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COMUNICATO STAMPA

  • Il Movimento per l’Infanzia combatte a fianco di Antonella Penati, mamma di Federico Bakarat ucciso il 25 febbraio 2005 durante un incontro protetto nei locali di una USL.

  • Il Movimento per l’Infanzia denuncia il colpevole silenzio e l’intollerabile indifferenza delle istituzioni e della politica innanzi al dramma di una madre e di un figlio che avevano in tutti i modi cercato protezione da un padre violento.

  • Il Movimento per l’Infanzia chiede giustizia e verità per Federico Bakarat e sua madre.

Solo uno stato adultocentrico, antidemocratico e colluso con la violenza può tollerare che un bambino, che aveva in tutti i modi mostrato paura verso il padre e aveva chiesto espressamente di non vederlo, venga ucciso nell’ambito di un incontro protetto senza che la giustizia individui alcuna responsabilità negli operatori che avevano l’obbligo di valutare, ascoltare, proteggere, vigilare.

Il Movimento per l’Infanzia denuncia una gravissima sottovalutazione della violenza domestica da parte degli operatori del diritto, degli operatori sociali e delle istituzioni: è in atto una pericolosa enfatizzazione e strumentalizzazione di concetti quali la bigenitorialità, il conflitto genitoriale, l’alienazione genitoriale con i quali, di fatto, si nascondono i numerosi casi di violenza domestica a danno soprattutto di donne, madri e bambini.

Una società che non è in grado di proteggere i bambini e le loro madri è destinata all’ipocrisia e alla barbarie.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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Movimento Infanzia