Love letter to Rufus Wainwright by the President of the “Movement for Children” – Lettera d’amore a Rufus Mainwright dal presidente del Movimento per l’Infanzia

ITALIAN AND ENGLISH VERSION

Rufus-Wainwright giovane-01ENGLISH VERSION

Dear Rufus,

in this days I hears lot about you becouse your entrance to the Ariston theater of Sanremo has sparked controversy for your text blasphemous “Gay Messiah” that you wrote years ago, but that still singing.

I read the words and I can honestly tell you that it is horrible and offensive, but today, in a democracy that owes much to Christianity, you are free to write texts that I consider to be obscene and I’m free to turn to you criticisms you consider as unjust.

The newspaper Express, in an online article, we painted as an unnatural father with these words: Rufus is the father of a daughter conceived in test tube that grows without a mother but with two gay fathers.

Take away the affection, the presence, even the idea of a mother to her son, I consider it unacceptable and brutal violation of fundamental rights of the person-child.

I informed myself and I found that is not true, your daughter, Viva’s name, regularly sees you and her mother and then the fact that you’re gay and have married your partner at this point becomes a private news of which I can only rejoice if you’re happy and grieve if you’re not.

But the reason why I write even a love letter is another.

I read that you are planning to write a musical work on what you have called “The largest gay history of the ancient world” the story namely between the Emperor Hadrian and Antinous his amasio.

I want correlate this your project with the fact that you have been raped in London when you had fourteen years old. Your need to celebrate the love between Hadrian and Antinous has caused me infinite punishment and that is why I decided to write you this letter that I have defined love letter, because it starts from a genuine feeling of compassion towards you, but also to Antinous.

You must know that Hadrian in 213 A.D. was traveling in Bithynia and he saw on the street Antinous, who was 13 years old, the same age which thou hadst when were strolling along like in Hyde Park and wast thou abused by a criminal Ariano it pleased Antinous and if you took it, tore it to the family, abused him and carried it around with a bevy of other lovers until the day when, a some years later, made him drown in the Nile to debunk a inauspicious prophecy,except then mourn and deify him with thousands of statues scattered throughout the empire.

This is the true love story of Antinous and Hadrian, because then, the love stories between the powerful as Hadrian and Antinous as children-boys were characterized by brutality, coarseness, violence institutionalized and commonly accepted.

No this is not love, Rufus, this is violence and does not go celebrated, does not go mystified, and you know the pain of violence.

Were times when it was in force on the right of life and death on the children, times when newborns were abandoned in their thousands to the columns lattarie, prostituted in temples and even sacrificed to the gods (at example the Carthaginians sacrificed children the god Hammon).

Have pity Antinous and his memory, just as you have pity on yourself when you have been abused as a kid and dedicates your energy and your commitment to defend children from adult perversions and violence, is the best way you can for respect yourself and your story.

Celebrate the brutality of the ancients on children and teenagers today it may encourage many sick people and criminals who think they can really be born love stories between adults and children and want to justify this abuse and violence of all kinds.

Girolamo Andrea Coffari, the President of the “Movement for Children”

VERSIONE ITALIANA

Caro Rufus,

in questi giorni ho sentito molto parlare di te perchè il tuo ingresso al teatro Ariston di Sanremo ha suscitato polemiche per il tuo testo blasfemo Messiah Gay” che hai scritto anni fa, ma che ancora oggi canti.

Mi sono letto le parole e onestamente devo dirti che è orrendo e offensivo, ma oggi, in una democrazia che deve moltissimo al cristianesimo, tu sei libero di scrivere testi che io considero osceni ed io sono libero di rivolgerti critiche che tu consideri ingiuste.

L’ Espresso, in un articolo online, ti ha dipinto  come un padre snaturato con queste parole: Rufus è padre di una figlia concepita in provetta che cresce senza la madre ma con due padri gay.

Mi sono informato e ho scoperto che non è vero, tua figlia, di nome Viva, vede regolarmente te e sua madre e allora il fatto che tu sia omosessuale e abbia sposato il tuo compagno a questo punto diventa una notizia privata della quale posso solo rallegrarmi se sei felice e dolermi se non lo sei.

Ma la ragione per la quale ti scrivo addirittura una lettera d’amore è un’altra.

Ho letto che hai in programma di scrivere un’opera musicale su quella che tu hai definito “La più grande storia gay del mondo antico“, cioè la storia fra l’imperatore Adriano e il suo amasio Antinoo.

Non posso non mettere in relazione questo tuo progetto con il fatto che sei stato violentato a Londra quando avevi quattordici anni.

Il tuo bisogno di celebrare l’amore fra Adriano e Antinoo mi ha provocato una pena infinita ed è per questo che ho deciso di scriverti questa lettera, che ho definito lettera d’amore: perchè parte da un sentimento autentico di compassione verso di te, ma anche verso Antinoo.

Devi sapere che Adriano nel 213 d.C. era in viaggio in Bitinia e vide per la strada Antinoo, che aveva 13 anni, la stessa età che avevi quando passeggiavi in Hyde Park e fosti abusato da un criminale.

Ad Adriano piacque Antinoo e se lo prese, lo strappò alla famiglia, abusò di lui e se lo portò in giro con uno stuolo di altri amanti fino al giorno in cui, qualche anno dopo, lo fece annegare nel Nilo per sfatare una nefasta profezia, salvo poi piangerlo e divinizzarlo con migliaia di statue sparse per tutto l’impero.

Questa è la vera storia d’amore fra Antinoo e Adriano, perchè allora, le storie d’amore fra i potenti come Adriano e i bambini-ragazzini come Antinoo erano caratterizzate dalla brutalità, dalla grossolanità, dalla violenza istituzionalizzata e comunemente accettata.

No, questo non è amore, Rufus, questa è violenza e non va celebrata, non va mistificata, e tu conosci il dolore della violenza.

Erano tempi in cui era in vigore il diritto di vita e di morte sui figli, tempi in cui i neonati venivano a migliaia abbandonati alle colonne lattarie, prostituiti nei templi e perfino sacrificati agli dèi (ad esempio i Cartaginesi sacrificavano i bambini al dio Hammon).

Celebrare la brutalità degli antichi sui bambini e i ragazzini può incoraggiare oggi tante persone malate e criminali, che pensano davvero possano nascere storie d’amore fra adulti e bambini e con questo vogliono giustificare abusi e violenze di ogni genere.

Abbi pietà di Antinoo e della sua memoria, cosi’ come devi avere pietà di te stesso quando da ragazzino hai subito violenza e dedica le tue energie e il tuo impegno per difendere i bambini dalle perversioni e dalle violenze degli adulti. E’ il miglior modo che hai per rispettare te stesso e la tua storia.

Un caro saluto.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

 

 

Lascia un commento