Proposta di legge a favore dei bambini

    Il Movimento per l’Infanzia propone un articolato Disegno di Legge sul diritto all’ascolto dei fanciulli che pone al centro, davvero, l’interesse esclusivo dei bambini.

Un disegno di legge che, dando seguito alle esigenze di tutela dalla violenza domestica per le donne e per i bambini, espresse nella Convenzione di Istanbul, pone dei criteri per adottare, in ambito civile, provvedimenti finalizzati alla protezione delle vittime.

Un disegno di legge che propone una disciplina sistematica e organica del “diritto all’ascolto” e dei provvedimenti conseguenti la separazione familiare.

       Il diritto all’ascolto, con questa proposta, diventa obbligatorio fin dai dieci anni di età, è obbligatoriamente videoregistrato, diventa effettivo e concede spazi di autonomia ai fanciulli (a partire dai quattordici anni di età).

Viene disciplinato il collocamento eterofamiliare, limitandolo solo ai casi di pericolo grave, concreto e attuale per l’integrità psicofisica del fanciullo, prediligendo le risorse perifamiliari e ponendo una serie di controlli successivi (tempo massimo di un anno, reclamabilità degli atti)

Vengono posti, nell’ordine,  i principi: della continuità affettiva, della stabilità e dellequilibrio relazionale a favore dei fanciulli per evitare l’oggettivazione die bambini contesi nelle separazioni conflittuali.

Infine si disciplina la scelta dei Consulenti Tecnici d’Ufficio che deve avvenire attraverso modalità di turnazione evitando la chiamata diretta del giudice, si stabilisce anche il principio della pubblicità delle perizie (rese anonime) al fine di favorire il dibattito scientifico.

PROPOSTA DI LEGGE, DIRITTO ALL’ASCOLTO

Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia

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