Personalità e capacità genitoriale

pers_1Nelle vicende di affidamento dei minori capita quasi sempre che la eventuale CTU disposta dal Giudice in presenza di disaccordo delle parti, preveda tra i quesiti la valutazione della personalità dei genitori in relazione alla capacità genitoriale.

Riporto alcuni esempi di tali quesiti.

1) “Dicano i consulenti, … analizzata la personalità dei genitori, …”.

2) “Accerti il CTU e descriva il profilo di personalità delle parti”.

3) “…accertare il quadro di personalità e le risorse di ognuno di essi nel ruolo genitoriale”.

4) “…, delineando il quadro di personalità del padre e della madre, …”.

5) “… valutino altresì le personalità e le capacità genitoriale delle parti, …”.

Quesiti di tale natura, sulla valutazione della personalità dei periziandi piuttosto che su eventuali infermità psichiche da cui siano affetti, pongono una serie di interrogativi.

A) In primo luogo collidono con una pronuncia della Corte Costituzionale che nel 1981, esprimendosi sul reato di plagio, affermò che non sono “ammesse nel nostro ordinamento perizie sulle qualità psichiche indipendenti da cause patologiche1. La personalità di un soggetto è una qualità psichica indipendente da cause patologiche, non è una malattia né sono malattie i cosiddetti tratti di personalità.

Se perizie, o CTU, su qualità psichiche indipendenti da cause patologiche non erano ammesse nel nostro ordinamento nel 1981, sono ammissibili attualmente?

B) In secondo luogo c’è un articolo nel Codice di Procedura Penale, il 2202, che vieta esplicitamente indagini sulla personalità dell’imputato, tranne che in sede di esecuzione della pena o della misura di sicurezza. Con le CTU in ambito separativo siamo lontani dalle prescrizioni della procedura penale, però una ratio deve esserci se il legislatore ha ritenuto di non ammettere perizie sulla personalità dell’imputato. Ci sono addirittura pressioni da parte degli psicologi giuridici per l’abolizione di questo articolo3; senza aprire polemiche, l’articolo 220 CPP rappresenta una garanzia costituzionale per l’imputato, la garanzia di non subire discriminazioni nel processo in base alla sua personalità, quindi la sua abolizione non è proponibile.

Da qui il mio dubbio: è ammissibile in ambito civile una indagine peritale sulla personalità delle parti o rappresenta pure essa una violazione dei diritti costituzionali delle parti?

Una indagine di questo tipo non apre la porta a discriminazioni dell’uno o dell’altro genitore? Ad arbitrii, dapprima del CTU e poi dell’organo giudicante?

Un conto è, infatti, l’accertamento di infermità psichiche che possano incidere sulla responsabilità genitoriale; quando parliamo di infermità psichiche è scontato che le stesse devono essere riportate alla letteratura scientifica più accreditata in materia (trattati di psichiatria e classificazioni internazionali delle malattie). Cosa del tutto diversa sono le indagini sulla personalità. Non è questo lo spazio per approfondimenti sulla personalità ma ciò sarà oggetto di ulteriori prossimi articoli.

C) In terzo luogo, la CTU viene disposta per fornire al giudice elementi tecnici, scientificamente fondati, che gli siano di ausilio nella decisione del processo. Le indagini sulla personalità possiedono quei requisiti di scientificità voluti dal codice? Esistono evidenze scientifiche in tal senso?

D) In quarto luogo, ammesso che esistano evidenze scientifiche che supportino l’oggettività di un’indagine sulla personalità, una volta pervenuti alla definizione di una particolare tipologia di personalità di un genitore e dell’altro, quale correlazione scientificamente fondata esiste tra quella particolare tipologia di personalità e la capacità genitoriale? Quali evidenze scientifiche esistono in tal senso?

Mi piace ricordare, in ultimo, un Decreto della Corte di Appello di Lecce.

Brevemente la vicenda: coppia separata, figlio di 12 anni, ciascuno chiede l’affido esclusivo. La CTU sottovaluta i gravi problemi di alcolismo della madre, esclude quadri psicopatologici e/o disturbi di personalità a carico del padre, però affibbia al padre dei tratti di personalità di tipo ossessivo che interferirebbero con la capacità genitoriale; affido esclusivo alla madre. Il padre mi consulta per un parere sulla CTU che supporti il ricorso in Appello, ed evidenzio questa incongruenza della CTU, il rilievo cioè di tratti di personalità, dai CTU ritenuti incompatibili con la capacità genitoriale, pur in presenza di test psicologici perfettamente normali.

Qualcuno è in grado di affermare, evidenze scientifiche alla mano, qual è la migliore personalità per essere ritenuto un buon genitore?

La Corte di Appello nel disporre la nuova CTU prescrive ai CTU di basare la valutazione della capacità genitoriale “… ove possibile, su riscontri concreti ed oggettivi4.

Sono questi riscontri concreti e oggettivi ciò che i CTU devono presentare al Giudice, non le proprie personali illazioni prive di validità scientifica, i propri voli di fantasia.

Andrea Mazzeo

2Art. 220 CPC:

1. La perizia è ammessa quando occorre svolgere indagini o acquisire dati o valutazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, scientifiche o artistiche .

2. Salvo quanto previsto ai fini dell’esecuzione della pena o della misura di sicurezza, non sono ammesse perizie per stabilire l’abitualità o la professionalità nel reato, la tendenza a delinquere, il carattere e la personalità dell’imputato e in genere le qualità psichiche indipendenti da cause patologiche.

3Gulotta G: Compendio di Psicologia giuridico-forense, criminale e investigativa. Giuffrè Editore, 2011.

4Decreto della Corte di Appello di Lecce, Sezione minorenni, dell’11/03/2014.

[L’immagine è stata prelevata dal sito: http://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/2014/02/tante-maschere-una-personalita/]

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