onu Lettera aperta del presidente del Movimento per l’Infanzia al segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e al presidente della Commissione per i diritti dell’Infanzia ONU.

In un rapporto appena pubblicato a Ginevra la Commissione per i diritti dell’Infanzia  chiede alla Chiesa Cattolica che vengano «immediatamente» rimossi tutti i sacerdoti e i religiosi riconosciuti colpevoli o anche sospettati di abusi su minori. E chiede anche che questi vengano denunciati alle autorità civili perché siano perseguiti.

«La Commissione è profondamente preoccupata per il fatto che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi – si legge nel documento – non abbia adottato le misure necessarie per gestire i casi di abusi sessuali su minori e proteggere i bambini, e abbia adottato politiche e pratiche che hanno portato alla prosecuzione degli abusi e all’impunità dei colpevoli».

Giustissimo, nessuno sconto, nessuna ipocrisia sul dolore e sull’innocenza dei bambini, non c’è chiesa che tenga, non c’è prete pedofilo che possa essere salvato e spostato di sede in sede, ma c’è solo una via che è quella del processo penale e di una pena detentiva severa per pagare i debiti con la società e scontare pure i propri peccati; non c’è vescovo o cardinale che abbia coperto tali orrori che non debba essere considerato complice, perchè lo ha detto Cristo (non l’ha detto Che Guevara) che “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare“. MC 9,42 – MT 18,6.

Oltre però questa legittima e sacrosanta tolleranza zero, mi chiedo e vi chiedo. Oltre ai pedopfili preti, come ha deciso di attivarsi l’ONU per i milioni di abusi sessuali che avvengono, nella stragrande maggioranza dei casi in famiglia e non nelle parrocchie?

Ai padri anche solo sospettati di essere pedofili e perversi vogliamo continuare a dare premi cinematografici?  Riconoscere il diritto alla bigenitorialità e l’affido condiviso? Come mai l’ONU sulla piaga della violenza sessuale, ma anche sui maltarttamenti a danno dei bambini in famiglia, tace?

Eppure nessuno può sostenere che l’ONU non sia informata: il 12 ottobre del 2006 l’allora segretario dell’ONU, Kofi Annan, in conferenza stampa a New York presentò con enfasi un rapporto sulla violenza ai minori redatto dal prof. Sergio Pinheiro e in questo documento c’era scritto che una percentuale agghiacciante, una media del 20% di bambini, è vittima, nei paesi industrializzati, di violenza sessuale in famiglia, non nelle parrocchie.

Il fenomeno della violenza (sessuale, ma anche maltrattamenti e violenza assistita) nei paesi industrializzati, riguarda milioni di bambini, i padri-pedofili o violenti sono molto ma molto più numerosi dei preti pedofili (che s’intende vanno scovati e puniti), ma l’ONU cosa ha fatto per questa sconvolgente piaga sociale?

Eppure in occidente si continua ad utillizzare la teoria delirante della PAS, inventata da un apologeta della pedofilia (Gardner) per minacciare le madri che denunciano i padri perversi e rinchiudere i bambini in casa famiglia, l’ONU, su questo orrore, come intende muoversi?

Eppure nella recente dichiarazione ONU c’è scritto che si debbano rimuovere i sacerdoti anche solo sospettati di abusi su minori (se il sospetto è fondato sono perfettamente d’accordo) ma per i padri anche solo sospettati (quando il sospetto è fondato sulle dichiarazioni dei figli e sulla paura che dimostrano nel vedere il genitore) che vogliamo fare?

Gli diamo una medaglia ai padri sospettati? E a quelli denunciati o, peggio, sotto processo li facciamo diventare delle vittime?

Lo sanno i membri della Commissione Infanzia dell’ONU che in Italia (ma anche in buona parte d’Europa) i padri sospettati (a volte il sospetto è talmente forte che sono sotto processo per pedofilia e maltrattamenti) si lamentano del mancato affido condiviso e della lesione del diritto alla bigenitorialità e spesso trovano giudici civili che, anzichè provvedere prudentemente per proteggere i figli, danno ragione a questi padri sospettati? 

Lo sanno i membri della Commissione Infanzia dell’ONU che i bambini vittime di violenze sessuali da anni oramai sono sotto il fuoco incrociato di finti esperti che per incompetenza (o per mala fede) hanno convinto parte dell’opinione pubblica, ripetendo mille volte la stessa bugia, che il problema non sono le violenze in famiglia ma le false denunce presentate da madri manipolatrici, novelle streghe del XXI secolo, perseguitate come le colleghe medioevali?

I bambini vittime di perversioni in famiglia non valgono meno di quelli violentati dai preti e sono molti, ma molti di più.

Con quali azioni concrete intende muoversi l’ONU?

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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