L’oggettivazione della donna è già femminicidio

Ci sono mille modi per uccidere una donna, il più comune, volgare e pericoloso è quello di rappresentarla come un oggetto.

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est” così come sono stati presentati alla trasmissione “Parliamone sabato” condotta da Paola Perego,  rappresentano la peggiore cultura dispotico-patriarcale che ha tolto per millenni diritti e dignità alle donne e con loro anche ai poveri della terra, agli emarginati, ai deboli, ai bambini, ai neri e a tutte le categorie sociali deboli.

L’oggettivazione della donna è il presupposto per ogni violenza e promuoverne i principi significa diventare complici di chi commette reati di ogni tipo sulle compagne, sulle bambine, sulle fidanzate.

La cultura della erotizzazione che oggettivizza il corpo della donna (“fisico marmoreo” eniente tute e pigiamoni“), l’idea della sottomissione al potere maschile (“perdonano il tradimento” e sono disposte a “far comandare il loro uomo“)  l’idea della rimozione della loro intelligenza e dei loro talenti (“da piccole imparano i lavori di casa“) e della profonda umiliazione della personalità femminile (“non frignano non si appiccicano“) sono un incoraggiamento e una incitazione alla violenza maschile perchè è un dato statistico,  sociale e criminologico che il femminicidio e tutta la costellazione di reati (sessuali, fisici, psicologici) che si commettono contro le bambine e le donne, sono il tentativo disperato e criminale di punire, strumentalizzare, sopprimere l’indipendenza, la personalità, la dignità delle donne.

Il Movimento per l’Infanzia, impegnato da quindici anni in tutto il territorio nazionale a proteggere i diritti delle bambine, dei bambini e delle loro madri, ancora oggi oggetto di discriminazione nella cultura e nelle istituzioni, chiede alla RAI che siano perseguiti con provvedimenti disciplinari gli autori che hanno scritto l’ignobile cartellone visivo.

Non si tratta di sessismo ma di femminicidio culturale.

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

 

 

 

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