo un personale impegno a diventare maggiormente consapevoli sui temi che riguardano l’infanzia, sul presupposto che, per contrastare l’adultocentrismo, è necessario anche e soprattutto sapersi mettere in discussione in prima persona e sapersi chiedere cosa significhi autenticamente essere dalla parte dei bambini.

       Le proposte del Movimento per l’Infanzia si basano e derivano essenzialmente da tre principi fra loro strettamente collegati: il principio della specificità, il principio della competenza e il principio del controllo.

Il principio della specificità riconosce nel bambini fondamentali caratteristiche (fisiologiche, emotive, psicologiche, etiche) specifiche che lo distinguono profondamente dall’adulto in maniera sostanziale e qualificante, da questo assunto deriva la necessità di adeguare la società, l’ordinamento giuridico e le istituzioni alle specifiche esigenze di tutela del bambino diverse e ulteriori da quelle dell’adulto.

Il principio della competenza si basa sull’assunto che i bisogni del bambino possono essere individuati e soddisfatti solo se c’è una competenza specifica negli adulti (genitori, insegnanti, assistenti sociali, giudici, avvocati, psicologi ecc.) che, per ragioni personali o professionali, sono chiamati a stare vicino ai bambini, a entrare in relazione con loro o a prendere decisioni che li riguardano.

La competenza va intesa nelle varie declinazioni che si ritengono idonee ad intercettare i bisogni dei bambini, secondo le loro specifiche caratteristiche, avremo quindi una competenza critica e razionale, ma anche una competenza emotiva (intelligenza emotiva) che non può escludere la dimensione affettiva, una competenza comunicativa e relazionale, basata sull’ascolto del bambino ed infine una competenza etica collegata alla consapevolezza dell’altissimo valore umano e sociale che l’infanzia rappresenta per la comunità.

Il principio del controllo, infine, parte dalla constatazione che i bambini non sono in grado di autotutelarsi, di rappresentare le proprie esigenze di tutela e rispetto dei diritti, da qui l’evidenza che essi sono la categoria sociale che più di ogni altra necessita di organismi pubblici di controllo, indipendenti ed efficienti, dotati di adeguate risorse e competenze e di precisi poteri ispettivi e sanzionatori, così da colmare il deficit di rappresentanza tipico dell’età infantile.

Le proposte

   Il Movimento per l’Infanzia propone una rivisitazione profonda di tutto l’impianto normativo e istituzionale partendo dall’assunto che l’ordinamento è stato teorizzato e posto in essere tenendo come punto di riferimento innanzitutto le esigenze degli adulti, diretta conseguenza di questa impostazione è il l’enorme divario che esiste, come è stato già evidenziato, fra la violenza a danno di bambini che riesce ad arrivare alle istituzioni (violenza emersa) e quella che rimane segreta, confinata nell’esperienza personale del bambino (violenza sommersa) il quale, non avendo modo di elaborare il trauma, di confrontarsi, di liberarsi e difendersi dai danni subiti, corre il rischio, una volta divenuto adulto, di scaricare gli squilibri, le inquietudini, le sofferenze, il senso di solitudine, ingiustizia e sfiducia, nella società, divenendo egli stesso causa di costi umani ed economici collettivi molto più alti di quelli che sarebbero necessari per riformare le nostre leggi ed istituzioni.

     Il rapporto fra la violenza emersa e quella sommersa, se ci si riferisce solo ai casi di reati a sfondo sessuale, è di 1 a 100, per altre forme di violenza, come quella psicologica, il rapporto è ancora più alto, relativamente invece alle ipotesi di violenza morale, assistita o sociale, sono forme ancora non sufficientemente elaborate dalla odierna cultura così che non esistono adeguati sensori istituzionali, né adeguate previsioni repressive tali da permetterci delle forme di valutazione e di incidenza del fenomeno.

     Da tali considerazioni la necessità e l’opportunità di pensare a riforme coraggiose e significative dell’impianto normativo e istituzionale, riforme che possano diventare riferimento e impulso per un cambiamento profondo e autentico della società e della nostra cultura che , finalmente, si rivolge ai bambini, ai loro bisogni, ai loro diritti. In particolare alcune delle riforme che sono state elaborate e che saranno promosse dal Movimento per l’Infanzia sono:

• Diritti Costituzionali dei Fanciulli - inserimento nella Costituzione Italiana dei “Principi e dei Diritti Specifici dei Fanciulli” quali: il principio della specificità, della competenza e del controllo, il diritto al futuro, il diritto all’ascolto, il diritto alla competenza, il diritto all’esercitabilità dei diritti, diritto al giusto processo (con riferimento alle specifiche esigenze dei bambini in ordine all’esercitabilità dei diritti, ai tempi e alle modalità dello svolgimento del processo, al sistema dei controlli e delle garanzie processuali), riconoscimento del diritto di voto a favore dei bambini (esercitato per rappresentanza dai genitori).

• Riforma del titolo IX del I libro del Codice Civile - con passaggio dal concetto di potestà a quello di responsabilità genitoriale, introduzione dell’avvocato del minore per ogni procedura che riguarda i bambini. • Introduzione nel primo libro Codice Civile del titolo IX bis: I diritti civili dei bambini - con il riconoscimento dei diritti specifici dei bambini come il diritto all’ascolto, diritto all’esercitabilità dei diritti, diritto al mantenimento, diritto alla qualità dell’istruzione, diritto al rispetto, diritto all’educazione, diritto al futuro, diritto alla competenza, diritto alla qualità nelle relazioni familiari.

 • Riforma del Codice Penale – con l’introduzione di un titolo specifico: “Dei delitti contro l’integrità psicofisica e le aspettative di vita dei bambini” che comprenda delitti specifici contro l’incolumità psico fisica dei bambini, la loro diversificazione dai reati previsti a danno degli adulti, l’inasprimento delle pene per i casi più gravi, l’introduzione di nuove figure delittuose quali il “plagio a danno di fanciulli”, l’introduzione del reato di “violenza morale” e di “violenza psicologica” di “violazione degli obblighi di assistenza verso i fanciulli” ; distinzione del reato di molestia sessuale da quello di violenza sessuale a danno di fanciulli e previsione dell’istituto della sospensione dei termini di prescrizione fino al raggiungimento della maggiore età e, nei casi più gravi, dell’imprescrittibilità dei reati contro l’incolumità psico fisica dei bambini.

• Riforma del Codice di Procedura Penale – rivisitazione dell’istituto dell’audizione protetta con l’introduzione del concetto di “terapia probatoria”, reintroduzione della sentenza assolutoria con formula dubitativa nei casi di processi riferiti a reati a danno di bambini (con obbligo di ampia motivazione e trasmissibilità degli atti in ambito civile), l’istituzione del Tribunale Unico per i Fanciulli, drastica riduzione dei tempi processuali, introduzione del principio della competenza specifica delle figure processuali (giudici, avvocati, periti), creazione delle “Procure Distrettuali per l’Infanzia”, specializzate nella repressione di reati che riguardano i bambini in applicazione del principio della specializzazione e della competenza.

• Riforme istituzionali – Istituzione dell’Ufficio di Pubblica Tutela per l’Infanzia (quale organo di controllo e garanzia dotato di sufficienti poteri e competenze), Istituzione del Centro di Ascolto e Prevenzione (con compiti socio sanitari di prevenzione, raccolta segnalazione del disagio, connessione con l’istituzione scolastica e giudiziaria, multidisciplinarietà delle competenze), creazione del Ministero per l’Infanzia e l’Adolescenza.

10. Cosa posso fare per aiutare il Movimento per l’Infanzia?

     Abbiamo considerato come i bambini sono rimasti ai margini del progresso civile, ignorati dalle grandi questioni sociali, esclusi dalle grandi riforme democratiche perché schiacciati dal giogo dell’adultismo, che può considerarsi, a ragione, una residua forma di potere assoluto di una categoria sociale forte (gli adulti) nei confronti di una debole (i bambini).

     Abbiamo visto come il dolore dei bambini è ancora un tabù che gli adulti non intendono violare perché troppo in antitesi con pretese etiche e ideali della nostra cultura, anche se il costo per mantenere efficace il divieto di consapevolezza, di conoscenza sulla sofferenza, sul disagio, sul dolore infantile è altissimo ed insopportabile perché a pagarlo sono solo i bambini

     Ma se è vero che l’Infanzia è la risorsa più preziosa della comunità adulta, il valore irrinunciabile del patrimonio affettivo, emotivo, ed etico di qualsiasi popolo, se è vero che l’infanzia rappresenta il nostro futuro, la continuità della nostra specie e se è vero ancora che i bambini, verso cui proviamo forti e irrinunciabili sentimenti di amore, tenerezza, solidarietà, sono la categoria sociale che più di ogni altra necessita di protezione, attenzione, risorse e competenze, dobbiamo allora sentirci chiamati in prima persona ad aderire ad un progetto concreto e coraggioso quale è il “Movimento per l’Infanzia”.

     Dobbiamo sfuggire dalla logica ipocrita e autocelebrativa dell’adultocentrismo che rischia di ingannare e addormentare le nostre coscienze, dobbiamo approfondire e fare nostre le analisi, le riflessioni e le proposte del Movimento, perché se non ci saranno adulti dotati di lungimiranza e buona volontà nessuno rappresenterà le impellenti istanze di tutela e giustizia dei bambini.

     Dobbiamo capire l’importanza di passare:

Dalla carità ai diritti :

per una politica sociale autenticamente a favore dei bambini, di tutti i bambini.

Dalle emozioni alle azioni :

per dare seguito, senso e spessore ai forti sentimenti di amore e tenerezza che si provano per i bambini.

Dallo sdegno all’impegno :

per trasformare la rabbia e il senso di ingiustizia in valori culturali e proposte concrete a favore dei bambini.

     Si può dare un contributo a questo processo di rinnovamento culturale anche semplicemente con l’adesione al Movimento per l’Infanzia, partecipando agli incontri, formandosi e informandosi, diventando soci e rinnovando, con un contributo volontario, di anno in anno, la propria adesione.

     Si può dare la propria disponibilità di tempo e competenze diventando volontari del Movimento e, dopo un periodo di formazione, contribuire a fare nascere nel proprio comune o quartiere un gruppo attivo di soci, creando occasioni di incontro per riflettere sull’infanzia, aiutandoci nell’organizzazione dei convegni, a trovare altri soci, partecipando attivamente alla vita sociale, alle ricerche, agli studi e alla promozione delle proposte di riforma che il Movimento porterà avanti nei prossimi anni.

     Il Movimento per l’Infanzia vive dell’aiuto delle persone, dei singoli cittadini, non ha altre risorse, nessun orientamento politico, nessuna organizzazione che ne sostiene l’attività, nessun interesse se non quello che riguarda il destino dei bambini.

                                                 Il presidente del Movimento per l’Infanzia (Girolamo Andrea Coffari)

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Di Presidente (del 10/01/2008 @ 11:26:59, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 206 volte)

 Dopo la trasmissione "Ricomincio da qui" siamo stati sommersi dalle e mail, risponderemo a tutti sarà necessaria solo un pò di pazienza.

Grazie a tutti coloro che vorranno darci una mano, aiutando noi aiuteranno i troppi bambini vittime della violenza, della ferocia, dell'ignoranza o della indifferenza degli adulti.

                                                                                                                                                  Andrea Coffari

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Di Presidente (del 08/01/2008 @ 19:29:08, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 1495 volte)

    Oggi Luciano Paolucci ha partecipato ad una trasmissione televisiva su Rai 2 dal titolo "Ricomincio da qui" ha raccontato la sua terribile storia e il suo meraviglioso cammino.

  Luciano da anni è in prima linea a favore dei bambini, prima con "La Marcia degli Angeli" che oggi si è federata e si è fusa con il Movimento per l'Infanzia.

  Conosco Luciano da qualche anno oramai e considero un privilegio la sua amicizia, ho imparato da lui cos'è la grandezza d'animo e il cristallo della generosità, la sua presenza nel Movimento per l'Infanzia (Luciano fa parte del Direttivo ed è responsabile territoriale per la Regione Umbra) è una garanzia etica e fonte di energia insostituibile.

   Da queste pagine voglio ringraziarti, Luciano, con il mio cuore, commosso, per quello che fai a favore dei bambini attraverso la tua infaticabile opera nel Movimento, per la tua serietà, per la tua dignità, per le tue parole e i tuoi silenzi, per il tuo altruismo e la tua sensibilità.

   Vedrai Luciano che ce la faremo a cambiare questa cultura così attenta alle esigenze degli adulti e così distratta quando si tratta di aiutare i bambini, ce la faremo a cambiare queste leggi così oculate se devono disciplinare gli scambi economici e così grossolane se riguardano gli interessi dei bambini, ce la faremo a cambiare questa classe politica così attenta agli equilibri partitici e ai consensi e così assente se si tratta della vita dei bambini, ce la faremo a cambiare il cuore della gente, delle persone semplici, delle madri e dei padri che amano davvero i loro figli ma che devono imparare a sentirsi responsabili per tutti i bambini del mondo, anche per i meno fortunati, anche per i bambini ammazzati dalla ferocia umana, per i bambini vittime di violenza sessuale, per i bambini sfruttati, emarginati, poveri e sono tanti, troppi, ma insieme ce la faremo, Luciano, anche per Lorenzo che dall'alto ci guarda e tifa per noi.

   Il Movimento sta crescendo, nuove associazioni e tante persone sempre più spesso aderiscono a questo meraviglioso progetto, dobbiamo essere uniti e in tanti, perchè questa rivoluzione deve partire dal basso, dal cuore di un popolo, vedrai Luciano che ce la faremo, il tuo amico Andrea                 

Andrea Coffari

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Di Graziano Guerra (del 24/12/2007 @ 11:24:24, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 666 volte)

Un quotidiano nazionale riporta la notizia che pochi giorni fa in una scuola elementare di Firenze un bambino di quarta era intento a rappresentare il Natale con un disegno, come indicato dalla maestra a tutta la classe. Il bambino disegna il contesto della natività, Gesù Bambino compreso, ma la maestra intervenendo bruscamente vieta all’alunno di raffigurare la natività del Cristo “poiché in tal modo si rischierebbe di offendere il sentimento religioso di chi non è cristiano”. L’articolo prosegue citando uno stato di disagio che viene poi raccontato a casa dal bambino. I genitori intervenuti a chiedere spiegazioni alla maestra si sentono rispondere che sarebbe «una scemenza» voler rappresentare la nascita di Gesù Cristo ed associarla al Natale. Abbiamo trasformato il Natale in una festa di chi e di che cosa? Del solstizio d’inverno? Delle settimane bianche, dei cenoni e delle feste di “fine anno”? Poveri bambini e poveri noi adulti! Non mi permetto di giudicare il comportamento di una maestra da un articolo di giornale e comunque anche se fosse realmente accaduto come descritto sappiamo benissimo che la maggioranza delle maestre sono sicuramente diverse e totalmente estranee a quei comportamenti. Tuttavia i bambini continuano ad essere vittime di comportamenti adultocentrici,  a volte violati nel corpo, nella psiche e nell’anima, bambini uccisi, vittime innocenti della furia dell’Erode di turno. “Vittime di adulti senza scrupoli” ha affermato il Papa lo scorso 8 dicembre ''vittime della corruzione dell'amore, ingannati da adulti senza scrupoli'', attirati ''nei vicoli senza uscita del consumismo''. Citando solo l’ultima settimana la cronaca ha stilato una serie orribile di vicende che  vedono i bambini sacrificati dall’odio e dalla ferocia degli adulti: da Cosenza, dove un 35enne accoltella uccidendo moglie e figlia di 10 anni, a Udine quando nello stesso giorno una madre uccide il figlio di 7 anni a coltellate e ferisce anche un'altra figlia di 9 anni. Mentre a Sassari arrestano un 39enne che abusava da diversi mesi di una bimba disabile di 6 anni a Milano un piccolo Schiavo di 12 anni rumeno racconta: “se non rubavo mi spezzavano mani e braccia”. La televisione, le richieste di aiuto e beneficenza che giungono in questo periodo fanno quasi tutte riferimento a tristissime situazioni di disperazione presenti nel mondo, dalla fame, alle malattie a danno soprattutto dei bambini del terzo mondo. La nostra evoluta civiltà occidentale, opulenta e consumistica, ha perfino invertito il concetto dell’usa e getta in “getta e usa”, riciclando in questo periodo le nostre cose superflue: svuotiamo il guardaroba da ingombri fastidiosi, magari difettato, con qualche bottone in meno o un po’ consunto e strappato, che invece di finire al macero “doniamo”, mascherandola come un’operazione di carità. Che freddo questo Natale, che freddo nei cuori di chi vede il Natale come una scemenza o rimane duro, non si fa scalfire da questa grandezza, da questo invito a “farsi Bambini”, a riscoprire il valore vero del significato più alto di quel messaggio. Ci sono cuori raggelati perché c’è tanta violenza o c’è tanta violenza perché i nostri cuori si sono induriti? Ma questo è quanto “appare” o per meglio dire quanto è più “producente” far apparire. Il tam tam mediatico sopravvive a se stesso solo se urla, scandalizza, indigna. La nuda e cruda realtà, ma è solo una parte della realtà, quella più malvagia, quella più raccapricciante. Il male non prevale, come non prevarrà mai sul bene. Solo che il bene non fa notizia, non fa vendere giornali o salire l’audience. Un esempio per tutti la domenica pomeriggio in rai, occupata dalla presenza in studio ed in collegamenti esterni dalla diatriba sui presunti danni subiti dai Savoia. Soldi di noi cittadini spesi in ore di discussioni sui Savoia, in fascia oraria di massimo ascolto! La notizia sulla vita spesa da Mino Damato a favore dei bambini vittime dell’assurda ferocia del regime di Ceaucescu, con la costruzione di ospedali, scuole, case di accoglienza in Romania, Africa e Italia, è andata in onda all’una di notte! Mino Damato e sua moglie hanno tanto amato i bambini che quando è morta la piccola che avevano adottato sua moglie non ha resistito al dolore morendo di crepacuore. I diritti dei bambini si affermano testimoniando con fatti concreti, non certo con proclamazioni di principio, regalando una penna, un abitino dismesso, o con qualche festicciola a loro dedicata per tacitare le nostre coscienze. Ma forse il silenzio è la condizione indispensabile perchè il dono non si trasformi in offesa. Come chi ci ha aiutato che sostenendo le nostre iniziative quasi sempre non ha voluto il chiasso delle esposizioni pubblicitarie. Enti benemeriti, aziende, privati cittadini che non chiedono in cambio il compiacimento ma come diceva il Manzoni “ quel tacer pudico, che accetto il don ti fa”. E i santi ancora prima dicevano “Fate la carità in modo che i poveri ve la possano perdonare”. Di storie come queste ce ne sono tante, volontari e non che dedicano la propria vita agli altri, destinando tempo o risorse a chi è stato meno fortunato. Ci sono tante povertà, materiali, spirituali, culturali, esistenziali. Ma abbiamo bisogno di occhi per vedere e cuore per “sentire” e forse in questo l’informazione potrebbe iniziare una svolta epocale, veicolando le “buone notizie”, dando voce e spazio al tanto “bene” che anche nelle nostre città esiste. Tanti bravi genitori, tante maestre, insegnanti e persone impegnate a testimoniare il rispetto dei più piccoli e a riaffermare i valori etici universalmente riconosciuti. Caro Gesù Bambino spero che la tua luce illumini e riscaldi i cuori di noi adulti. Illumini le piaghe dell’anima adulta, ci faccia vedere l’innocenza, la limpidezza, la purezza di un bambino affinchè lo rispettiamo e lo proteggiamo. I contenitori vuoti di amore e pieni del nostro superfluo hanno bisogno del calore di quella Luce che proviene dall’umiltà, dagli ultimi, dai più piccoli ed indifesi, che riscaldi lo squallore morale che ha intriso la nostra esistenza.

Graziano Guerra

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Di Presidente (del 28/11/2007 @ 11:59:26, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 278 volte)

   Gli incontri del 15 dicembre 2007 e del 5 aprile 2008 non si terranno più perchè è stato deciso di concentrare le energie per il Convegno che si terrà a Firenze il 17 maggio 2008, dal titolo:  " Bambini all'ombra dell'adultocentrismo"

 

Come si vede dal calendario le occasioni di incontri e convegni si moltiplicano: da qui a febbraio sono previsti almeno cinque eventi pubblici (Montevarchi, Novara,Marche,Napoli,Treviso)  ma gli incontri devono poter liberare energie a favore dei bambini per non rischiare di non concretizzare le idee, le analisi e le proposte.

    Per passare dalle parole ai fatti è necessario un Movimento per l'Infanzia forte, diffuso su tutto il territorio nazionale con un numero elevato di soci e di persone impegnate a diffondere una cultura "dalla parte dei bambini".

   Grazie a tutte le persone che hanno capito quanto sia importante impegnarsi per difendere il "popolo dimenticato dei bambini" e che si stanno mobilitando in Umbria, nelle Marche, nel Lazio, in Toscana, nel Veneto e in Lombardia per dare ai bambini la speranza di vivere un giorno in una società che sia in grado di capire i loro bisogni e di rispettarne i diritti.

I bambini non saranno mai in grado di organizzarsi da soli, siamo noi adulti che dobbiamo sentirci chiamati in prima persona a rappresentare il loro bisogno di pace, armonia, stabilità, di relazioni affettive ed emotive equilibrate e sane.

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Nel mondo 

 

In Gran Bretagna ogni anno una donna su dieci viene picchiata a sangue dal partner, marito o amante che sia. In Canada è più probabile che una donna venga uccisa dal proprio compagno che da un estraneo. In Russia, un omicidio su cinquanta è compiuto dal marito nei confronti della moglie.

 

In Europa

Secondo gli autorevoli dati forniti dal Consiglio d'Europa, è la violenza familiare il killer numero uno in Europa. A subirla ogni giorno è una percentuale del 12-15% delle donne e, per quelle che hanno tra i 16 e i 44 anni d'età, rappresenta addirittura la prima causa di morte.  La violenza contro le donne è diffusa persino nelle avanzate democrazie scandinave: In Svezia ogni dieci giorni una donna muore in seguito agli abusi subiti da parte di un familiare o di un amico. Negli Stati Uniti, ogni 15 secondi, viene aggredita una donna, generalmente dal coniuge. Nel mondo una donna su tre è vittima almeno una volta nella vita di violenza fisica, sessuale o psicologica.

 

In Italia

 

Il rapporto dell'Istat di quest'anno rivela che in Italia 3 donne su 10 hanno subito violenza, per la precisione cinque milioni di donne italiane hanno subìto violenza sessuale ed il 33 per cento ha scelto di non denunciare. 1.000.000 di bambini in Italia assiste alle violenze familiari. La violenza dentro le mura di casa uccide più del cancro, degli incidenti stradali e delle guerre. Tuttavia i temi che occupano la nostra mente e le prime pagine dei giornali, tv e radio, continuano ad essere sempre gli stessi. La finanziaria come ogni anno in questo periodo ha "tenuto banco" -che finalmente è stata approvata così non ne sentiamo più parlare- ma largo spazio ha avuto la velina di turno con l'annuncio della sua gravidanza, lo scandaletto di turno, il gossip del momento, non ci siamo fatti mancare nulla e per finire, altra notizia importantissima, i vecchi reali che chiedono i danni allo Stato italiano. Si fanno gare di solidarietà per importanti malattie, per la lotta al cancro, campagne di sensibilizzazione ed interventi legislativi per arginare la piaga degli incidenti stradali, per non parlare delle oceaniche manifestazioni contro la guerra e tutto quello che contribuisce, in un modo o nell'altro a fomentarle. Benissimo, ci possiamo allora considerare un popolo solidale, sensibile ed attento?

C'è qualcosa che sfugge, che stride con quanto, da anni, chi si occupa di violenza all'infanzia sta denunciando. Come mai l'olocausto silenzioso dei bambini, perchè di questo si tratta, e la violenza sulle donne in generale non viene considerata come prioritaria su tutte le battaglie civili e sociali che si sono finora svolte?

Come mai non assistitiamo a marce collettive che invadono le città pacificamente per schierarsi a favore dei diritti dei bambini e delle donne vittime di violenza?

Basterebbe leggere la cronaca per capire l'urgenza di sanare questa piaga sociale causata da un tabù culturale che nega anche alla nostra coscienza la barbarie umana che infligge a donne e bambini, quotidianamente, abusi, maltrattamenti e violenze inaudite. 

 

La cronaca recente

Il 40% dei bambini nel mondo non vengono registrati all'anagrafe, quindi non esistono e sono, alcuni di questi, vittime della ferocia adulta, dal traffico di organi ai bambini soldato dalla pedofilia allo sfruttamento di ogni genere. Cento milioni solo in Africa le bambine che subiscono mutilazioni genitali.

In Kenya 15.000 minorenni sono vittima del turismo sessuale ed il 18% di adulti che cerca "carne fresca" è italiano. 

Se l'offerta di prostitute bambine, di turismo sessuale, pedopornografia, e la violenza sessuale che ne consegue non conoscono adeguate contromisure da parte della società significa che non c'è volontà, culturale, sociale e politica di porvi rimedio, in particolare proprio a causa degli uomini.

Disprezzo per la vita, neonati uccisi o abbandonati, rapiti, seviziati, donne violentate, giovani allo sbando incapaci di gestire qualsiasi emozione, mancanza di valori, di modelli educativi e di testimoni adulti credibili, sono notizie ormai quotidiane.

La violenza intrafamiliare uccide più del cancro e delle guerre e forse è proprio per questo che l'uomo rimane l'unico nel regno animale capace di arrossire. Oltre a questo, finora, non abbiamo dimostrato di essere capaci di fare altro per i bambini e le donne di questo mondo e per quanto mi riguarda, da uomo, ritengo che di questo ci si debba solo vergognare.

 

Scusate il disturbo, chiedo scusa se ho parlato di violenza sui bambini e della prima causa di morte per le donne, ma credo che nella giornata dedicata ai diritti del fanciullo appena trascorsa e di quella dedicata alla violenza sulle donne in programma questa settimana forse era il caso di parlarne. Ora però possiamo voltare pagina ed approfondire le tematiche che quotidianamente stimolano la nostra attenzione, come la politica fatta dai comici e le comiche della politica oppure, voltando ancora pagina, della questione si o no al "Dal Molin", per proseguire nella lettura di qualche favola come quella che donne e bambini tutto sommato vivono felici e contenti. Alla fine, come dice un vecchio detto, il quotidiano, nella migliore delle ipotesi, dopo essere stato letto serve per incartare qualcosa o per finire nel cestino. Oltre alla carta probabilmente è l'inesorabile sorte che tocca anche ai contenuti.

 

Graziano Guerra

 

 

 

 

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Di Presidente (del 13/11/2007 @ 19:03:57, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 221 volte)

 

Il 17 novembre 2007 II edizione del Convegno:

" Il Movimento per l'Infanzia...in movimento verso l'infanzia"

Sala Convegni  hotel "La Torre" Statale Flaminia km 147 ore 15.00- 19.00- Trevi

Fra i relatori:

Luciano Paolucci (presidente della Marcia degli Angeli e Responsabile Umbria Movimento per l'Infanzia)

Avv. Girolamo Andrea Coffari (presidente Movimento per l'infanzia)

Graziano Guerra (presidente SOS infanzia e responsabile Veneto del Movimento per l'Infanzia)

Maurizio Bruni (membro del Direttivo del Movimento per l'infanzia)

Avv. Ilenia Ercoli (responsabile del Movimento per l'Infanzia Perugia)

prof. Giuseppe Tarvioli ( psicoterapeuta)

parteciperà ai lavori con un suo intervento l'on Marina Sereni

Sono attesi inoltre esponenti politici comunali (Sindaco del comune di Trevi e Bevagna)

 e gli assessori alle politiche sociali della regione Umbria e della provincia di Perugia

ingresso libero

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Di Presidente (del 08/11/2007 @ 12:44:13, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 226 volte)

                            27 ottobre 2007

 

    In questa data si è tenuto il primo convegno  di una campagna di sensibilizzazione e formazione, proposta dal movimento per l’infanzia di Firenze. Inviti ai politici, telefonate e fax a quasi tutti i comuni della provincia di Firenze, inviti alla stampa, volantini blu passati per centinaia di mani, per centinaia di occhi indifferenti o forse arresi davanti al messaggio di quei volantini blu: “bambini nell’ombra”.

E sappiamo di che “ombra” stiamo parlando.. vero?

  L’ombra della sofferenza di tutti quei bambini non ascoltati, privati della loro dignità, privati del loro diritto di essere bambini. Coloro che hanno preso consapevolezza di quell’ombra erano presenti al convegno, erano pochi ma essenziali. Coloro che invece non hanno preso ancora consapevolezza del fatto che quell’ombra esiste sono gli stessi che non hanno ritenuto urgente interrogarsi.

    Adesso però, vorrei soffermarmi su chi quei volantini blu li ha pensati, su chi a quel messaggio ci crede e lotta affinché non finisca nel dimenticatoio di una memoria collettiva passiva, su chi ha dedicato tempo, energia e passione per diffonderlo quel messaggio blu.

 

    Penso così all’entusiasmo e al coraggio di Andrea, all’emozione di Marilena nel preparare il suo discorso di presentazione, all’insicurezza e alla timidezza di Benedetta; penso alla grande capacità organizzativa di Lucia, all’irrequietezza di Chiara e  all’impegno di Eleonora, Silvia, Sara, Marta, Rosanna. Vivendo l’energia di queste persone provo gioia e speranza per tutti quei bambini costretti non solo a convivere con un dolore più grande del loro cuore, ma costretti anche a subire l’indifferenza sociale, a volte (e non di rado) la negazione sociale.

                                                                                      Rachele Tufo

 

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Di Presidente (del 06/11/2007 @ 18:49:36, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 230 volte)

    Una riflessione.  Ho letto con interesse il dibattito nato sulla proposta di un convengo per un approccio laico alla sessualità, che in altri termini significa cercare di dare maggiore informazioni ai giovani per avere dei rapporti protetti anche al fine di evitare "aborti riparatori" che sono comunque un evento infausto e doloroso sia per la mancata madre sia per il mancato bambino. 

   Le donne che hanno lottato per la depenalizzazione dell'aborto avevano uno slogan che condivido pienamente: l'aborto è un dramma, non è un reato. Anche sul Blog si è sviluppato subito un acceso e interessante dibattito, mentre sul tema dei diritti dei bambini noto che l'interesse è scarso.

     Perchè?         

Perchè il tema dell'aborto interessa gli adulti che si impegnano e si attivano immediatamente e giustamente per difendere il proprio punto di vista. Il tema dei bambini, del loro disagio, dei loro diritti negati, delle terribili sofferenze loro inflitte dalla trascuratezza e dalla violenza degli adulti non interessa, appunto, gli adulti, non li riguarda direttamente, non mette in discussione o in crisi i loro diritti acquisiti.

   Ma se nessuno si sente coinvolto in prima persona per informarsi sullo scempio che viene fatto dei bambini (nel mondo ma anche nella nostra Europa) chi difenderà i bambini, il loro punto di vista, i loro diritti, chi li salverà dalla strumentalizzazione dell'adulto?

   Nessuno se non noi potrà farlo, ecco cos'è l'adultocentrismo, siamo tutti figli di un egoismo che non ci fa sentire responsabili per i bisogni e i diritti di cittadini che non hanno voce, non votano, non sanno organizzarsi ma più di altri hanno bisogno di cura e attenzione e tutela.

   I bambini sono un popolo dimenticato.

pubblico questo intervento sul Blogo di Beppe Grillo anche sul Blog del Movimento per l'Infanzia (www.movimentoinfanzia.it) Andrea Coffari

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Di Presidente (del 05/11/2007 @ 12:27:10, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 240 volte)

Mi è stato chiesto un parere sul Ritalin somministrato ai bambini che pubblico anche sul Blog del Movimento.

     Il Movimento per l'Infanzia, insieme a Sos Infanzia, ha promosso una ricerca sulla volenza sommersa, ha somministrato un questionario rigorosamente anonimo a più di mille ragazzi chiedendo loro se, durante l'infanzia, erano stati vittime di violenza. IL risultato è stato: 3% dei ragazzi ha dichiarato di essere stato vittima di violenza sessuale con penetrazione, il 10% di violenza sessuale con contatto, il 4% di violenza sessuale senza contatto (meno grave), l'11% ha affermato di essere stato vittima di violenza psicologica, il 3% di violenza fisica.

   Secondo questa ricerca circa un terzo della popolazione infantile ha subito gravi traumni a causa della violenza degli adulti e le violenza nell'80% dei casi sono avvenute in ambito familiare. I risualti della riceca del Movimento per l'Infanzia sono omogenei a numerose ricerche realizzate in Europa e negli Stati Uniti.

   Quanti di questi bambini diventano "inquieti" o "iperattivi"?

SOMMINISTRARE A QUESTI BAMBINI DEGLI PSICOFARMACI E' UN'ENNESIMA, ODIOSA E BARBARA FORMA DI VIOLENZA.

   Mi vengono in mente, a questo proposito, le dittature di destra o di sinistra che internavano negli ospedali psichiatrici i dissidenti politici.

   I bambini che manifestano un disagio sono trattati come dissidenti politici, sono scomodi, sono elementi critici della dittatura che l'adulto (adultismo) ha da sempre esercitato sui bambini, l'adulto non intende cedere questa selvaggia e tribale forma di potere nei riguardi dei bambini per cui prefersice drogarli che ascoltarli, preferisce inventarsi una patologia clinica che non esiste piuttosto che mettere in discussione se stesso.

  Ecco cosa ne penso del Ritalin! Spero che anche attraverso questo Forum, le persone possano aprire gli occhi sui guasti e sull'ipocrisia dell'adultocentrismo e dare una mano al neonato Movimento per l'infanzia a promuovere una cultura autenticamente a favore dell'uomo che va tutelato fin dai suoi primi momenti di vita: l'infanzia

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Titolo

Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento

Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino

SEDI REGIONALI  

INCONTRI E CONVEGNI

CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE

QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?

 

Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00

presso la scuola elementare Anita Garibaldi 

via Ugo Bassi n. 30

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La città a misura di bambino"

fra i relatori: Intilla, Berdini e altri

Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30

Il Movimento per l'Infanzia  e l'associazione Iad Bambini Ancora

organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"

da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele

Interventi di Bruni e autorità intervenute

Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30

Il Movimento per l'Infanzia  e la Facoltà di Scienze Politiche

presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche

via Verdi n. 25

organizzano il Convengo dal titolo

"La giustizia dalla parte dei bambini"

fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi

M.C. Bruno Voena

Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00

corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello

Convengo  dalle ore 14.00 presso

l'aula Magna dell'Università di Pavia

dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"

fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito

Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti

dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa

Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30

presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,

p.zza SS. Annunziata n.12   

Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La giustizia dalla parte dei bambini""

fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari

Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30

presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7

Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio

organizza il Convegno dal titolo

"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"

fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici

Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30

Sala A. Colocci, via Angeloni n.3

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La TV dalla parte dei bambini"

fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi

Cardinali, Ferro, Focante

Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00

Conferenza stampa presso il C.S.V.

in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia

e dell'associazione Sos Antiplagio

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Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00

presso il teatro Carani in via Mazzini 

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" Quale è il senso della vita?"

fra i relatori: Assimakis, Catena,


Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film

"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.

Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo

dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"

fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia

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Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00

presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe

in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia

dalla parte dei bambini.

Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.

fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone

Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00

presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale

si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti" 

organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora

(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina

Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30

presso la Sala Marmi della Provincia di Torino

via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia

insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:

"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"

fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio

Franca Balsamo, Leonardo Lenti. 

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Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)

presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano

si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"

presentazione del progetto Antoietta Cipriano

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Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00

L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)

presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"

sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12

leggi il comunicato stampa

Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009

Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"

organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia

fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.

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Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30

presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42 

Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia

sul tema "Dalla parte dei bambini"

Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00

presso il teatro Comunale di Vicenza  sarà

presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco

prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)

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Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00

Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi

sala conferenze  - Incontro aperto al pubblico  -

dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini" 

relatore Andrea Coffari

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Venerdì 20 febbraio  2009 ore 9 - 18.30

presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)

Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena

Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla

responsabile per la provincia di Macerata del MIF

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Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria

Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia

sarà presente il Responsabile Regionale

Roberto Scifone

per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia

Martedì 17 febbraio 2009 Torino

Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione

del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena

vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento

relatore Andrea Coffari, presidente del MIF

Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00

Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"

organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)

-scarica il programma - 


INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA

Convegni 2008

Convegni 2007


Titolo

ETICA 2001 ONLUS

IAD BAMBINI ANCORA

MARCIA DEGLI ANGELI di Luciano Paolucci

MARCIA DEGLI ANGELI DI CIVITAVECCHIA

TELEFONO AZZURRO (CAM)

Telefono Azzurro Salerno

ROMPERE IL SILENZIO

CENTRO STUDI HANSEL E GRETEL

SOS ADOLESCENZA

SOS ANTIPLAGIO

PICCOLO ALAN

CROCE VERDE A.V.S. SASSUOLO

ASSOCIAZIONE ORATORIO SING

ASSOCIAZIONE AURORA CENTRO TUTELA MINORI

ASSOCIAZIONE BRIXIAM VIVERE

ASSOCIAZIONE ARPAINFANZIA

ASSOCIAZIONE LE TATE

ASSOCIAZIONE DAFNE

ASSOCIAZIONE ZONTA TORINO

COOPERATIVA LA MANO

BAMBINI CORAGGIOSI




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