dressy_daisyGentile Andrea Camilleri,

   nella seconda parte dell’intervista rilasciata a Fabio Fazio nella puntata di “Che tempo che fa” del 15 novembre 2014, ha presentato il suo ultimo libro dal titolo “donne” nel quale, secondo Fazio, lei racconta le donne, appunto, in maniera “molto carnale“, tanto che, confermando questo aspetto, lei ha modo di affermare che le donne vanno gustate con tutti i cinque sensi.

Immediatamente dopo questa battuta, alla domanda del presentatore: Ma lei se fosse una donna, come vorrebbe essere, visto che è esperto che abbiamo letto delle cose…

Lei risponde: In tutta sincerità vorrei essere una bambina di due anni, perchè a due anni le donne raggiungono il massimo della loro bellezza e il massimo della loro capacità seduttiva che è una seduzione straordinaria come potenza e nello stesso tempo come innocenza, perderanno il resto della loro vita per ritrovare quel momento magico, invano. Purtroppo.

Quando ho ascoltato la sua risposta sono rimasto senza parole.

Si parlava di donne da gustare con tutti i sensi e lei esordisce che, in tutta sincerità, vorrebbe essere una bambina di due anni?

Trovata originale, certo, ma fuori luogo perchè il termine donna indica, secondo unanime definizione, una persona adulta di sesso femminile.

202f596d9e7f1b2ca7b034edb0b53b92_881126

Ma mi spiega cosa ha inteso dire quando ha affermato che le donne a due anni raggiungono il massimo della loro bellezza e il massimo della loro capacità seduttiva?  Le bambine di due anni secondo lei seducono con la loro bellezza gli uomini?

In che senso seducono?

La sua boutade non l’ho trovata nè originale e neppure bizzara, piuttosto mi è suonata ambigua, inquietante e grossolana.

Ma ciò che ha aggravato irrevocabilmente la sua iniziale espressione è stata la parte finale nella quale specifica che la seduzione è addirittura straordinaria come potenza e nello stesso tempo come innocenza e si sente in dovere quindi di puntualizzare che le donne perderanno il resto della loro vita per ritrovare quel momento magico, invano. Purtroppo.

Ma si rende conto di quello che ha detto?

Le donne, adulte, per tutta la vita cercheranno di ritrovare quella straordinaria bellezza seduttiva che hanno posseduto solo a due anni?

Quindi la seduzione delle donne adulte, che innegabilmente contiene impliciti messaggi erotici e sensuali, ma anche movenze, malizie, femminilità, sorrisi, complicità, quella seduzione che (per gli uomini un pò più evoluti, s’intende, quegli uomini cioè che, oltre ai cinque sensi, usano anche o soprattutto il cervello) è fatta di parole, intelligenza, intuizione, sensibilità e consapevolezza, è da porre sullo stesso piano della tenerezza che suscita una bambina di due anni che magari porta ancora il pannolino e si ciuccia il dito?

Secondo lei tutto l’universo femminile adulto tende invano verso quell’unico momento in cui la massima innocenza e la massima seduzione si incontrano dentro gli occhi smarriti di una bambina che a mala pena cammina e parla?

Non ho idea per quale motivo lei ha pronunciato queste parole che, nel migliore dei casi, hanno umiliato le donne, ridotte a caricature di se stesse, a donnine-giocattolo, ma le chiedo formalmente di chiarire e chiedere scusa perchè il suo pubblico possa tornare a leggere i suoi libri con quella simpatia con la quale l’ha sempre seguita.

Il problema della violenza sessuale sui bambini e, specialmente sulle bambine, è questione molto seria e grave, in gran parte sommersa, la pedofilia nasce proprio dalla incapacità che persone malate e perverse hanno di separare, nel rapporto con i bambini, l’eros dall’amore, la seduzione dalla tenerezza, l’attrazione estetica dalla contemplazione dell’innocenza.

Non è concesso giocare con le parole sulla pelle delle bambine e i suoi lettori, mi creda, non avevano bisogno di essere stupiti con effetti speciali.

Ha sbagliato a parlare in quel modo e sono certo che vorrà riconoscere il suo errore e correggersi quanto prima.

Girolamo, Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

Circa l'Autore

Movimento Infanzia