DIRITTI DEI BAMBINI, IPOCRISIE DEGLI ADULTI

    Frans Timmermans, vice presidente della Commissione UE in una recente intervista ha dichiarato “Voglio incoraggiare tutti quelli che hanno subito molestie a parlarne, anche se per le donne è ancora molto difficile. Da bambino anch’io sono stato vittima di abusi, e l’ho tenuto nascosto per molti anni”

    Oggi, 20 novembre, si festeggia la “Giornata mondiale dei diritti dei fanciulli” non c’è maniera migliore per tutelare i nostri figli che quella di “Rompere il Silenzio” e vincere le ipocrisie di un mondo adulto che non intende ancora assumersi, con serietà e responsabilità, la protezione dell’infanzia.

    C’è un filo rosso che lega la violenza sulle donne alla violenza sui bambini e dobbiamo incoraggiare il bisogno di parlare raccontando le violenze subite, che, dopo il caso Weintein,  si è nuovamente e con forza manifestato nelle vittime che hanno la responsabilità e il compito di parlare, di denunciare, di svelare, oggi più che mai.

    Luisa Betti Dakli in un approfondito articolo ricostruisce casi di violenza alle donne nel mondo dello spettacolo che coinvolgono anche ragazzine, fanciulle e il passaggio fra la violenza alle donne e abusi sulle bambine si fa breve e sempre più sottile.

    Le donne e i bambini sono vittime di predatori privi di pietà, di compassione, ma sono vittime anche di una società adulta complice che difende i suoi modelli adultopatriarcali basati sulla violenza, con la finzione e l’ipocrisia.

    Sono infatti ancora le donne, le madri ad essere nuovamente vittime quando denunciano casi di abusi o violenza in famiglia a loro danno o a danno dei loro figli perché su di loro grava il peso della propaganda ideologica della PAS, dell’Alienazione Parentale e delle false accuse che porta allo screditamento e allo svilimento della loro testimonianza, del loro dolore, dei traumi subiti, a favore di false teorie provenienti dal mondo dell’attivismo pedofilo (Richard Gardner, inventore della PAS – Sindrome di Alienazione Parentale –  era un personaggio che giustificava la pedofilia – Cass. 7041/13).

Secondo tutte le ricerche effettuate da quarant’anni a questa parte in tutto l’occidente almeno il 10% delle bambine e dei bambini subisce abusi in famiglia, eppure quando vengono alla luce episodi di incesto, maltrattamenti o violenze troviamo moltitudini di professionisti, spesso chiamati a svolgere consulenze per i giudici (CTU), che, imbevuti delle teorie dell’attivista pro pedofilia Gardner, puniscono per la seconda volta le vittime non dando loro alcuna credibilità e scagionano i predatori senza la minima prudenza, scienza e senso di responsabilità.

Oggi possiamo degnamente festeggiare i diritti dei bambini solo se siamo in grado di sentire il peso della ipocrisia degli adulti.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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