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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Si schierano contro le intercettazioni sulla pedofilia, perche' violano "la privacy", annunciano che alle prossime elezioni politiche olandesi conquisteranno due seggi, criticano la "repressiva" Unione europea, si sentono "discrimati come gli omosessuali", spiegano che "contattare bambini online non e' reato", si dichiarano favorevoli alla "liberalizzazione delle droghe leggere" e sostengono la campagna "Sesso libero con dodicenni e pornografia libera a sedici anni".
Sono queste alcune delle perle rilasciate a Klaus Davi dai rappresentanti del partito dei Pedofili olandese (escluso dal parlamento alle ultime elezioni nel 2006), nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia realizzata per la trasmissione "KlausCondicio".
"Il nostro sogno? "Sesso libero con i minori di tutto il mondo", confessanno concordi i due leader del partito dei Pedofili olandese, Ad Van Der Berg e Marthijn Uittenbogaard, sottolineando che "un bambino a dodici anni dovrebbe avere il diritto di scegliere cosa fare della sua vita sessuale".
Negli anni '90 era cosi', aggiungono i due esponenti, "poi una legge ha imposto la soglia per il sesso consensuale con adulti a sedici anni, da allora sono iniziati i problemi". Per questo "nel nostro programma poniamo il limite di utilizzo di minorenni in film pornografici a 16 anni e auspichiamo che vedere materiale hard online non sia piu' reato. Non c'e' nulla di male nel vedere delle foto"
Tra gli altri punti all'ordine del giorno per il partito dei pedofili olandese c'e' certamenente quello di "liberalizzare le droghe tra i dodicenni, perche' questo permetterebbe un maggior controllo", sottolinea Ad Van Der Berg, aggiungendo che "noi siamo per la totale liberta', purche' non danneggi gli altri. E crediamo anche che la pubblica nudita' sia una di queste liberta'".
Dopo aver criticato l'azione repressiva della Ue, che "ha troppo potere sugli Stati Membri", il partito dei pedofili accusa anche alcuni rappresentanti di casa nostra. In particolare Alessandra Mussolini, che "parla a vanvera", visto che "non esiste alcun dato scientifico che confermi che il sesso tra adulti consenzienti e quello con minori siano due cose differenti", e il ministro degli Esteri Franco Frattini, che "attaccandoci (aveva chiesto al primo ministro olandese di proibire la costituzione del partito pro-pedofilia, Ndr) ha dimostrato di essere contro la democrazia".
Riguardo invece alla situazione italia, infine, "in Italia ci sono piu' di 100 mila persone che pratichino la pedofilia clandestinamente", rivela Marthijn Uittenbogaard, presidente del partito dei Pedofili, concludendo che nel nostro paese "negli anni'90 abbiamo avuto tanti contatti con italiani, ed ogni anno accorrevano numerosi alla nostra conferenza internazionale qui ad Amsterdam".
scritto da Roberto Schifone, responsabile per il Movimento per l'Infanzia - Regione Puglia -
Da pochi giorni è attiva, finalmente anche in Basilicata, l'associazione Movimento per l'Infanzia presente in quasi tutte le regioni d'Italia.
Il punto di partenza è a prima vista banale: i bambini al primo posto. Indubbiamente siamo tutti d'accordo. Questi adorabili, candidi esseri indifesi, vivaci e sorprendenti, dove dovremmo metterli se non davanti a tutti? C'è bisogno di dirlo?
Sì, ce n'è bisogno perché non ci siamo mai affaticati a rispondere, o a tentare di rispondere alla più ovvia delle domande: ma chi sono i bambini?
I cuccioli della nostra specie?
Appendici in un certo senso necessari all'insieme della famiglia?
Individui diversi anche se nell'insieme amabili, ma qualche volta un po' seccanti?
Simboli dei nostri requisiti personali e sociali?
Compimento della sessualità di coppia?
Successori?
Continuatori della specie?
Beneficiari di investimenti affettivi ed economici?
O cos'altro?
La risposta è quella più semplice: sono persone con aspettative e diritti propri ed inalienabili.
Risposta elementare ma impegnativa e scomoda che esclude la nostra abituale imposizione di regole, la nostra invadenza mascherata da interesse affettuoso, il nostro potere pressappoco assoluto su figli e allievi.
Una risposta che rende importante i valori dei bambini, in sostanza inconciliabili con i valori degli adulti. Una risposta che mette sottosopra il nostro intero universo, il nostro concetto di società che si può considerare senza scampo funesto, perché basato (comunque lo si voglia mascherare) sul “dio-denaro”, simbolo delle tre “P”che ci governano: Potere, Profitto, Possesso.
Da tale deviazione non vi è scampo. Altro che bambini!
Essi costano soldi e non ne producono, sono economicamente fallimentari, eccetto che non vengano venduti interi come nella prostituzione, o a pezzi come nel commercio di organi. E una simile società dovrebbe mettere al primo posto i bambini?
Se poi consideriamo lo strumento che il “dio-denaro” usa per asservire il mondo e cioè la paura, possiamo forse dare una spiegazione ai nostri atteggiamenti di cecità sociale, di devozione a miti assurdi, la passiva accettazione di condizioni intollerabili che conducono alla sofferenza dei più deboli.
Abbiamo paura della povertà, della solitudine, della rinuncia,della sconfitta, di non essere ammirati e approvati abbastanza, di non raggiungere obiettivi come minimo grotteschi, di essere superati, svalutati. E' proprio questa paura il peggior nemico dei bambini perché propone alla loro genuina e fiduciosa affettività un universo completamente diverso da quello infantile.
Essi si muovono nell'autenticità dell'emotività affettiva, che è l'antitesi del “razionalismo” del mercato economico-finanziario. Quindi per mettere i bambini al primo posto dobbiamo sovvertire totalmente la nostra cultura. Come fare?
Proviamo a metterci insieme!
Unirsi a persone pacate ed aperte, animate dallo stesso sentimento di rispetto e di benevolenza verso i più piccoli, persone dotate di pietà e ragione.
Mettersi insieme ad altri genitori, parenti, amici, collaboratori sinceri, anche professionisti fidati e saggi consiglieri, fondando delle comunità costruite sui sentimenti umani e non sulle speranze di profitto o di prestigio. Non è utopia. In Italia sono stati già fatti tentativi come questo e con successo.
L'importante è crederci e partecipare distruggendo il mostro del tornaconto economico personale. Rimettere il primo posto ai bambini di oggi vuol dire collocare le basi di un mondo più evoluto e civile di domani.
Dolores Nicastro Movimento per l'Infanzia Basilicata
Ho partecipato il 22 aprile a Catanzaro e il 23 a Potenza a due Convegni organizzati il primo dall'associazione Aurora (federato al Movimento per l'infanzia) il secondo direttamente dal Movimento (regione Basilicata).
Sono stati due incontri di straordinario interesse per riflettere a fondo sulla mancanza di tutela dei diritti dei bambini, con intensa e numerosa partecipazione del pubblico che si è dimostrato sensibile e attento.
Sento il dovere di ringraziare tutte le persone che a vario titolo si sono adoperate, anche con sacrificio personale, per l'ottima riuscita delle iniziative.
Grazie a Rosalba Cannoletta a Nadia Quaranta e a tutto il gruppo di collaboratori per il lavoro e la ricerca svolti, a Claudio Foti per la sua vocazione che è un dono per chiunque voglia imparare ad ascoltare e capire le esigenze dei bambini, ma anche a Daniela Diano per il suo impegno e alla sensibilità del Garante per l'Infanzia del Lazio Francesco Alvaro.
Allo stesso modo grazie per chi è interventuo a Potenza e in primo luogo a Virginia Grassi e ai suoi preziosi collaboratori fra i quali avv. Domenico Potenza, Dolores Nicastro, Leonardo Giulio Viggiano, Angela Marsicovetere e Loredana Albano che hanno organizzato il bellissimo incontro e quindi a Luciano Paolucci, Roberto Schifone, Amelia Izzo, Maura Bartoccetti che da lontano si sono incontrati per dare vita a un dibattito così sentito e importante e grazie agli altri ospiti intervenuti con rilfessioni vibranti e profonde tra cui Sebastiano Zirpoli e Tina Paggi e all'assessore alle politiche sociali Giuseppe Messina che è rimasto fino alla fine e non si è perduto una parola (attenzione e serietà non sempre riscontrabile nella classe politica) e grazie ai bambini del coro della maestra Montecalvo, ai tre piccoli poeti (Raffaella, Marco e Davide) e agli artisti "Gli ambasciatori Lucani" e al cantautore Calabrese che hanno concluso la serata con canzoni sui bambini e brani popolari.
Grazie a Anna Corrado e al suo talento messo a disposizione dei bambini con tanto entusiasmo e infine alla giornalista di Rai 3 Antonella Pallante che ha condotto la serata.
Viviamo in un mondo che si dimentica dei bimbi, del loro bisogno di protezione e sicurezza, in un Italia che si dimentica di inserire nel decreto Sicurezza l'art. 609 quater c.p. , cioè il reato di "atti sessuali con minorenne" fra i reati per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza di reato.
La violenza sui bambini è un fenomeno diffuso, radicato nella nostra società così fortemente adultocentrica e siamo lontanissimi ancora da una consapevolezza sociale in grado di rendersi responsabile della tutela e della protezione dei bambini, ma finchè il Movimento crescerà con l'entusiasmo e la pulizia di queste persone crescerà la speranza per i bambini.
grazie, Andrea Coffari
Una recentissima Sentenza della Corte di Cassazione (n. 8809) ha accolto il ricorso di un padre separato di Catania, condannato in ben due precedenti gradi di giudizio a tre anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della figlia di sette anni, sull’assunto che “i bambini sono altamente malleabili e se interrogati con domande inducenti tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore”, questi principi erano stati già espressi con una sentenza relativa al noto caso di Rignano Flaminio.
La Corte di Cassazione non ha un orientamento univoco e stabile sulla valutazione della testimonianza dei bambini perché i reati a sfondo sessuale, consumatisi a danno dei bambini, rappresentano un fenomeno tutto sommato ancora nuovo per la nostra cultura giuridica.
Da una parte vi sono sentenze illuminate che chiaramente esprimono la capacità di comprendere a fondo e autenticamente i criteri di giudizio che è necessario applicare quando si tratta di valutare la testimonianza di un bambino, accanto a queste sentenze ve ne sono altre però che non possono che definirsi adultocentriche, finalizzate cioè a garantire l’adulto, aprioristicamente, dall’eventualità che questo possa essere accusato da un bambino vittima della sua violenza e perversione.
La sentenza n. 8809, così come quella di Rignano Flaminio, possono essere a tutti gli effetti annoverate fra le sentenze adulto centriche, ideologicamente cioè schierate dalla parte degli adulti, tali sentenze però soffrono di una debolezza strutturale, fondano cioè la loro interpretazione negazionista della testimonianza dei bambini su un sentimento di incredulità che rinuncia ad applicare con serenità criteri logici e scientifici.
Indipendentemente dal caso concreto che riguarda i fatti di Catania, che non intendo valutare non avendone gli strumenti per farlo, posso dire però che affermare genericamente che “i bambini sono malleabili se interrogati con domande inducenti in quanto questi tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore”, dimostra chiaramente come i giudici non conoscano il concetto di induzione che, secondo tutte le ricerche scientifiche svolte sulla memoria dei bambini, rappresenta una precisa tecnica manipolatoria che, avvalendosi di strategie intrusive e confusive della memoria dei bambini, ha dimostrato che solo il 25% di questi possono, se sottoposti pesantemente ad un processo induttivo, narrare episodi autobiografici in effetti mai verificatisi; le stesse ricerche ci dicono anche che nessun bambino, pur se pesantemente indotto, riferisce di episodi autobiografici che riguardano episodi altamente traumatizzanti relativi alla loro sfera intima se questi non si sono in effetti verificati.
Nessuna tecnica induttiva cioè può costringere a far raccontare ad un bambino un episodio traumatizzante come una violenza sessuale subita se questa non si è mai verificata e questo dato scientifico non è stato mai messo in discussione, vi è da aggiungere ancora che il concetto di domanda inducente è utilizzato in maniera impropria dalla Cassazione che confonde, pericolosamente, la domanda suggestiva con la tecnica manipolatoria cosiddetta induttiva, non dimostrando di conoscerne la profonda differenza.
E’ necessario che anche la comunità giuridica capisca l’arretratezza culturale che ha accumulato nei confronti della tutela dei bambini, l’interesse di tutti è quello di acquisire le migliori competenze per giudicare con serenità e sicurezza e non rischiare di condannare per la seconda volta bambini vittime della violenza, la prima volta, e di un adultocentrismo autoreferenziale la seconda volta. Girolamo Andrea Coffari Presidente del Movimento per l’Infanzia
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Mi sono deciso a scrivere su Eluana Englaro perché l'attenzione nazionale è catalizzata su questo falso problema: dal Papa al Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio al capo dell'opposizione, perfino Umberto Eco oggi era a manifestare a Milano contro l'idea di emanare un Decreto Legge per superare una sentenza definitiva che sancisce il diritto della famiglia Englaro di decidere sulla sorte di Eluana.
Eluana Englaro è da diciassette anni in coma, da quando ebbe un drammatico incidente stradale, da quel giorno, 18 gennaio 1992, in Italia sono morte per incidente stradale più di 100.000 persone e più di 250.000 persone hanno subito invalidità permanenti, anche molto severe, a causa di incidenti stradali.
Eppure da giorni, secondo me senza ritengo e rispetto alcuno per il dolore dei familiari di Eulana, non si parla d'altro che di questa sfortunata ragazza che non possiamo più aiutare e che ci pone una questione delicatissima di principio che tanto ci appassiona e che stiamo utilizzando per pubblici scontri ideologici che tanto ci fanno sentire buoni e tanto ci fanno sembrare cattivi coloro che non la pensano come noi.
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Questa vicenda è stata talmente enfatizzata che è diventata una questione politica ove l'emozione di un popolo, oramai addomesticato e fagocitato dalla televisione, si traduce in consenso e quindi in voti, alimentando una folle campagna elettorale che non finisce mai.
Siamo all'interno della casa del grande fratello e tutti noi rischiamo di dimenticarci del mondo reale per occuparci dei piccoli problemi che ci sono dentro la "casa" e la casa è la televisione perchè tutto ciò che in televisione si vede, esiste, tutto ciò che non si vede, non esiste.
L'emergenza nazionale è la vita della povera Eulana, ieri l'emergenza era il dover capire chi sono gli assassini di Meredith Kercher, l'altro ieri decidere se la signora Annamaria Franzoni aveva o no ucciso il suo bambino.
Allora Interroghiamoci pure su Eulana violentando il dolore di una famiglia già provata facendola diventare a sua insaputa protagonista di un reality show e dimentichiamoci del resto, di tutto il resto, dei morti ammazzati sulle strade (6.000 all'anno), delle morti bianche (1.500 all'anno), dei bambini soldato (300.000 nel mondo) della crisi economica che in Italia mette sul lastrico le famiglie (2.000.000 di famiglie sotto la soglia della povertà) e nei paesi in via di sviluppo uccide per fame decine di migliaia di persone, dimentichiamoci del problema tutto italiano della giustizia e della libertà di stampa della corruzione e della malavita organizzata, dimenticiamoci delle numerose e terribili guerre che ci sono nel mondo e del problema delle energia e dell'inquinamento globale, dei bambini che vivono per le strade (circa 1.000.000 solo in Brasile) o nelle fogne di grandi città europee (più di 5.000 a Bucarest) o i bambini abbandonati che si nascondono come topi anche nella civilissima Europa (più di 500.000 in Russia)
Non vi dirò cosa penso della sospensione dell'alimentazione a Eulana ma vi dico cosa penso della dignità umana quotidianamente vilipesa e devastata dalla povertà, dalla violenza e dall'egoismo dell'uomo che preferisce giocare al grande fratello piuttosto che assumersi la responsabilità di impegnarsi per costruire una civiltà autenticamente solidale, libera e democratica.
Benvenuto grande fratello nella mente degli italiani.
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Caro Barack Obama,
apprendo dai giornali che hai indirizzato una bella lettera alle tue due figlie Malia e Sasha, verso le quali hai parole forti e commoventi così come quando scrivi che “i vostri sorrisi non mancano mai di riempire il mio cuore e illuminare le tue giornate”; mentre leggevo queste frasi pensavo alla notizia del 15 gennaio 2009 che quantifica in 322 i bambini uccisi nella striscia di Gaza e almeno 1.500 quelli feriti.
Caro Barack Obama tutti i bambini hanno un sorriso che illumina il mondo, non solo le tue figlie o i miei figli, e l'indifferenza con la quale si dimenticano le piccole vittime innocenti della guerra stride con l'enfasi che si vuole dare alla tua commovente lettera, se la tua sensibilità pubblicamente espressa verso le tue figlie non diventa autentica espressione di un sentimento di solidarietà verso tutti i bambini del mondo che ci obbligherà ad un impegno concreto, forte, autentico, irremovibile per dare ad ogni bambino il diritto di crescere in un mondo di pace così come i miei e i tuoi bambini sono cresciuti, rischia di essere solo retorica, demagogia, superficiale e stolta strumentalizzazione dei sentimenti umani.
Per questo motivo credo sia importante scrivere anche due righe per tutti i bambini morti, mutilati, feriti dalla follia degli adulti.
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Cari bambini della striscia di Gaza che fino a ieri riempivate con i vostri sorrisi i cuori dei vostri genitori e ne illuminavate le giornate e che siete stati uccisi dalla barbarie degli adulti che per risolvere i loro problemi, per rivendicare i loro diritti, in preda ad antichi rancori o ad odi incontrollabili vi hanno ucciso, a nome di tutti gli adulti, vi chiedo perdono.
So che voi non avevate idea di chi avesse ragione o torto in questa follia omicida e so che a voi non importava altro che poter continuare a vivere, giocare, imparare la vita e gioire così come naturalmente un cuore bambino sa gioire di nulla, so che per la vostra innocenza non ha senso pesare le ragioni e i torti di chi usa i missili e i carrarmati al posto dell'amore, non so dirvi se siete vittime degli israeliani che hanno reagito e occupato le vostre terre o se siete vittime di Hammas che ha trascinato la vostra gente in una guerra suicida, non so pesare le ragioni e i torti perchè mi sembra inverosimile che per risolvere questioni politiche si sia strappata la vostra vita dalla terra che si cerca di difendere, amo la vostra gente così come amo la gente che vi ha ucciso e i loro bambini e non penso che i protagonisti di questa follia siano peggiori di me o della mia gente solo perchè ora combattono quella stessa guerra che per millenni ha devastato l'Europa nella quale oggi vivo.
Penso che noi adulti siamo ancora servitori del demone dell'orgoglio e dell'ipocrisia e che la strada per costruire una vera società civile è ancora molto lontana, penso che è insopportabile per la mia coscienza sapere della vostra morte e della mia vita e per questo vi chiedo perdono, per quanto questo possa valere.
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Siamo tutti dalla parte dei bambini, a parole, perché le parole si sa, non costano nulla, ma essere realmente dalla parte dei bambini significa invece realizzare un cambiamento in una società che è ancora abbondantemente modellata su schemi adultocentrici, essere dalla parte dei bambini deve comportare un impegno autentico valutabile in termini di competenza e concretezza, senza queste condizioni le parole che usiamo a favore dei bambini rischiano la più feroce delle critiche: l'ipocrisia
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Cosa vuol dire allora realmente essere dalla parte dei bambini?
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La scuola dalla parte dei bambini è una scuola che investe risorse e competenze, che incoraggia e gratifica gli insegnanti e i loro fondamentali e difficili compiti educativi. E' una scuola che sa insegnare categorie critiche e cognitive, ma che sa anche trasmettere valori che sono i fondamenti etici della nostra società come l'amicizia, la solidarietà, il rispetto, la compassione e la condivisione.
Una scuola dalla parte dei bambini è una scuola che sa ascoltare gli alunni e che sa alimentare oltre l'intelligenza critica anche l'intelligenza emotiva, l'intelligenza etica, l'intelligenza comunicativa, l'intelligenza creativa.
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La politica dalla parte dei bambini è innanzitutto una politica che sa dare l'esempio ai bambini, agli adolescenti e ai giovani, un esempio di trasparenza, impegno e responsabilità, perché i bambini imparano istintivamente da una sincera testimonianza più che dalle parole.
Una politica dalla parte dei bambini è quindi una politica onesta che interpreta il suo alto compito come spirito di servizio verso il popolo e quindi verso anche e soprattutto i bambini.
Una politica dalla parte dei bambini è una politica che ha coraggio nell'investire sul futuro di una nazione perché sa che l'equilibrio, la felicità, la gioia ma anche la serietà e lo spessore delle done e degli uomini di domani dipendono in gran parte dalle condizioni e dall'ambiente in cui oggi crescono i bambini.
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La giustizia dalla parte dei bambini è una giustizia che dimostra innanzitutto competenza e sensibilità verso i bambini, che ha tempi e luoghi e persone che sanno adattarsi ai bisogni di celerità, di serenità, di ascolto e comprensione.
Una giustizia dalla parte dei bambini è una giustizia che sa intervenire rapidamente con le migliori risorse umane e tecnologiche per tutelare i diritti dei bambini, è una giustizia che sa che i bambini hanno diritto ad un'attenzione particolare, che sono la ricchezza più grande da proteggere e che i loro traumi, le loro parole, il loro disagio vanno saputi ascoltare e capire.
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La legge dalla parte dei bambini è una legge che sa innovare mettendo in crisi abitudini, norme e procedure da sempre pensate per gli adulti e non per le esigenze specifiche dei bambini. E' una legge che sa distinguere i maggiori ambiti di protezione tutela e attenzione di cui i bambini hanno bisogno, che dichiara apertamente e specifica, distinguendoli, quali sono i diritti dei bambini e pone in essere le norme di riferimento perché questi diritti non restino sulla carta ma possano essere realmente esercitati.
Una legge è dalla parte dei bambini se riconosce adeguati poteri, risorse e competenze alle istituzioni che si occupano dell'infanzia, evitando operazioni formali di facciata che mortificano e le aspettative di tutela e umiliano la dignità dei bambini.
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La televisione dalla parte dei bambini è una televisione che non ossessiona i bambini con una pubblicità martellante e morbosa perché i bambini non sono soggetti di consumo, che non somministra programmi spazzatura, perché i bambini non sono spazzatura, una televisione dalla parte dei bambini è una televisione che non rischia di turbare l'equilibrio dei più piccoli utilizzando la violenza, l'orrore o la volgarità per suscitare attenzione, perché per ottenere ascolto (audience) è necessario imparare a parlare con la naturale curiosità dei bambini e con la loro viva intelligenza ed emotività, non c'è bisogno di altro.
Una televisione dalla parte dei bambini è una televisione che sa che i bambini sono gli spettatori più importanti e sensibili, è una televisione che sa divertire ed educare allo stesso tempo utilizzando le migliori opere, le migliori idee, la migliore qualità.
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La città dalla parte dei bambini è una città che misura i suoi livelli di tolleranza all'inquinamento acustico, chimico e ambientale in genere secondo la tollerabilità di un bambino, non di un adulto, ad altezza di un bambino, non di un adulto, è una città che calcola nei suoi piani di crescita urbana innanzitutto gli spazi e i servizi per i bambini e gli adolescenti,.
Una città che non espropria i bambini e gli adolescenti dal loro bisogno di verde, di aria pulita, di spazi di condivisione, di serenità, di muoversi e correre, di fare sport e di manifestare la loro gioia di vivere a scapito delle macchine, dei centri commerciali, delle speculazioni edilizie, perché i bambini valgono immensamente di più di un automobile, di un nuovo centro commerciale, di un nuovo lotto da urbanizzare.
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I genitori dalla parte dei bambini sono le mamme e i papà che riconoscono nei loro figli uno dei più grandi doni che la vita e il destino di un essere umano può contemplare, che per questo dono sono disposti a dare il loro tempo, a domare la propria aggressività, a sconfiggere il loro egoismo, a temperare la rabbia e l'ira, a mettere da parte l'orgoglio e imparare a crescere insieme ai loro figli.
Sono le mamme e i papà che sanno rinunciare alle loro piccole ragioni perché le grandi ragioni dei bambini a vivere in una famiglia serena sono infinitamente più importanti, sono le mamme e i papà che sanno educare senza esasperare e che sanno concedere senza viziare.
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Caro Vito Scafidi, ricordo che l'anno scorso i telegiornali della sera diedero la notizia che in Italia, circa il 40% delle scuole non erano in regola con le norme sulla sicurezza e più del 60% non erano in regola in riferimento alle norme antincendio.
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Marcel Vervloesem
Ecco la sua la storia.
Il Movimento si impegna a tenere aggiornata una rubrica dedicata solo a questa terribile vicenda di ingiustizia e di oblio sulla rete di Zandvoort scoperta da Marcel
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Pensai di scrivere un articolo sul sito del Movimento nel quale avrei denunciato l'inerzia delle forze politiche ma anche l'indifferenza della gente comune per una notizia così clamorosa e dimenticata nel giro di poche ore. Ricordo che, pensando all'articolo, avrei scritto che non potevamo aspettare il morto per interressarci del problema, che le tragedie vanno prevenute, evitate, specialmente se ci sono di mezzo dei giovani. Non lo feci, non scrissi l'articolo, mi sembrava retorico agitare lo spauracchio delle disgrazie per tentare di richiamare all'attenzione dei media il problema della sicurezza delle scuole e sbagliai. Avrei dovuto avere più coraggio e determinazione e, sebbene la mia vita sia un continuo e sfibrante impegno a favore dei diritti dei bambini, oggi mi sento addosso una tristezza profonda e inconsolabile perchè quel morto di cui avrei parlato eri tu ,Vito, so che il mio articolo non avrebbe cambiato uno iota e so che neppure quello che adesso scrivo ha il potere di evitare le disgrazie future, ma lo stesso non dovevo stare zitto. Come adulto mi sento responsabile per essere complice di una società adultocentrica che mette all'ultimo posto i bisogni e i diritti dei bambini e degli adolescenti. Caro Vito, come te, in Italia, ogni settimana muoiono decine bambini sulle strade o sulle strade lasciano per sempre la loro salute e spensieratezza perchè riportano danni gravissimi per tutta la vita.
Ogni anno, in Italia, si consumano, nel silenzio assordante, migliaia e migliaia di violenze di ogni genere a danno dei bambini (violenze sessuali, fisiche, assistite, psicologiche, sociali) ogni anno si registrano migliaia di tentativi di suicidio di cui alcuni, ovviamente, finiscono in tragedia (seconda causa di morte per gli adolescenti, mentre la prima sono gli incidenti stradali. La morte e il dolore dei bambini e degli adolescenti ci fa orrore ma, paradossalmente, per non soffrire, voltiamo la faccia dall'altra parte, dalla parte della leggerezza irresponsabile e così anzichè mettere a norma le scuole, finanziare progetti di recupero delle aree degradate abitate da famiglie, anzichè disporre risorse per le istituzioni che si occupano dei destini dei bambini (insegnanti, Tribunali, assistenti socio-sanitari, finiamo per spendere tempo, attenzione ed energie per costruire una società di veline, di calciatori, di grandi fratelli, cartoni animati scadenti, pubblicità ossessive e politici litigiosi e narcisisti, dimenticandoci del valore più grande di una società: i bambini e gli adolescenti.
Caro Vito dobbiamo evitare che la tua morte finisca macinata da una società che digerisce in fretta ogni dolore e l'unico modo per reagire è sentirsi chiamati ad un impegno civile a favore dei diritti dell'infanzia oggi calpestati da una società adultocentrica e ipocrita.
Visita di sostegno Marcel Vervloesem nel carcere di Bruges.- Giovanni Ristuccia
La mattina del 5 novembre il sottoscritto Giovanni Ristuccia col dott Giorgio Gagliardi, si parte da Milano Malpensa per Bruxelles. Il volo delle 6.40 ha circa mezz’ora di ritardo e si arriva all’aeroporto internazionale di Bruxelles alle ore 8,30.
Con le indicazioni ricevute da Jacqueline e Jan delle due associazioni belghe di volontariato in difesa dei minori, si prende un trenino alla volta della Gare Du Midi dove sono ad attenderci i nostri amici. Con Jan e Jacqueline si fa un breve giro della città di Bruxelles. Pasto in uno tipico locale turco della città vecchia, poi a casa della principessa Jacqueline de Croÿ per fare il punto della situazione insieme a Jan Boeykens, presidente del Werkgroep Morkhoven.... leggi tutto il documento
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Una delegazione di Sos Antiplagio e del Movimento per l'Infanzia composta dal prof. Giorgio Gagliardi e dal presidente di Sos Antiplagio Giovanni Ristuccia in rappresentanza del Movimento per l'Infanzia si recheranno in Belgio a fare visita a Marcel Vervloesem.
Giovanni Ristuccia ha come incarico di sollecitare una soluzione perchè sia resa giustizia ai 90.000 bambini vittime della rete di Zandvoort, che è stata scoperta dal Marcel Vervloesem nel 1998.
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Ci si lamenta della proroga giudicata come procedura d'urgenza di ciò che è stato domandato due mesi fa al Tribunale Europeo per liberare MArcel Vervloesem a causa del suo stato di salute che attualmente accomuna il suo stato di carcerato ad una tortura,
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Questa proroga potrebbe costargli la vita.
Pubblicheremo presto su questo blog una sintesi delle vicende che riguardano terribile storia.
maggiori informazioni in inglese - in francese leggi il resoconto dell'incontro
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Novità: è on-line il documento di presentazione del Movimento per l'Infanzia, che illustra le attività svolte nel 2008 e i programmi per il 2009. scarica il documento
Novità: è on-line il TERZO numero della pubblicazione "Il Popolo dei Bambini" periodico trimestrale in formato pdf . scarica il giornalino
SEDI REGIONALI
INCONTRI E CONVEGNI
CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE
QUALE E' IL SENSO DELLA VITA?
Sabato 21 novembre 2009 a Civitanova Marche dalle ore 16.00
presso la scuola elementare Anita Garibaldi
via Ugo Bassi n. 30
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La città a misura di bambino"
fra i relatori: Intilla, Berdini e altri
Venerdì 20 novembre 2009 a Milano dalle ore 18.30
Il Movimento per l'Infanzia e l'associazione Iad Bambini Ancora
organizza la IX "Fiaccolata silenziosa"
da Largo Cairoli fino alla galleria Vittorio Emanuele
Interventi di Bruni e autorità intervenute
Venerdì 20 novembre 2009 a Torino dalle ore 14.30
Il Movimento per l'Infanzia e la Facoltà di Scienze Politiche
presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche
via Verdi n. 25
organizzano il Convengo dal titolo
"La giustizia dalla parte dei bambini"
fra i relatori, M. Della Valle, C. Belloni, C. Montali, E. Avezzù, P. Lombardi
M.C. Bruno Voena
Venerdì 20 novembre 2009 a Pavia dalle ore 10.00
corteo con partenza alle 10.00 da p.zza Castello
Convengo dalle ore 14.00 presso
l'aula Magna dell'Università di Pavia
dal titolo "La Giustizia dala parte dei bambini"
fra i relatori, Sala, Maggioni, Fiorillo, Polito
Putzulu, Frassanito, Borella e intervento degli studenti
dei licei: Taramelli - A. Volta - L. Cossa
Venerdì 20 novembre 2009 a Firenze dalle ore 15.30
presso la sala Convegni dell'Istituto degli Innocenti,
p.zza SS. Annunziata n.12
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La giustizia dalla parte dei bambini""
fra i relatori: Zazzeri, Palladino, Dettore, Aversa, Coffari
Venerdì 20 novembre 2009 a Novara dalle ore 20.30
presso la sala Est Seisa, via Negroni n.7
Il Movimento per l'Infanzia con l'associazione Sos Antiplagio
organizza il Convegno dal titolo
"Pedofilia: quale difesa per i nostri bimbi oggi?"
fra i relatori: Gagliardi, Bressan, Poli, Fiocchi, Dominici
Giovedì 19 novembre 2009 a Jesi dalle ore 15.30
Sala A. Colocci, via Angeloni n.3
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" La TV dalla parte dei bambini"
fra i relatori:Casagrande, Aguzzi, Cavalieri, MOruzzi
Cardinali, Ferro, Focante
Giovedì 12 novembre a Novara ore 11.00
Conferenza stampa presso il C.S.V.
in via Monte Ariolo 10/12 del Movimento per l'Infanzia
e dell'associazione Sos Antiplagio
scarica locandina
Giovedì 3 ottobre 2009 a Sassuolo dalle ore 15.00
presso il teatro Carani in via Mazzini
Il Movimento per l'Infanzia
organizza il Convegno dal titolo
" Quale è il senso della vita?"
fra i relatori: Assimakis, Catena,
Giovedì 21 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio proietteranno il film
"Territori D'ombra" seguirà un dibattito pubblico.
Venerdì 8 maggio 2009 ad Arena Po (Pavia) ore 20.45
presso la sala consiliare del Comune di Arena Po
in Piazza Vittorio Emanuele il Movimento per l'Infanzia
con l'associazione Il Piccolo Alan e Sos Antiplagio organizzano un convengo
dal titolo " Pedofilia oggi e comunicazione telematica: un connubio micidiale"
fra i relatori: Alberto Sala, Giorgio Gagliardi, Giovanni Ristuccia
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Giovedì 23 aprile 2009 a Potenza ore 17.00 ore 20.00
presso la sala Convegni Giovanni XXIII parrocchia San Giuseppe
in rione Lucania si terrà un convengo dal titolo: Il Movimento per l'Infanzia
dalla parte dei bambini.
Organizzato dal Movimento per l'Infanzia.
fra i relatori: Bartoccetti, Paolucci, Coffari, Grassi, Izzo, Schifone
Mercoledì 22 aprile 2009 a Catanzaro ore 9.00 - 17.00
presso la sala congressi "Il Cenacolo" Istituto Industriale
si terrà il Convegno dal titolo "Il bambino che sono stato il bambino che ho davanti"
organizzato dal Centro Tutela Minori e dall'associazione Aurora
(Movimento per l'Infanzia) scarica la locandina
Lunedì 6 aprile 2009 Torino ore 9.00 - 12.30
presso la Sala Marmi della Provincia di Torino
via Marta Vittoria n.12 il Movimento per l'Infanzia
insieme alla provincia di Torino organizza il Convengo dal titolo:
"La violenza assistita: un maltrattamento dimenticato"
fra i relatori:M. Cristina Bruno Voena, Cristina Roccia, Auroria Tesio
Franca Balsamo, Leonardo Lenti.
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Giovedì 2 aprile 2009 ore 18.00 Poggiomarino (NA)
presso la scuola E. De Filippo in via S. Marzano
si terrà la premiazione del concorso "Coloriamo i nostri diritti"
presentazione del progetto Antoietta Cipriano
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Giovedì 26 marzo 2009 Novara ore11.00
L'associazione Antiplagio (Movimento per l'Infanzia)
presenta "Le attività dell'associazione per il 2008"
sala Convegni CSV NOvara, via Ariolo 12
leggi il comunicato stampa
Venerdì 13 febbraio - 6 e 13 Marzo2009
Tre incontri sulla "Violenza sui Minori"
organizzati dall'associazione Etica 2001 e dall'associazione Sos Infanzia
fra i relatori: Graziano Guerra, Grabiella Foliero.
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Sabato 7 marzo 2009 Roma ore 10.30 - 13.30
presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore in via Marsala n.42
Incontro aperto al pubblico del Movimento per l'Infanzia
sul tema "Dalla parte dei bambini"
Venerdì 6 marzo a Vicenza ore 21.00
presso il teatro Comunale di Vicenza sarà
presentato il lavoro "Silenzio" di Patricia Zanco
prodotto anche dall'associazione Dafne (Movimento per l'Infanzia)
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Mercoledì 4 marzo 2009 Trento ore 9.00-11.00
Lezione presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi
sala conferenze - Incontro aperto al pubblico -
dal titolo: "Un diritto dalla parte dei bambini"
relatore Andrea Coffari
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Venerdì 20 febbraio 2009 ore 9 - 18.30
presso il teatro Cicconi in corso Baccio a Sant'Elpidio a Mare (AP)
Convegno dal titolo: Diritto die bambini ad un'infanzia serena
Introduce e presenta il Convengo l'avv. Valerie Josephine Intilla
responsabile per la provincia di Macerata del MIF
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Mercoledì 18 febbraio 2009 ad Oria
Prima riunione di formazione del Movimento per l'Infanzia
sarà presente il Responsabile Regionale
Roberto Scifone
per altre informazioni vai sul Movimento Regione Puglia
Martedì 17 febbraio 2009 Torino
Presso la sede dell'associazione Zonta si terrà la presentazione
del Movimento per l'Infanzia - Introduce l'avv. Maria Cristina Bruno Voena
vicepresidente di Zonta torino 2 e responsabile regionale per il Movimento
relatore Andrea Coffari, presidente del MIF
Mercoledì 14 gennaio 2009 Catanzaro ore 9.00 - 17.00
Seminario "Il bambino che sono stato, il bambino che ho davanti"
organizzato dall'associazione Aurora (Movimento per l'Infanzia)
-scarica il programma -
INCONTRI, EVENTI E CONVEGNI DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA
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07/09/2010 @ 19.16.29
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