Blog Movimento per l'Infanzia
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Presidente (del 20/10/2007 @ 12:33:18, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 584 volte)

Lettera da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a firma del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, che pubblichiamo e alla quale pubblicamente rispondiamo.

    Egregio Presidente, egregio signor Paolucci, Vi ringrazio, a nome del Presidente della Repubblica, per il cortese invito a presenziare alla seconda edizione del Convegno dal titolo "Il Movimento per l'Infanzia... in movimento verso l'Infanzia", in programma il prossimo 17 novembre a Trevi. Il Capo dello Stato esprime vivo apprezzamento per l'iniziativa ed auspica che possa costituire occasione di proficuo confronto e approfondimento e di ausilio alla realizzazione di appropriate azioni a protezione dell'infanzia e per il miglioramento della condizione di vita dei bambini, Sono però spiacente di doverVi comunicare che concomitanti impegni istituzionali non consentono di accogliere la Vostra richiesta. Insieme ad un augurio per il buon esito della manifestazione, il Presidente Napolitano Vi invia un cordiale saluto, al quale unisco il mio personale.  Donato Marra (Segretario generale della Presidenza della Repubblica)

     

   Egregio Presidente della Repubblica e Segretario Generale, l'invito è stato spedito nel mese di Giugno e il Convegno è fissato per la seconda metà del mese di Novembre.

    Sappiamo che non sono gli impegni istituzionali che tengono il Presidente della Repubblica lontano da un Convegno che tratta la grave questione dei diritti violati dell'infanzia, ma delicati e incomprensibili (almeno per me) equilibri istituzionali che fanno sì che la classe politica si sia allontanata dalla "gente " e dai reali problemi della società e sia diventata invece molto attenta proprio agli "impegni istituzionali".

     Oggi stiamo assistendo alla crescita esponenziale degli impegni, dei Convegni, delle dichiarazioni, delle preoccupazioni finalizzate ad alimentare la METAPOLITICA, una politica cioè che si preoccupa, che parla e riflette solo su se stessa, che si dimentica dei cittadini e che chiama ANTIPOLITICA ogni idea, iniziativa o critica che non fa parte , appunto, di se stessa.

    Caro Presidente Napolitano ho nel cuore ancora la speranza che Ella possa sfuggire a questa spirale pericolosa e distruttiva del rapporto sano di fiducia che necessariamente deve essere coltivato fra la gente ed i suoi rappresentanti.

  A Trevi, come in tutti i nostri altri Convegni, parleremo di un problema gravissimo, diffuso nella società e ignorato dalla classe politica e dai media in genere: la violenza sommersa a danno dei bambini.

   Presenteremo i risultati di ricerche universitarie svolte in Italia e all'estero che indicano che almeno il 10% della popolazione infantile ha subito violenza sessuale, il 10% violenza psicologica, il 3% violenza fisica e parleremo della violenza sociale a danno dei bambini, che si esprime anche attraverso lo stato di abbandono e indigenza cui un milione di bambini italiani sono costretti a vivere.

    Noi non crediamo che questi temi, questi dati sconvolgenti siano più importanti dei suoi precedenti impegni istituzionali.

  

 Confido nel cambiamento di programma e LA invito ufficialmente ai seguenti Convegni:

27 ottobre 2007 a Firenze ore 15.30 19.30 in piazza Rosadi, presso la sala Convegni della Parrocchia di S. Antonio a Bellariva Convegno dal titolo: I CINQUE FALSI LUOGHI COMUNI SULL'INFANZIA .

15 dicembre 2007 a Firenze ore 15.30 19.30 in piazza Rosadi, presso la sala Convegni della Parrocchia di S. Antonio a Bellariva Convegno dal titolo: I BISOGNI DEI BAMBINI.

26 gennaio 2008 a Treviso, presso la sala del Buon Consiglio della Provincia di Treviso, ore 9.00 - 13.00 Convengo dal titolo: I DIRITTI DEI BAMBINI UN DEBITO CONLA STORIA.

5 aprile 2008 a Firenze ore 15.30 19.30 in piazza Rosadi, presso la sala Convegni della Parrocchia di S. Antonio a Bellariva Convegno dal titolo: I DIRITTI DEI BAMBINI.

17 maggio 2008 a Firenze ore 9.30 - 19.30, luogo ancora da definirsi Convegno dal titolo: BAMBINI ALL'OMBRA DELL'ADULTOCENTRISMO

Presto potrò indicarLE altre date per dei Convegni che stiamo organizzando nelle città di Bergamo, Roma, Fabriano e Novara ai quali verrà sempre e comunque invitato, perchè la questione della violenza sommersa a danno dei bambini, del benessere dei nostri figli, dei diritti e dei bisogni dei bambini italiani, riguarda me quanto Lei, anzi più Lei di me, perchè Lei è Capo dello Stato. 

                                                                                                       un  saluto affettuoso e sincero,  Andrea Coffari

Lettera spedita per fax sabato 20 ottobre 2007 alla Presidenza della Repubblica.

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disegni di: Stefano Arzuffi

Riporto il testo di una mail che è diventata anche un post sul sito www.beppegrillo.it che spedirò varie volte tutti i giorni.   Non posso rassegnarmi a credere che i problemi dell'infanzia siano ignorati dal mondo degli adulti indipendentemente dalle loro idee e modalità critiche.  Perfino Beppe Grillo, paladino delle idee culturalmente eversive e di avanguardia, ancora oggi ignora e trascura appelli che riguardano la salute e i diritti dei bambini.

dobbiamo interrogarci su come l'adultocentrismo sia penetrato nelle pieghe più riposte dell'animo umano così da creare automatismi nei comportamenti: "il bambino tenero della pubblicità mi commuove"; "la sofferenza dei bambini mi spaventa e quindi fuggo e ignoro"

Caro Beppe,

     ti ho scritto più volte ma nella marea di e mail non sei riuscito a distinguere la mia, ma mi impegno da oggi a scriverti tutti i giorni finchè non mi darai retta.

    Hai affrontato il problema terribile dello stupro, accanto a questo ce n'è un altro ancora più orribile che è quello della violenza sui minori, ignorato dalla classe politica e dalla società in genere e anche da te, non per colpa tua ma perché non sei informato.

     Studi seri a carattere scientifico (prof. Pellai, Università di Milano, prof. Laederach Università di Ginevra, ricerche portate a termine anche dal Movimento per l'infanzia, Graziano Guerra Sos Infanzia) indicano che più del 10% dei bambini subiscono violenza sessuale. Si tratta di più di 50.000 casi all'anno in Italia a fronte di SOLE 800 denunce.

     Abbiamo tutta la documentazione per dimostrare la validità di queste ricerche, I CUI DATI SONO COSTANTEMENTE CONFERMATI DA ANALOGHE RICERCHE CONDOTTE NEI PAESI ANGLOSASSONI. Alla violenza sessuale bisogna aggiungere quella psicologica (circa il 10%) quella sociale (1.000.000 di bambini in Italia vivono nell'indigenza)quella morale (trascuratezza, abbandono) quella fisica.

      BEPPE GRILLO SE VUOI DARCI UNA MANO PARTECIPA AL CONVEGNO che si terrà sabato 27 ottobre 2007 a Firenze (piazza Rosadi, sala Convegni della parrocchia di Bellariva, DALLE ORE 15.30 ALLE 19.30). NON POSSO CREDERE CHE INNANZI A QUESTO MARE DI SOFFERENZA INFLITTA AI BAMBINI LA SOCIETA’ RIMANGA INERME.

      Ho riferito ufficialmente questi dati AL MINISTRO PER LA FAMIGLIA ROSY BINDI ad una riunione a Roma cui sono stato invitato questa Primavera, mi ha risposto che AVREBBE PRESO NOTA…da allora NON HA FATTO E NON HA DETTO NULLA! CI PUOI DARE UNA MANO?                         Andrea Coffari 

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Di Presidente (del 03/10/2007 @ 20:17:30, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 978 volte)

 

Il Movimento per l’infanzia propone, per Firenze e la sua Provincia, un progetto formativo e una campagna di sensibilizzazione sui bisogni e sui diritti negati dei bambini dal titolo :

Bambini nell’ombra”

 Il progetto prevede l’organizzazione di quattro incontri aperti al pubblico sul tema dei bisogni e dei diritti negati all’infanzia a Firenze, presso la sala convegni parrocchia di S. Antonio A Bellariva, piazza Rosadi, h. 15,30 – 19,30

 

  • 27 ottobre “I cinque falsi luoghi comuni sull’infanzia”
  •  15 dicembre 2007 “I bisogni dei bambini”  
  • 5 aprile 2008 “I diritti negati dei bambini”
  • 17 maggio 2008 “Bambini all’ombra dell’adultocentrismo”
     

 

 

 

 

Se è vero che l’Infanzia è la risorsa più preziosa della comunità adulta, perché allora la sofferenza di tanti bambini sembra non appartenerci ?

  Visualizza Locandina

       Un altro importante appuntamento è il Convegno di Trevi che si svolgerà sabato 17 novembre, dalle ore 14.30 alle ore 20.00 presso la sala Convegni dell'hotel "La Torre" statale Flaminia km 147.

  In occasione di questi importanti incontri, importanti perchè affrontano il problema della sofferenza e del disagio infantile, abbiamo invitato numerosi esponenti politici tra i quali il Ministro per la Famiglia Rosy Bindi, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'onorevole Ganfranco Fini, l'onorevole Pierferdinando Casini, il Ministro per l'Istruzione Beppe Fioroni, il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il Ministro delle Politiche Giovanili, Giovanna Melandri, il Ministro della Salute, Livia Turco, il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

 

Se si ha la pazienza di guardare i telegiornali, ad esempio il TG1 delle venti, e catalogare le notizie per argomento si potrà verificare che le notizie riguardano quasi esclusivamente fatti di cronaca nera o rosa, raccontati secondo i peggiori canoni dei reality,  soffermandosi cioè  ossessivamente sugli eventi, sui dettagli, sulle notizie inutili e morbose (cosa prova? ha perdonato? chi è l'assassino? e il fidanzato cosa dice? ) senza riuscire a ricondurre i fatti ai problemi sociali che li comprendono. Gli altri spazi dei nostri Tg vengono riempiti dalla metapolitica, da una politica cioè che parla oramai esclusivamente di se stessa, delle sue paure, dei suoi equilibri, delle sue regole, dimenticandosi della gente, dei cittadini e dei loro problemi.

Coloro che,  come i volontari del Movimento per l'Infanzia, si occupano da anni  dei diritti dei bambini, dei diritti umani violati, e condividono, nell'impotenza, il dolore di tante famiglie e troppi bambini, non possono che stigmatizzare l'indifferenza della classe politica e dei media per "l'olocausto bianco" che si consuma sotto i loro occhi mentre la politica si occupa di se stessa.                                             

                                                                           Andrea Coffari

 

 

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Campagna di sensibilizzazione: "Bambini nell'Ombra"

   Il Movimento per l’Infanzia realizza a Firenze un progetto pilota, con l’impegno quindi di ripeterlo in altre città, di sensibilizzazione e formazione, dal titolo: “Bambini nell’ombra”; questo progetto ha lo scopo di proporre alla comunità adulta, attraverso l’organizzazione di quattro convegni, un ambito riflessivo in occasione del quale potere individuare e mettere in crisi gli automatismi adultocentrici presenti nella nostra cultura e comprendere come questi si ripercuotono negativamente sulla vita di tanti bambini.

   Durante gli incontri saranno anche illustrate una serie di proposte giuridiche e innovazioni istituzionali che, una volta approvate, potrebbero essere in grado di mettere in moto un nuovo slancio culturale autenticamente “dalla parte dei bambini”, capace cioè di incidere positivamente e concretamente sulla qualità della vita dei nostri figli e salvare tanti bambini innocenti dai gravissimi traumi loro provocati dalle violenze subite.

   Non è la caccia al pedofilo che può salvare i bambini, non è il clima da caccia alle streghe che può aiutare la società a riflettere sullo storico ritardo che la nostra civiltà adultocentrica ha accumulato nel riconoscimento dei diritti dei bambini.   L’adultocentrismo non ha avuto fino ad oggi seri antagonisti culturali, il suo sistema di valori si è autoalimentato riuscendo a resistere agli indubbi progressi civili che avrebbero dovuto mettere in crisi un modello di società costruito innanzitutto sulle esigenze e sui bisogni dell’adulto.

   L’ideologia adultocentrica non è stata di fatto sfiorata dalle grandi stagioni delle conquiste civili e sociali che hanno attraversato il mondo occidentale fino a tutto il secolo scorso e che hanno indubbiamente realizzato una civiltà democratica che, almeno da un punto di vista teorico, realizza la massima tutela per i cittadini, specialmente se appartenenti a categorie maggiormente bisognose di attenzione. I bambini sono rimasti ai margini del progresso civile, ignorati dalle grandi questioni sociali, esclusi dalle grandi riforme democratiche perché schiacciati dal giogo dell’adultismo, che può considerarsi, a ragione, una residua forma di potere assoluto dell’adulto sul bambino.

   L’adultocentrismo ha conosciuto fino ad oggi solo leggere crisi di adattamento alle nuove istanze e sensibilità sociali che oggi, sul tema dell’infanzia, chiedono una stagione di profonda riforma dell’ordinamento giuridico, di ripensamento delle istituzioni, delle competenze, delle risorse da destinare ai bambini, alla luce dei dati significativi sulla violenza sommersa sopra riportati.

   L’adultocentrismo tende ad autolegittimarsi negando l’esistenza di una “questione sociale” aperta sul disagio infantile, rimuovendo dalla mente e dalla coscienza della gente i dati sconvolgenti sulla violenza sommersa che si consuma a danno dei bambini,” con il risultato di rassicurare l’opinione pubblica e restituire l’idea di una società civile sana che tutela sufficientemente i propri figli.

   E’ necessario svegliarsi dal torpore, dal disimpegno, dalla irresponsabilità, dalla colpevole indifferenza se vogliamo ancora avere il coraggio di guardare in faccia un bambino, chiunque è personalmente chiamato a svolgere un’intensa azione di crescita e impegno personale, la grave questione dei bisogni e dei diritti negati dei bambini riguarda tutti noi e nessuno potrà dire questa volta “Io non lo sapevo” “Non ero stato avvertito” “ Nessuno me lo aveva detto”.

   Il Movimento per l’Infanzia è impegnato in una faticosa campagna di formazione, di reclutamento di risorse e di soci, lo scopo è quello di realizzare un movimento di opinione in grado di costringere la classe politica e la società in genere a prendere atto dei gravi problemi che si riferiscono all’infanzia e avviare una vasta e organica stagione di riforme istituzionali e giuridiche che riteniamo assolutamente necessarie. Le più urgenti riguardano il riconoscimento dei “diritti costituzionali dei fanciulli”, l’istituzione di un “Ufficio di Pubblica Tutela”, il “Ministero dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, il riconoscimento pieno dello status di cittadino anche per un bambino con il relativo diritto di voto attivo, per rappresentanza, quindi la riforma del codice penale e civile e del sistema processuale penale così come meglio delineato nelle specifiche pubblicazioni del Movimento.

                                                                                                                                              Andrea Coffari

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Di Presidente (del 07/09/2007 @ 19:17:21, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 243 volte)

Quanto è realmente diffusa, in Italia, la violenza a danno dei bambini?

      E’ necessario partire da questa domanda per cominciare a renderci conto delle dimensioni del disagio infantile in Italia e della innegabile indifferenza della comunità adulta. Il dolore dei bambini è un tabù che gli adulti non intendono violare perché troppo in antitesi con pretese etiche e ideali della nostra cultura, ma il costo per mantenere efficace il divieto di consapevolezza, di conoscenza sulla sofferenza, sul disagio, sul dolore infantile è altissimo ed insopportabile perché a pagarlo sono solo i bambini.

   Gli studi più noti sulla diffusione del fenomeno della violenza sessuale subita in età infantile sono stati compiuti attraverso ricerche scientifiche di carattere retrospettivo condotti cioè mediante l’intervista o la somministrazione di questionari anonimi compilati da una popolazione adulta o adolescente. I risultati delle ricerche retrospettive in genere variano da un minimo del 10% a un massimo del 50% della popolazione con una media attestata attorno al 15%-20% .

    Secondo uno studio italiano portato a termine dal Censis , Il rapporto fra emerso e sommerso sarebbe di 1 a 100. Serie ricerche scientifiche condotte in Italia indicano che il 10 – 15% dei bambini avrebbe subito violenza sessuale (con contatto), ciò significa che, nel nostro paese, ogni anno si consumerebbero più di 50.000 casi di violenza sessuale a danno di bambini, mentre le denunce presentate all’autorità giudiziaria sono solo 800 delle quali la gran parte viene archiviata.

    Questi dati sono del tutto simili a quelli ottenuti da altre ricerche portate a termine in altre parti del mondo occidentale.

    Il dramma della violenza sessuale, psicologica, fisica e sociale a danno dei bambini è un fenomeno sommerso, rimosso dalla coscienza civile, ma largamente diffuso nella società, in tutti gli strati sociali, molto più di quanto l’opinione pubblica ne abbia reale consapevolezza.

    L’abuso sessuale ovviamente è solo una delle forme di violenza che i bambini possono subire durante la loro esistenza, dalle ricerche citate risulta infatti che il 3% della popolazione afferma di avere subito, in età infantile, violenze fisiche e l’11% violenze psicologiche; relativamente infine alla violenza sociale è d’obbligo ricordare come in Italia vi siano più di un milione e mezzo di bambini che vivono sotto la soglia della povertà, che la prima causa di morte per gli adolescenti, ad oggi, sono le morti per incidenti stradali mentre la seconda causa di morte per i maschi e la terza per le femmine è il suicidio e che, infine, in Italia, ci sono più di cinquemila minori stranieri non accompagnati costretti a vivere di espedienti e facili vittime della malavita organizzata.

    Possiamo affermare, senza tema di smentita, che esiste una grave e urgente questione sociale relativa alla salute dei bambini che viene rimossa dai mezzi di informazione, emarginata nel dibattito politico, esclusa dai grandi temi delle questioni sociali, non elaborata dalla nostra cultura e di conseguenza, ignorata dal grande pubblico.

    La "questione dei diritti negati dei bambini" è talmente grave ed estesa, sia a livello nazionale che internazionale, che diventa necessario passare dagli atti di "carità" , certamente encomiabili, ma che sono gocce nel mare, ad una nuova politica sociale a favore dei bambini, sollecitando le istituzioni e la classe politica al cambiamento, innovando leggi di stampo adultocentrico, destinando adeguate risorse umane ed economiche al tema del disagio infantile e promuovendo una nuova cultura a favore dell’infanzia.

    Se è vero che l’Infanzia è la risorsa più preziosa della comunità adulta, il valore irrinunciabile del patrimonio affettivo, emotivo, ed etico di qualsiasi popolo, se è vero che l’infanzia rappresenta il nostro futuro, la continuità della nostra specie e se è vero ancora che i bambini, verso cui proviamo forti e irrinunciabili sentimenti di amore, tenerezza, solidarietà, sono la categoria sociale che più di ogni altra necessita di protezione, attenzione, risorse e competenze, se tutto ciò è vero, perché tanta violenza a danno dei bambini in ogni parte del mondo, Europa e Italia compresa e allo stesso tempo tanta indifferenza e disinformazione?

    Perché la sofferenza di tanti bambini sembra non appartenerci? Perché un assordante silenzio innanzi all’olocausto bianco? Perché il disagio infantile non è una questione che sembra interessare la nostra classe politica? Perché per noi adulti sembra così difficile passare dalla commozione e dai buoni sentimenti a favore dei bambini ad una reale consapevolezza sullo stato del disagio infantile?

     Perché è così difficile per la società adulta aprire gli occhi sul fenomeno sommerso della violenza (sessuale, psicologica, fisica, sociale, assistita) che a danno dei bambini si consuma ogni giorno e realizzare un concreto impegno sociale e culturale per aiutare i bambini in difficoltà?

Andrea Coffari

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Di Presidente (del 04/07/2007 @ 10:44:59, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 280 volte)

    Il 27 novembre 2005 a Torino, attraverso la federazione di alcune associazioni da tempo impegnate nel volontariato e nella promozione dei diritti dei bambini, nasce il “ Movimento per l’Infanzia” per colmare un vuoto di consapevolezza sociale sulla “questione infantile”, per promuovere autenticamente una “nuova cultura dell’infanzia” e per rappresentare un impellente bisogno di tutela, protezione e giustizia a favore dei bambini dei loro disagi e della loro sofferenza.

   Il Movimento per l’Infanzia si propone di spostare l’attenzione e l’impegno culturale dalla facile e apparentemente satisfatoria “caccia al pedofilo” alla promozione di una nuova consapevolezza, sensibilità e civiltà giuridica a favore dei bambini, di svelare e mettere in crisi i modelli adultocentrici che fino ad oggi hanno permesso una politica sociale e giuridica sostanzialmente sorda e cieca nei confronti dei bambini e dei loro bisogni; si propone di dare vitalità e spessore ad una “nuova cultura a favore dell’infanzia” che, in mancanza di reali competenze e autentico impegno sociale, rischia di rimanere uno slogan privo di contenuti, si impegna per promuovere numerose attività di sensibilizzazione e proposte di riforma dell’ordinamento giuridico e istituzionale senza le quali i “diritti dei bambini” restano tristemente solo una irraggiungibile chimera.

    E’ necessario passare dalla carità ai diritti a favore dei bambini, per questa ragione il Movimento, accanto ad una attività di sostegno a favore di famiglie e bambini in difficoltà, si preoccupa soprattutto di sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica al riconoscimento e alla realizzazione dei bisogni e dei diritti dei bambini.

    Il Movimento per l’Infanzia, considerato il crescente numero di adesioni sia di privati che di associazioni, si candida a diventare, in ambito nazionale, il più importante centro aggregativo che si occupa della promozione dei diritti dell’infanzia: le associazioni che hanno contribuito a far nascere il Movimento sono: Sos Infanzia di Vicenza, Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, Rompere il Silenzio Torino, Rompere il Silenzio Sardegna, Sos Adolescenza Caserta, Marcia degli Angeli di Luciano Paolucci, Etica 2001, Associazione Fiaba, l’Associazione Iad Bambini Ancora, altre associazioni hanno chiesto di far parte del Movimento e sono in attesa di una delibera favorevole del Consiglio Direttivo.

   Oltre al processo federativo è in atto una campagna di tesseramento soci al Movimento per l’infanzia, aderire significa contribuire a creare una grande forza sociale capace di dare concreta speranza di cambiare il destino e il futuro dei bambini che, a causa della violenza, della perversione, delle inquietudini o del semplice egoismo degli adulti vivono nel disagio e nella sofferenza.

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Di Presidente (del 26/06/2007 @ 19:57:22, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 1316 volte)

IL TESTO CHE SEGUE E' UNA LETTERA SPEDITA AGLI ONOREVOLI CASINI E CESA IL 20 GIUGNO 2007.

  Ho sollecitato più volte alle rispettive segreterie politiche una risposta o una presa di posizione pubblica, sottolineo che la lettera è stata firmata (lo leggete alla fine del testo) da ben undici associazioni che si battono per la tutela dei diritti dei bambini, risultato: IL SILENZIO.      Leggete e giudicate da soli...

All’Onorevole Pierferdinando Casini All’On. Lorenzo Cesa - Segretario Politico dell’UDC Egregio Presidente Casini, egregio onorevole Cesa,

    sul quotidiano “Il Giorno” del 14 giugno 2007 a pag. 21 è apparso un articolo a firma dell’onorevole Carlo Giovanardi nel quale lo stesso annuncia che ha presentato una “interpellanza urgente” al Presidente del Consiglio all’indomani del Convegno “I segni nell’abuso sessuale sui minori. Fantasia o realtà.” Organizzato a Milano nei giorni 8 e 9 giugno dall’associazione “IAD Bambini Ancora ONLUS.

   In particolare l’interpellanza, che appare peraltro rivolta al Ministero della Giustizia, secondo quanto c’è scritto nell’articolo, è finalizzata a conoscere quale credibilità scientifica possa avere l’Associazione “Iad Bambini Ancora”, inoltre l’onorevole Giovanardi contesta, senza cognizione di causa, i dati sull’abuso sommerso che sono stati forniti da alcuni relatori intervenuti al Convegno definendoli “incredibili” e affermando che "dispiace che qualcuno abbia preso per buoni questi dati, utili soltanto ad alimentare una psicosi collettiva, che rischia di moltiplicare casi come quelli di Rignano Flaminio. "

   L’onorevole Giovanardi conclude ponendo un’altra domanda: quale giro d’affari si nasconde dietro chi ha l’interesse alla moltiplicazione di incarichi professionali e di consulenze affidate ai cosiddetti esperti, i soli, a loro dire, in grado di distinguere la realtà dalla fantasia? L’ultima parte dell’articolo testualmente dice che “l’esperienza purtroppo dimostra che troppe volte questi famosi esperti lo sono soltanto nel curare i loro interessi professionali e soprattutto .. capaci di diffondere dati che qualsiasi persona di buon senso capisce essere totalmente fuori dalla realtà.”

   Diamo una risposta chiara, precisando che i dati sul fenomeno della “violenza sessuale sommersa” a danno di bambini, purtroppo lungi dall’essere “totalmente fuori dalla realtà” sono stati diffusi da alcuni relatori presenti al Convegno fra i quali il prof. Pellai, che lavora presso il dipartimento di sanità Pubblica all’Università di Milano, che ha fatto la prima ricerca in Italia e l’avv. Girolamo Andrea Coffari, che è presidente del Movimento per l’Infanzia, il quale ha condotto, insieme all’associazione Sos Infanzia e all’associazione Etica 2001, due ricerche sulla violenza sommersa.

   Inoltre tali dati sono contenuti nel rapporto CENSIS del 16 luglio 1998 “Sfruttamento sessuale e minori: nuove linee di tutela”, che è largamente conosciuto, almeno da chi ha a cuore la tutela dei minori. Le ricerche, condotte rispettando rigorosi principi scientifici e metodologici, consistono nella somministrazione di questionari anonimi a ragazzi delle scuole superiori; i campioni analizzati sono nell’ordine delle migliaia di individui. I dati resi pubblici sono in linea con quelli ottenuti da ricerche analoghe condotte sia negli Stati Uniti che in Europa (a titolo esemplificativo: ricerca di Diane Russel Nord America 1983; Kelly, Regan e Burton, Gran Bretagna 1991; prof. Jérome Laederach, Università di Ginevra 1999; prof. Pellai, Università di Milano, 2001 e 2006; Sos Infanzia (Movimento per l’infanzia) ricerche 2005 e 2007) e riportano una percentuale che varia fra il 10% e il 15% di popolazione infantile che subisce abuso sessuale.

Il tentativo compiuto dall’onorevole Giovanardi – purtroppo non il primo - di screditare lo sforzo imponente che si sta cercando di realizzare per capire, anche in Italia, quanto sia realmente diffuso il fenomeno della violenza sessuale sui bambini e quanto sia necessario opporsi, non solo appare del tutto ingiustificato e privo di qualsiasi fondamento e ragionamento scientifico, ma di fatto protegge i pedofili che, nell’ombra, continuano ad abusare dei bambini in tranquilla sicurezza, negando alle piccole vittime perfino la speranza di potere un giorno essere assistite e tutelate dalla comunità.

   In un mondo ove si contano almeno dieci milioni di bambini usati per il turismo sessuale e proprio nei giorni in cui si ha la dissennatezza di celebrare il giorno dell’orgoglio pedofilo, l’onorevole Giovanardi attacca indiscriminatamente proprio le associazioni che difendono i bambini; tale comportamento, in assenza di chiarimenti, non può che essere interpretato come una chiara indicazione politica e culturale contro i bisogni, gli interessi e i diritti dei bambini e lascia sbigottita l’intera comunità.

   Relativamente infine al tentativo di Giovanardi di screditare le associazioni che da anni convogliano e organizzano le migliori risorse professionali ed umane a favore dei bambini, chiedendo quale sia il “giro d’affari” che si nasconderebbe dietro esse, è necessario precisare: - che le associazioni sono senza scopo di lucro, - che di esse fanno parte persone che hanno speso e stanno spendendo, nel volontariato, la propria esistenza per promuovere una cultura a favore dell’infanzia, - che i bilanci delle associazioni che l’onorevole Giovanardi attacca dissennatamente, oltre che essere trasparenti, vedono budget annuali che corrispondono mediamente a quanto egli percepisce solo in un mese per rappresentare in parlamento gli interessi dei cittadini, e soprattutto dei più deboli, come sarebbe suo dovere.

   Dette associazioni rappresentano un irrinunciabile patrimonio umano ed etico per la nazione; di esse fanno parte molti cittadini che hanno pagato in prima persona lo sfregio della violenza subita in età infantile; i professionisti che lavorano e si occupano dei diritti dei bambini che hanno partecipato al Convegno o che collaborano con le associazioni firmatarie di questa missiva, non solo spesso forniscono prestazioni gratuite, per senso di solidarietà, verso le vittime in stato di bisogno, sostenendo con il proprio tempo e le proprie risorse chi dovrebbe essere sostenuto invece dallo Stato, non solo sono esperti di sicuro spessore scientifico che praticano la loro professione con un profondo senso etico, ma rappresentano, ancora una volta, un irrinunciabile punto di riferimento per coloro che intendono promuovere una cultura “dalla parte dei bisogni e dei diritti dei bambini”.

   Il vero “giro di affari” potrebbe essere scoperto dall’onorevole Giovanardi se calcolasse le ore spese a lavorare gratuitamente a favore dei bambini da parte dei volontari delle associazioni ma anche da parte dei professionisti sensibili al tema del disagio infantile. Attaccare dissennatamente alimentando, senza apparente motivo, né elementi scientifici, né prudenza, né ragione, sospetti sulla professionalità di chi spende la propria vita, con passione e correttezza, a favore dei bisogni e dei diritti dei bambini significa cercare di mettere a tacere le impellenti esigenze di tutela, di ascolto, di attenzione, di trasparenza, di garanzia a favore dei minori: significa, nei fatti, discriminare e penalizzare ingiustificatamente proprio i bambini. I firmatari di questa missiva restano allibiti davanti alle tesi offerte pubblicamente da Giovanardi, e trovano doveroso, in primo luogo, chiedere ai destinatari, il Presidente onorevole Casini e l’onorevole Cesa, segretario politico dell’UDC, di ponderare attentamente la posizione di un illustre esponente del loro partito: da essi auspicano una immediata e inequivocabile presa di posizione pubblica nei confronti dell’onorevole Giovanardi e, soprattutto, dei contenuti delle sue dichiarazioni, inconciliabili con gli ideali portati avanti dalla sua area politica di riferimento.

   I firmatari ritengono che esista una reale urgenza per tale risposta, resa maggiore dall’incredibile evento (il Boy Love Day) che sta per avvenire: per questo motivo sottolineano l’importanza che tale eventuale presa di posizione sia assunta prima del 23 giugno. Insieme offrono la loro disponibilità per un incontro a tempi molto ravvicinati, che serva a chiarificazione, riservandosi, in difetto, ogni legittima risposta pubblica.

   In attesa di un riscontro inviamo i nostri migliori saluti. Inform-Azione Donna Bambini Ancora ONLUS Presidente: Maria Benigno Bruni Movimento per l’Infanzia Presidente:  Girolamo Andrea Coffari SOS Infanzia Presidente: Graziano Guerra SOS Adolescenza Presidente: Amelia Izzo Etica 2001 Presidente: Gabriella Folliero Marcia degli Angeli Presidente: Luciano Paolucci Telefono Azzurro CAM Presidente: Emiliano Venditti Tagore Presidente: Luisella Padoan Telefono antiplagio Presidente: Giovanni Panunzio Fondazione Princesse De Cröy Presidente: Jan Boeykens I cammini aperti ONLUS Presidente: Pierpaolo Dutto

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Di Graziano Guerra (del 22/06/2007 @ 12:49:21, in L'ideologia e la cultura pedofila, linkato 348 volte)

Empedocle - filosofo di Agrigento V secolo A.C. – definiva il termine “philia” nel concetto reso dalla traduzione italiana come concordia, amore, amicizia. La sua forza contrapposta lo stesso filosofo la identificava in “néikos”, la discordia, l’odio che distrugge. Compito dell’uomo è quello di purificarsi dall’odio e di far regnare l’armonia che rende possibile la concordia tra tutti i cittadini. La pedo-philia, l’amore perverso per i bambini, il diritto dei bambini ad avere rapporti sessuali con gli adulti, proclamato da certi personaggi che vorrebbero ispirarsi ad uno pseduo riconoscimento costituzionale della libertà di pensiero, cosa c’entra con l’amore, l’amicizia, la concordia? E’ certamente una visione molto singolare e contrastata da tutta l’umanità dotata di buon senso che ha saputo riconoscere come ogni azione ed ogni scelta debba essere fatta in vista di un fine che appare eticamente accettabile. La ragione dovrebbe guidare sempre l’uomo ma ritrovandoci in questi giorni a commentare proclamazioni di sdegno, affermazioni di principio che, giustamente, manifestano posizioni più o meno plebiscitarie a contrasto della giornata dell’orgoglio pedofilo, ci chiediamo anche se questa “ragione” non si svegli solo una volta all’anno. Anche quest’anno, ancora una volta, stiamo parlando delle stesse cose, dopo 8 anni che questa giornata si “celebra”. Ripeto, è sicuramente un intento lodevole questa campagna massmediatica che viene intitolata “fermiamo gli orchi” o con simili appellativi. Tuttavia mi chiedo: siamo davvero sicuri che chiudere un sito, proclamarsi dalla parte dei bambini una volta all’anno, adoperarsi per sopprimere l’espressione o la giornata “orgoglio pedofilo” elimini la cultura dilagante della pedofilia? Empedocle vedeva nella philia, nella sua espressione più nobile “nell’Amicizia che avvince” la forza che può portare a un rinnovamento generale del mondo, che deve essere riscattato da una situazione di ingiustizia con il ritorno alla concordia. Questo potrà avvenire solo attraverso un collettivo sforzo quotidiano teso al raggiungimento di un obiettivo comune, il bene dei bambini, la concordia e l’amore sacrosanto verso il bene più prezioso, il nostro futuro. Dalla parte dei bambini significa volere il loro bene, valorizzare le loro aspirazioni, consentire lo sviluppo psico e socio cognitivo del Bambino. Il pedofilo invece cerca la sua soddisfazione, il suo piacere mistificando e travisando il concetto di amore. Ma dobbiamo fare attenzione a non banalizzare la questione, perché bisogna anche chiedersi se davvero siamo “dalla parte dei Bambini” e se abbiamo veramente acquisito la consapevolezza che per pronunciarsi in tal senso non è sufficiente proclamarlo una volta all’anno. La stessa giornata dell’orgoglio pedofilo lo sta dimostrando ed anzi, temo che la cassa di risonanza massmediatica questa volta abbia sortito anche l’effetto contrario, riconoscendo un ruolo a dei pazzi criminali che andrebbero perseguiti e messi a tacere, dedicando loro l’oblio e non spazi informativi che enfatizzano ideologie aberranti. Caliamo quindi un velo pietoso sull’odio che distrugge, spacciato per amore da alcuni perversi, e dedichiamo spazi, impegni e risorse al bene, all’amore vero per i bambini, a programmi e strategie di prevenzione della violenza all’infanzia ad un’azione politica che promuovi nelle comunità cittadine seri e reali interventi che non siano solo l’occasione per sterili proclamazioni di principi. La violenza all’infanzia si previene con i fatti concreti, i nostri bambini hanno bisogno di tutela, di attenzione, di ascolto dei loro reali bisogni, tutti i giorni dell’anno. Questo noi lo stiamo dicendo dalla prima manifestazione della giornata dell’orgoglio pedofilo, 8 anni fa! Noi operiamo a stretto contatto con questa realtà, la violenza all’infanzia, la cui dimensione è denunciata solo nell’1% dei casi. Una nuova cultura per l’infanzia passa attraverso la conoscenza e la collaborazione, accogliendo e interagendo con diverse esperienze, pubbliche e private. Associazionismo ed Istituzioni devono umilmente riconoscere, entrambe, le diverse e specifiche competenze, ruoli e potenziali risorse, perseguendo i comuni intenti e finalità a favore dell’infanzia. Se Istituzioni, politica ed adulti in genere non terranno conto ancora una volta dell’improcrastinabile necessità di cambiare atteggiamento e modalità di intervento a favore dell’infanzia, temo che il prossimo anno ci ritroveremo a dire le stesse cose. Saranno capaci costoro che oggi si sono indignati a raccogliere la sfida e dimostrare la volontà di essere davvero dalla parte dei Bambini? Saranno in grado gli amministratori, attuali e futuri, di lanciare un messaggio forte e deciso, fatto di concreti progetti e strategie, che siano tangibili operatività “dalla parte dei Bambini” e non solo scontate e facili proclamazioni di principio?

Graziano Guerra

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Di Presidente (del 01/06/2007 @ 18:10:33, in Nuova cultura per l'Infanzia, linkato 376 volte)

      Sono stato rimproverato da parte di alcuni simpatizzanti del Movimento, il giorno dopo la trasmnissione "Annozero" di Santoro, in occasione della quale è stato mostrato il video sui cosidetti "preti pedofili" , di essere stato troppo indulgente con la Chiesa Cattolica nei miei interventi e specialmente nel mio articolo che parlava, appunto, del video.

Voglio precisare che ciò che intendo evitare è che la Chiesa diventi un falso capro espiatorio, che il problema sociale, lo scandalo, diffuso e rimosso, della violenza (sessuale ma non solo...) sui bambini possa essere messo da parte, dimenticato (come in effetti è successo anche durante la trasmissione di Santoro) e che al suo posto si parli di altro, di tutto tranne che dell'interesse, dei bisogni e dei diritti dei bambini.

La Chiesa Carttolica si è comportata esattamente come si comporta oggi ogni istituzione laica o religiosa quando viene coinvolta in uno scandalo sessuale che riguarda i bambini: nega, rimuove, si difende, si autoprotegge e si dimentica del tutto delle vittime.

Ciò che intendevo dimostrare è che la Chiesa non fa eccezione alcuna nel tentativo di insabbiamento dello scandalo.    E' necessario e più utile quindi riflettere sull'adultocentrismo che è la peggiore e la più strisciante forma di violenza che l'adulto ha, nel corso di tutta la storia della civiltà, consumato a danno dei bambini.

L'adultocentrismo riguarda tutti noi, nessuno eslcuso, nemmeno il sottoscritto; l'adultocenrismo può definirsi come l'abitudine egocentrica ( e quindi egoistica) dell'adulto di immaginare, interpretare e costruire una società secondo le proprie esigenze, dimenticandosi delle specifiche dimensioni, dei peculiari bisogni, delle esigenze di tutela particolari cui i bambini sono portatori.

Se si riesce a liberarsi anche solo per un attimo dalla totalizzante visione adultocentrica del mondo non potremo che scandalizzarci per come i bambini e i loro diritti sono dimenticati e trascurati, non solo nel terzo mondo, ma anche nella nostra civilissima (?!) Europa e quindi nel nostro paese.

E' terribile e insopportabile pensare che un prete pedofilo anzichè messo in galera venga trasferito da una parrrocchia all'altra, è scandaloso, ma lo stesso scandalo si consuma ogni giorno innanzi ai nostri occhi e noi non riusciamo ad vederlo, come mai?

Non è altrettanto scandaloso che una organizzazione di volontariato come la nostra  (il Movimento per l'Infanzia) stia avviando il terzo monitoraggio (questionario anonimo somministrato a ragazzi per la rilevazione della violenza sessuale e psicologica sommersa) senza sovvenzioni, con il solo eroico impegno di volontari?

Non è scandaloso che i nostri risultati, in linea con quelli di tutte le altre ricerche condotte in Europa, rivelano che almeno il 15% dei bambini subiscono violenza sessuale?

Non è scandaloso che noi (ma con noi anche coloro che all'Università di Milano hanno compiuto le stesse ricerche con risultati analoghi) questa primavera abbiamo divulgato questi dati sconvolgenti in vari convegni e la stampa non abbia dato risalto ad una notizia così clamorosa, anzi l'ha del tutto ingorata?

Non è scandaloso che, quindi, su circa 80.000 casi di violenza sessuale che ogni anno si consumano in Italia a danno di bambini, vi siano solo circa 700/900 denunce?

Non è scandaloso che su queste 700/900 denunce solo una minima parte arrivano a condanna mentre le altre vengono archiviate?

E non è ancora scandaloso che i bambini vittime di violenza sessuale che non vengono creduti dai giudici rischino la follia? Rischino la vita stessa, il loro equilibrio, non avendo ricevuto neppure la minima tutela istituzionale?

E non è scandaloso che queste storie arrivino a noi  che non abbiamo risorse per sostenere famiglie distrutte dalla mancata giustizia (ma le sosteniamo lo stesso come possiamo) e siamo disarmati innanzi a tanto dolore?

Lo scandalo degli scandali è la nostra legge adultocentrica (ho scirtto un libro su questo e vi invito a leggerlo "I diritti dei bambini: un debito con la storia", FrancoAngeli 2007) sono le nostre istituzioni, adultocentriche, è la nostra cultura che non ha ancora attivato i sensori per accorgersi del disagio e della sofferenza di tanti bambini, in Italia e nel mondo.

Non è uno scandalo il fatto che se obbligo mia figlia a chiedere l'elemosina (art. 671 c.p.) rischio dai tre mesi ad un massimo di un anno di galera, mentre se scarico un film da Internet rischio fino a quattro anni di galera?

Non è scandaloso che non esistono norme, non esistono leggi, nè tutele, nè garanzie per i bambini che sostengono di essere stati violentati da un adulto ma che non riescono a provarlo?      Anche quando la violenza pare del tutto probabile pure se non certa?

Non è scandaloso che un bambino (di qualsiasi età) per dimostrare o cercare di dimostrare la violenza subita sia interrogato in un Tribunale secondo i tempi e le esigenze delle regole processuali dettate per gli adulti?

E non è scandaloso il fatto che se quel determinato giorno (il giorno dell'interrogatorio, chiamato ipocritamente audizione protetta) il bambino per qualsiasi motivo (vergogna, malumore, capriccio, malessere, tristezza, pudore, paura, desiderio di rimozione, voglia di dimenticare) non riesce a parlare con un estraneo (perchè chi lo interroga è sempre un estraneo, che il bambino vede per la prima volta!) del trauma più terribile che abbia mai subito nella sua giovane esistenza, il procedimento nel 99% dei casi viene archiviato?

E non è scandaloso che nel mondo ci siano milioni di bambini non registrati all'anagrafe (si calcola siano circa 100 milioni) o che vivono per le strade (decine di migliaia solo nelle città dei paesi dell'est europeo, milioni nel terzo mondo), che muoiono di fame, che vengono utilizzati per le guerre degli adulti oppure usati per le perversioni sessuali degli adulti e questo tema così sconvolgente non venga mai trattato a livello internazionale, non sia un criterio sul quale valutare il rispetto dei diritti civili di un popolo o di una nazione?

Non è uno scandalo che l'ONU non abbia mai deciso una moratoria internazionale e tantomeno una sanzione ad una Nazione che tollera la barbarie contro i bambini?

Potrei continuare all'infinito perchè l'adultocentrismo è uno scandalo in sè stesso e nessuno è più colpevole di altri, ma siamo tutti responsabili del grado di civiltà che siamo risuciti a raggiungere e siamo tutti chiamati in questo tempo ad aprire gli occhi sull'egoismo dell'adulto che, in migliaia di anni di civilità adultocerntrica, ha posto ai margini del progresso civile i bambini, oggi discriminati in qualsiasi parte del mondo, in quasiasi, istituzione, così come lo erano le donne alcuni anni fa, o in genere tutte le categorie meno garantite e rappresentate (lavoratori dipendenti, minoranze linguistiche, fasce deboli della popolazione) di una società che con tanta fatica sono riuscite a far emergere i loro specifici bisogni e raggiungere una condizione dignitosa.

Chi ha mai pensato ai bambini? Chi ne ha rappresentato le istanze? I bisogni? Chi ne ha promosso i diritti?

Ecco perchè non ho voglia di fare finta di scandalizzarmi per la Chiesa Cattolica che insabbia e sposta i preti pedofili da una parrocchia all'altra, è orrendo, lo so, ma io ero già scandallizato prima, per questo e per altro, ma dallo scandalo bisogna passare all'impegno, in prima persona, per non rischiare l'ipocrisia.

                                                                                                                                                               Andrea Coffari

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          Ma cosa sta succedendo al nostro tempo?         Ai nostri bambini?     E' davvero possibile che la Chiesa Cattolica sia piena di preti pedofili coperti, in maniera incomprensibile, dalle alte sfere ecclesiastiche?     Ma davvero è possibile che nell'asilo di Rignano Flaminio ci fosse una concentrazione di maestri e bidelli pedofili che violentavano i bambini?           

      Come orientarsi nella selva delle trasmissioni televisive che si stanno apparecchiando per mostrarci in diretta un processo mediatico che rischia di assomigliare ad un nuovo reality sulla pedofilia?

     Sono domande che ci riempiono di dubbi, che ci disorientano, per riflettere su un terreno così impervio e scivoloso dobbiamo innanzitutto evitare la grossolanità dei giudizi, la superficialità delle analisi e l'approssimazione generica e generalizzante di un tema: la sofferenza dei bambini, che invece merita tutta la nostra attenzione e il nostro impegno.

     La prima questione è quindi quella relativa ai "preti pedofili"; su Internet è già disponibile il video che sarà mostrato in televisione durante la trasmissione condotta da Santoro, il filmato riporta dati essenzialmente corretti, in effetti c'è qualche indicazione non esatta, ma tutto sommato sono dettagli, è incontestabile e reale infatti il numero delle condanne e degli abusi consumatisi a danno di bambini, così come è vero che le violenze sessuali sono state coperte da alcuni cardinali o vescovi troppo indulgenti che hanno cercato di evitare lo scandalo.

     Ciò che non possiamo invece condividere è il messaggio distorto che il video tende a rappresentare; quello cioè di una Chiesa Cattolica che, a differenza di altri enti, di altre confessioni, di altre istituzioni, preferisce autotutelarsi, coprire lo scandalo e proteggere i suoi preti piuttosto che schierarsi dalla parte dei bambini, così come non condividiamo il messaggio, altrettanto fuorviante, di una presenza significativa fra i sacerdoti della perversione della pedofilia.

     La verità è altra e molto distante dalle conclusioni sopra sintetizzate, la verità è che la pedofilia è un cancro diffuso in ogni ceto sociale e in ogni istituzione (familiare, sportiva, scolastica, religiosa di ogni credo o orientamento) semplicemente perchè la pedofilia riguarda indistintamente circa il 10% della popolazione adulta (quasi sempre di sesso maschile).    E' sufficiente analizzare i risultati delle ricerche sulla violenza sessuale sommersa, portate a termine in Italia e all'estero attraverso la compilazione di questionari anonimi, per rendersi conto che i bambini vittime di violenze sessuali (con contatto fisico) variano da un minimo del 10% ad un massimo del 20%. (ricerca Diane Russel Nord America 1983; ricerca Kelly Regan e Burton, Gran Bretagna 1991; ricerca prof. Jèrome Laederach, Università di Ginevra; 1999, ricerca prof. Pellai, Università di Milano, 2001, ricerche Sos Infanzia e Movimento per l'Infanzia 2005 e 2007). 

      La verità è che tutte le istituzioni, non solo la Chiesa, che vengono coinvolte in casi di violenza sessuale a danno di bambini si autoproteggono e tendono a negare, a minimizzare, a nascondere; la verità è che la violenza sessuale ai bambini è qualcosa che ancora non abbiamo metabolizzato e neppure accettato, il nostro tempo ancora non ha maturato gli anticorpi culturali per potersi liberare da un siffatto incubo.

      La Chiesa Cattolica, in quanto composta da uomini, non è indenne dalla contaminazione di persone malate e irresponsabili che si insinuano fra le sue fila e insidiano i bambini, la Chiesa Cattolica è, come ogni istituzione, disarmata e impreparata innanzi all’emersione dello "scandalo degli scandali".

      La Chiesa Cattolica ha anzi forse il merito di essere la prima istituzione che ha cominciato a diventare permeabile alle istanze di verità e tutela che sono state avanzate dalle vittime di alcuni sacerdoti deviati e dovrebbe trarre spunto e ispirazione proprio da tale coinvolgimento per fare propria la battaglia per i diritti umani dei bambini.

      Le violenze sessuali a danno dei bambini, solo in Italia, si calcola siano circa 80.000 ogni anno, solo 700 di queste vengono denunciate, meno dell'1%. Coloro che approfittano dei bambini sono, nell'80% dei casi, familiari o amici di famiglia; se abbiamo il coraggio di guardare negli occhi il problema vediamo con chiarezza come la Chiesa Cattolica e i suoi "preti pedofili"  non abbiano quasi nessuna incidenza reale sulla questione sociale, irresponsabilmente ignorata, della violenza sessuale a danno dei bambini.

      La perversione della  pedofilia è diffusa fra tutti i ceti sociali, non c'è distinzione culturale che tenga, nè la castità o le abitudini libertine possono fare la differenza; la perversione della pedofilia fa paura e orrore allo stesso tempo ed ogni istituzione che viene accusata tende a difendersi, a negare, a proteggersi, disperatamente.

     Veniamo ai fatti di Rignano Flaminio, l’atteggiamento corretto e serio innanzi a questa delicatissima vicenda è quello di astenerci, per adesso, da qualsiasi giudizio, non abbiamo gli elementi, non sta a noi fare i guardoni sulla pelle dei bambini, non siamo nè gli avvocati, nè i periti, nè i giudici che sono chiamati al terribile compito di vagliare le prove, le perizie, le testimonianze.

      Dobbiamo rispetto  al dolore, straziante, di queste famiglie, dobbiamo rispetto a questi bambini che hanno mostrato segni, autentici, di sofferenza e disagio, dobbiamo rispetto anche alle persone oggi accusate, perchè potrebbero essere innocenti, ma comportiamoci con dignità e compostezza anche innanzi alla loro eventuale condanna, nel caso fossero accertate le responsabilità,  condanna che deve essere severa ed esemplare, ma che non potrà non pesare anche sulle nostre coscienze, sul nostro tempo, sulla nostra civiltà, che tollera milioni di bambini morti per fame nel mondo, milioni di bambini sfruttati per turismo sessuale, centinaia di migliaia di bambini usati nelle guerre, decine di migliaia di bambini, nella nostra Italia, vittime di violenze sessuali, fisiche, psicologiche, senza che nessuno di noi, fino ad oggi, non solo abbia mosso un dito, ma neppure sia riuscito a mettere a fuoco le barbarie che si consumano a danno dei bambini nel mondo, compreso il nostro bel paese o la nostra civile Europa.

      Infine l'ultimo punto relativo ai media.   La televisione fa bene o fa male ad occuparsi del caso di Rignano Flaminio?   Non è informazione?  Dovere di cronaca?  Non è meglio parlare di questi fatti piuttosto che tacere?

      La televisione fa benissimo a parlarne e i giornalisti possono svolgere un compito straordinario di informazione, approfondimento e sensibilizzazione, il vero problema é come se ne parla; la differenza fra il trash e il programma di qualità, fra il cattivo e il buon giornalismo infatti non sta nell'affrontare o meno un argomento, ma nel modo in cui lo si tratta e lo affronta.

      Se ci si prepara a spendere ore di televisione per seguire in diretta i fatti  di Rignano Flaminio,  se si istruisce una sorta di processo mediatico parallelo, se si cerca la lacrima in diretta del genitore o la difesa sdegnata della maestra, di fatto si strumentalizza il dolore umano per farne volgare spettacolo.

      Se invece, prendendo spunto da ciò che potrebbe essere successo a Rignano Flaminio, nel riferire doverosamente le notizie, si comincia ad avere il coraggio per interrogarsi sul fenomeno della violenza sessuale sui bambini, sulla carenza delle strutture, sulla mancanza di norme che riconoscano i diritti specifici dei fanciulli, sui danni che provoca  l'adultocentrismo e sulla violenza che sottende e giustifica tale ideologia, sulla medioevale arretratezza culturale e giuridica nella quale versa il nostro paese, allora si fa vero giornalismo, buona informazione, televisione di qualità, si rende uno straordinario servizio alla società, si partecipa attivamente al processo di risveglio culturale sulla questione sociale della violenza ai bambini e, sono certo, si fanno anche buoni ascolti. 

 

                         Il presidente del Movimento per l’Infanzia, Girolamo Andrea Coffari

 

  

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Titolo

Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento

Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino

SEDI REGIONALI  

INCONTRI E CONVEGNI

CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE

QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?

 

Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00

presso la scuola elementare Anita Garibaldi 

via Ugo Bassi n. 30

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La città a misura di bambino"

fra i relatori: Intilla, Berdini e altri

Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30

Il Movimento per l'Infanzia  e l'associazione Iad Bambini Ancora

organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"

da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele

Interventi di Bruni e autorità intervenute

Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30

Il Movimento per l'Infanzia  e la Facoltà di Scienze Politiche

presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche

via Verdi n. 25

organizzano il Convengo dal titolo

"La giustizia dalla parte dei bambini"

fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi

M.C. Bruno Voena

Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00

corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello

Convengo  dalle ore 14.00 presso

l'aula Magna dell'Università di Pavia

dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"

fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito

Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti

dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa

Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30

presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,

p.zza SS. Annunziata n.12   

Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La giustizia dalla parte dei bambini""

fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari

Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30

presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7

Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio

organizza il Convegno dal titolo

"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"

fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici

Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30

Sala A. Colocci, via Angeloni n.3

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" La TV dalla parte dei bambini"

fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi

Cardinali, Ferro, Focante

Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00

Conferenza stampa presso il C.S.V.

in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia

e dell'associazione Sos Antiplagio

scarica locandina

Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00

presso il teatro Carani in via Mazzini 

 Il Movimento per l'Infanzia 

organizza il Convegno dal titolo

" Quale è il senso della vita?"

fra i relatori: Assimakis, Catena,


Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film

"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.

Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45

presso la sala consiliare del Comune di Arena Po

in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia

con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo

dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"

fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia

scarica la locandina

Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00

presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe

in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia

dalla parte dei bambini.

Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.

fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone

Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00

presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale

si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti" 

organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora

(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina

Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30

presso la Sala Marmi della Provincia di Torino

via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia

insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:

"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"

fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio

Franca Balsamo, Leonardo Lenti. 

Scarica la locandina fronte retro

Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)

presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano

si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"

presentazione del progetto Antoietta Cipriano

scarica la locandina

Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00

L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)

presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"

sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12

leggi il comunicato stampa

Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009

Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"

organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia

fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.

scarica locandina

Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30

presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42 

Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia

sul tema "Dalla parte dei bambini"

Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00

presso il teatro Comunale di Vicenza  sarà

presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco

prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)

scarica la locandina

Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00

Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi

sala conferenze  - Incontro aperto al pubblico  -

dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini" 

relatore Andrea Coffari

scarica la locandina

Venerdì 20 febbraio  2009 ore 9 - 18.30

presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)

Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena

Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla

responsabile per la provincia di Macerata del MIF

scarica la locandina

Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria

Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia

sarà presente il Responsabile Regionale

Roberto Scifone

per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia

Martedì 17 febbraio 2009 Torino

Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione

del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena

vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento

relatore Andrea Coffari, presidente del MIF

Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00

Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"

organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)

-scarica il programma - 


INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA

Convegni 2008

Convegni 2007


Titolo

ETICA 2001 ONLUS

IAD BAMBINI ANCORA

MARCIA DEGLI ANGELI di Luciano Paolucci

MARCIA DEGLI ANGELI DI CIVITAVECCHIA

TELEFONO AZZURRO (CAM)

Telefono Azzurro Salerno

ROMPERE IL SILENZIO

CENTRO STUDI HANSEL E GRETEL

SOS ADOLESCENZA

SOS ANTIPLAGIO

PICCOLO ALAN

CROCE VERDE A.V.S. SASSUOLO

ASSOCIAZIONE ORATORIO SING

ASSOCIAZIONE AURORA CENTRO TUTELA MINORI

ASSOCIAZIONE BRIXIAM VIVERE

ASSOCIAZIONE ARPAINFANZIA

ASSOCIAZIONE LE TATE

ASSOCIAZIONE DAFNE

ASSOCIAZIONE ZONTA TORINO

COOPERATIVA LA MANO

BAMBINI CORAGGIOSI




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