Donne: lettera aperta a Luigi Di Maio

Gentile Onorevole,

mi chiamo Vittoria Camboni e sono un membro del direttivo dell’ associazione Movimento per l’Infanzia il cui presidente, Girolamo Andrea Coffari, è candidato nelle fila del Movimento 5 stelle, circoscrizione 3, Toscana.

Le scrivo questa lettera a nome di tutto il direttivo innanzitutto per congratularmi per il grande lavoro democratico che state facendo, permettendo finalmente ai cittadini che sono fuori dai giri di partito di salire alle cariche di rappresentanza.

Con la candidatura di Girolamo Andrea Coffari siamo certi che il Movimento 5 stelle si arricchisce di una presenza importante per l’analisi lucida, la conoscenza del diritto, la riflessione intelligente di chi ha sempre dato voce alla dignità delle persone. Non si possono non citare le riflessioni sull’oggettificazione che subiscono i bambini, chiamati finanche minori, nelle carte prodotte da una politica residuale a loro dedicata, nonostante tanto sbandierare di proclami; così come non si può non considerare le donne, le caregiver principali della nostra società, persone che rischiano di essere trattate come corpi di servizio. A tale proposito sono fiera di renderLe noto che, in qualità di membro del Movimento Per l’ Infanzia, aderisco anche alle battaglie che molti gruppi di donne stanno portando avanti al fine di fare luce su fenomeni come maternità surrogata e sex working.

Il nostro presidente, Andrea Coffari, è portavoce anche delle posizioni di tante donne, femministe, che argomentano sulla necessità di avere toni incisivi nel contrasto alla violenza di genere: una violenza che affonda le radici nel pensiero di comprare diritti sulla scia del desiderio, trasformando – di fatto- gli esseri umani più deboli in merce di scambio, sottostante ai meccanismi del mercato. E’ questa una visione distopica delle relazioni umane che presta il fianco al degrado culturale nel quale si consuma la brutalità delle nostre cronache. Noi non abbiamo bisogno di questa deriva, per dare una svolta efficace al fenomeno della violenza di genere. Abbiamo piuttosto bisogno di spostare il piano dal neoliberismo estremo all’analisi della realtà concreta, non ideologizzata, per cercare soluzioni, magari già adottate in altri Paesi (come la Svezia).

Per quanto riguarda la Gestazione per Altri (Gpa o utero in affitto) il discorso è stato ben argomentato nelle motivazioni per cui sia la Corte europea, sia il Consiglio d’ Europa sia la stessa Corte Costituzionale in Italia hanno posto il divieto. Quest’ultima, in particolare, si è recentemente così espressa riguardo alla maternità surrogata “offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”.

Diversi gruppi d’azione femminista hanno chiesto a tutti i leader dei diversi partiti di esprimersi chiaramente sulle loro intenzioni riguardo a tali argomenti. Infatti, queste donne si accingono a spostare il loro voto a seconda di chi si esprimerà a favore o contro la legalizzazione di certe pratiche. Tra i gruppi è presente anche Arcilesbica.

Personalmente, so bene che Andrea Coffari rappresenta pienamente queste istanze. Tuttavia attendiamo risposte dai leader dei partiti.

Con la mia lettera, dunque, sono a chiederLe di esprimere la posizione che Lei intende promuovere sugli argomenti posti e La rimando a questo articolo

Al momento, oltre che dai partiti di Destra, in blocco favorevoli ai divieti oggi esistenti, le risposte pervenute sono quelle di Emma Bonino e Laura Boldrini: entrambe chiedono la discussione in Parlamento per aprire a regolamentazioni differenti dall’attuale. Laura Boldrini, in particolare, sollecitata da una mail bombing, ha così detto “bisogna prendere atto della realtà”, facendo riferimento all’esodo verso altri Paesi di coloro che, volendo diventare genitori tramite GPA, aggirano le nostre leggi e, impuniti, tornano in Italia con uno stato di fatto da accettare. Riteniamo che questo comportamento sia altamente pericoloso per un qualunque concetto di civiltà ma soprattutto di rispetto dei deboli, dal momento in cui realtà è anche la pedofilia, lo stupro, la delinquenza ad ogni livello.

Cosa ci sarebbe da regolamentare, laddove c’è solo da applicare la legge attraverso le sanzioni e lavorare sul piano culturale?

Sono certa che un Suo pronunciamento in merito aiuterà molto questa causa di civiltà.

Grazie,

 

Vittoria Camboni, Movimento per l’ Infanzia.

 

 

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