Statuto

Statuto del Movimento per l’Infanzia

art. 1 – natura, sede, durata –

Si costituisce l’associazione nazionale “Movimento per l’Infanzia” che opera in campo sociale, civile politico e culturale per contribuire alla nascita e alla costruzione di una nuova cultura a favore dell’infanzia. Il Movimento ha una sede centrale nazionale e più sedi locali; la sede nazionale è in via Marconi n. 58 nella città di Firenze (FI).

 

art. 2 – finalità –

I) Il “Movimento per l’Infanzia” si pone l’obiettivo di promuovere una nuova cultura a favore dell’infanzia attraverso il contrasto all’adultocentrismo, valorizzando e promuovendo i principi dell’intelligenza emotiva, cercando di orientare le scelte politiche, la destinazione delle risorse, la sensibilità culturale del nostro tempo verso i bisogni dei bambini e favorendo la scoperta della ricchezza dei valori cui i bambini sono naturali custodi. La proposta culturale e politica del Movimento ha un carattere universale in quanto si rivolge alle radici affettive, psicologiche, emotive, relazionali, ancestrali dell’uomo, perché si rivolge, nel medesimo tempo, al passato e al futuro dell’umanità. Il “Movimento per l’Infanzia” fa proprie le dichiarazioni, gli obiettivi, le finalità la sensibilità, gli orientamenti espressi nei capitoli che faranno parte del “libro bianco sull’infanzia” e che sono stati presentati al Convegno “I diritti dei bambini e i rovesci degli adulti” svoltosi a Torino il 26 e il 27 novembre 2005. Tale libro farà parte integrante dello Statuto e rappresenterà un irrinunciabile punto di riferimento per orientare le scelte, l’azione del Movimento e per formarne i futuri responsabili.

 

Il Movimento per l’Infanzia si ispira ai principi democraticità, di trasparenza, di partecipazione e di solidarietà.

 

art. 3 – attività del Movimento –

Il Movimento per raggiungere i propri obiettivi : 1. svolge un’attività di promozione culturale, di formazione e sensibilizzazione sia nei confronti dei propri soci che delle istituzioni e dell’opinione pubblica in genere. 2. Organizza azioni di sostegno e solidarietà nei confronti di bambini e famiglie vittime di situazioni di disagio 3. Promuove e realizza convegni, seminari, laboratori di studio, pubblicazioni per favorire la ricerca su temi che riguardano l’infanzia. 4. Definisce e propone soluzioni normative in tema di infanzia e ne cura l’iter di l’approvazione e la corretta applicazione. 5 . Può svolgere attività politica sia mediante la candidatura dei suoi responsabili sia attraverso una diretta partecipazione alla competizione politica.

 

art. 5 – soci –

Possono aderire al Movimento tutti coloro che ne condividono l’ispirazione e le finalità e intendono contribuire alla loro realizzazione. La qualità di socio si ottiene presentando domanda, che deve essere formalmente accettata, al Consiglio Nazionale o al Consiglio Regionale competente e va rinnovata annualmente con il versamento della quota associativa secondo l’importo che sarà fissato. I soci possono essere: 1. Soci Ordinari: si diventa soci ordinari con la semplice iscrizione. 2. Soci Promotori: sono coloro che hanno fondato il “Comitato Progetto Movimento per l’Infanzia” e che hanno portato a termine la costituzione del Movimento. 3. Soci Istituzionali: sono persone giuridiche pubbliche o private che condividono e sostengono gli obiettivi del Movimento per l’Infanzia e che si legano al Movimento attraverso un processo Federativo o Affiliativo. 4. Soci Onorari: soci emeriti nominati dal Consiglio Nazionale fra quelle persone che si siano particolarmente distinte nell’ambito delle finalità e delle attività del Movimento. 5. Soci Responsabili: sono i soci che hanno ottenuto, su precisa istanza, tale qualifica dal Consiglio Etico Scientifico.

 

art. 6 – diritti e doveri dei soci –

Tutti i soci hanno il diritto di eleggere gli organi sociali, di partecipare alle attività del Movimento, alle iniziative di solidarietà, sociali, politiche, ai corsi formativi, di dare il proprio contributo per le manifestazioni pubbliche organizzate dal Movimento. I soci hanno diritto ad essere informati sulle attività del Movimento e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. Gli aderenti svolgeranno la propria attività in modo personale, volontario e gratuito; il Movimento può tuttavia assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati. Solo la qualità di “Socio Responsabile” dà la possibilità di essere eletto a cariche istituzionali interne al Movimento per l’Infanzia o esterne in organi rappresentativi dello Stato o degli Enti Pubblici Territoriali o di qualsiasi altra istituzione. In mancanza di detta qualifica nessun socio può rappresentare internamente o esternamente il Movimento per l’Infanzia, né assumere cariche o responsabilità politiche, né pubblicare, lasciare dichiarazioni, o intervenire in qualsiasi contesto pubblico a nome del Movimento.

 

art. 7 – soci istituzionali –

Possono diventare soci istituzionali le persone giuridiche pubbliche o private la cui domanda viene accettata dal Consiglio Nazionale. Le modalità sono federative o affiliative. La persona giuridica che intende affiliarsi deve approvare all’interno dei suoi organi direttivi i testi che qualificano l’identità del Movimento di cui al punto “d” dell’art. 14 dello Statuto e dichiarare di condividerne i principi, gli orientamenti e gli obiettivi. Il socio istituzionale affiliato potrà collaborare secondo progetti individuati di volta in volta con le attività del Movimento; potrà altresì indicare un suo rappresentante, con diritto di voto attivo, in seno al “Congresso Nazionale” del Movimento. Il processo federativo invece si consolida con l’approvazione, da parte degli organi direttivi dell’associazione che intende federarsi, dello Statuto del Movimento e dei testi che qualificano l’identità del Movimento di cui al punto “d” dell’art. 14 dello Statuto. La federazione si realizzerà attraverso il meccanismo del doppio tesseramento, i membri della associazione federata diventeranno a tutti gli effetti soci del Movimento. L’associazione federata conserverà la sua identità e la sua piena autonomia, non sono previste incompatibilità nell’assunzione di cariche e responsabilità all’interno dell’associazione e nel Movimento per l’Infanzia. Per ogni processo federativo o affiliativo il Consiglio Nazionale fisserà, di volta in volta, le modalità operative inerenti le quote associative o eventuali oneri dell’associazione federata o affiliata. Il Movimento è in ogni momento libero di sciogliere la federazione o l’affiliazione con le associazioni che abbiano assunto comportamenti, operato scelte, formulato dichiarazioni gravemente lesive dell’identità, della dignità, degli interessi del Movimento, dei suoi valori e dell’infanzia in genere.

 

art. 8 – organi sociali –

Sono organi sociali:

A) Il Congresso Nazionale A) Il Consiglio Nazionale B) Il Consiglio Direttivo C) Il Segretario Nazionale D) Il Presidente Nazionale E) Il Consiglio Etico Scientifico

 

art. 9 – Congresso Nazionale –

Il Congresso Nazionale è l’organo di massima rappresentanza politica, è composto dai delegati eletti fra i “soci responsabili” dei Consigli Regionali. Da eventuali “soci responsabili” del Movimento eletti nelle assemblee parlamentari nazionali o sopranazionali purché la loro quota non superi il 30% del numero complessivo dei delegati. Dai rappresentanti delle associazioni affiliate al Movimento. Dai Segretari Nazionali, Presidenti Nazionali, dai Presidenti del Consiglio Etico Scientifico del Movimento in carica o che abbiano esaurito il loro mandato.

Compete al Congresso Nazionale:

a) eleggere un numero di componenti del Consiglio Nazionale determinato dalla stessa assemblea; b) eleggere i componenti del Consiglio Etico Scientifico secondo le modalità di cui all’art. 14. c) definire e aggiornare gli indirizzi programmatici e le strategie del Movimento, approvare documenti vincolanti per le attività del Movimento; d) deliberare le modifiche dello statuto con il voto della maggioranza degli aventi diritto; e) eleggere il Segretario Nazionale; f) eleggere il Presidente Nazionale.

Il Congresso si riunisce in via ordinaria ogni due anni su convocazione del Presidente Nazionale ed in via straordinaria su richiesta dei coordinamenti regionali rappresentanti almeno la metà più uno degli aderenti. Il Congresso delibera validamente con la presenza di almeno un terzo dei componenti e le delibere sono adottate a maggioranza dei partecipanti al voto, non sono ammesse deleghe di voto in numero superiore a una per delegato. Ulteriori modalità di svolgimento del Congresso e norme per l’elezione dei delegati possono fissarsi con un apposito regolamento congressuale approvato a maggioranza dei presenti.

 

 

art. 10 – Consiglio Nazionale –

Il Consiglio Nazionale è l’organo di direzione politica del Movimento nel quadro degli indirizzi deliberati dal Congresso Nazionale. Il Consiglio Nazionale è composto da:

a) I Coordinatori regionali b) I rappresentanti dei soci eletti dal Congresso Nazionale c) Dal Segretario Nazionale d) Dal Presidente Nazionale e) Dal Presidente del Consiglio Etico Scientifico f) Dal Tesoriere

Il Consiglio Nazionale dura in carica quattro anni si riunisce ordinariamente ogni quattro mesi ed è presieduto dal Segretario Nazionale. Assume le proprie deliberazioni con la presenza di almeno un terzo dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, è ammessa la possibilità di una sola delega di voto per persona. Nomina al suo interno un segretario verbalizzante e può approvare, nel rispetto delle norme statutarie, un regolamento interno.

Il Consiglio Nazionale ha il compito di:

a) promuovere l’azione del Movimento; b) coordinare le attività dei centri territoriali controllandone l’aderenza agli indirizzi programmatici definiti in sede congressuale o da altri organi centrali; c) formalizzare l’ammissione dei soci e regolare ogni altra decisione inerente la qualità, i diritti, i doveri e le modalità partecipative; d) escludere dalla qualità di soci coloro che abbiano assunto comportamenti, operato scelte, formulato dichiarazioni gravemente lesive dell’identità, della dignità, degli interessi del Movimento, dei suoi valori e dell’infanzia in genere, indipendentemente dalle responsabilità e dagli incarichi ricoperti; e) approvare la costituzione dei coordinamenti regionali, vigilando sulle attività degli stessi, commissariando gli organi direttivi in caso di gravi violazioni alle norme statutarie o in caso di attività palesemente contrarie agli orientamenti espressi dagli organi centrali; f) disciplinare i rapporti anche economici fra le sedi regionali e gli organi centrali; g) dirimere i conflitti di attribuzione e competenza inerenti gli organi direttivi del Movimento sia in sede centrale che locale. h) approvare i bilanci di esercizio, preventivi e consuntivi; i) approvare, una volta acquisito il parere vincolante del Consiglio Etico Scientifico, l’affiliazione o la federazione di nuove associazioni, enti pubblici o privati, istituti o centri in genere. j) sciogliere il vincolo federativo o affiliativo con le associazioni che abbiano assunto comportamenti, operato scelte, formulato dichiarazioni gravemente lesive dell’identità, della dignità, degli interessi del Movimento, dei suoi valori e dell’infanzia in genere; k) definire di volta in volta, a seconda della consistenza numerica degli iscritti delle singole regioni, il numero dei delegati al Congresso Nazionale che ogni Consiglio Regionale elegge al suo interno; l) eleggere, fra i suoi membri, tre componenti del Consiglio Direttivo.

 

art. 11- Consiglio Direttivo –

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo del Movimento ed è composto:

a) dal Presidente Nazionale; b) dal Segretario Nazionale; c) dal Presidente del Comitato Etico Scientifico; d) dal Tesoriere e) da tre componenti eletti dal Consiglio Nazionale;

Il Consiglio Direttivo in particolare ha il compito di:

a) dirigere e coordinare l’attività del Movimento nell’ambito degli indirizzi e degli orientamenti espressi dagli organi centrali e dal Congresso Nazionale; b) formulare proposte e documenti da sottoporre al Consiglio Nazionale; c) assumere decisioni, in caso di urgenza, di competenza del Consiglio Nazionale, salva la ratifica di quest’ultimo; d) promuovere e approvare le iniziative pubbliche del Movimento; e) esprimere pareri su provvedimenti ed atti concernenti rapporti contrattuali, convenzioni con terzi, finanziamenti, ed ogni altro rapporto economico che comporti oneri, impegni o reperimento di risorse per il Movimento; f) predisporre, su proposta del Tesoriere, il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo annuali da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Segretario Nazionale che lo presiede, secondo un calendario prestabilito, secondo le esigenze o quando ne facciano richiesta scritta almeno un terzo dei suoi componenti. Delibera validamente con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti a maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo può adottare un regolamento interno che preveda anche le modalità per deliberare telematicamente. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica quattro anni.

 

art. 12 – Segretario Nazionale –

Il Segretario Nazionale ha la rappresentanza legale del Movimento per tutti gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione che può delegare anche in via permanente, per materie determinate o per singoli atti, al Tesoriere. Il Segretario Nazionale può proporre al Consiglio direttivo di delegare, in via temporanea o permanente, ad uno o più membri dello stesso Consiglio o a “soci responsabili” esterni al Consiglio, il coordinamento di determinate iniziative o la gestione direttiva e organizzativa di determinate materie inerenti le attività del Movimento. Le deleghe si intendono validamente attribuite mediante scrittura privata senza necessità di autenticazione della firma, né di registrazione del relativo atto, salvo diverse disposizioni legislative e previa approvazione del Consiglio Direttivo. Il Segretario Nazionale presiede all’iniziativa di conduzione del Movimento, esercita la funzione di rappresentanza esterna degli orientamenti, delle linee programmatiche e politiche e delle iniziative in genere del Movimento. Adotta gli atti urgenti e indifferibili salva ratifica degli organi competenti. Presiede Il Consiglio Direttivo e ne promuove l’azione. Il Segretario Nazionale dura in carica quattro anni.

 

art. 13 – Presidente Nazionale –

Il Presidente Nazionale convoca e presiede il Congresso Nazionale e il Consiglio Nazionale, svolge le funzioni di garante dell’unità del Movimento, del rispetto dello Statuto nel funzionamento degli organi centrali e locali. Svolge attività di controllo della legalità nello svolgimento delle attività istituzionali.

 

art. 14 – Consiglio Etico Scientifico

Il Consiglio Etico Scientifico è composto da sette membri eletti dal Congresso Nazionale che durano in carica cinque anni; il Consiglio Scientifico elegge fra i suoi membri il Presidente del Consiglio Scientifico.

Il Consiglio Etico Scientifico ha il compito di:

a) orientare le iniziative culturali, promuovere l’attività di ricerca, di formazione e di studio del Movimento; b) salvaguardare l’identità del Movimento indicando gli orientamenti culturali e i valori relativi ai temi dell’infanzia che devono informare l’attività e le scelte. c) rilasciare la qualifica di “socio responsabile” al socio che intende candidarsi per assumere delle responsabilità all’interno del Movimento o, a nome di questo, in altri ambiti istituzionali; il Consiglio può in ogni momento revocare, concedere o negare la qualifica di “socio responsabile”, deve basare la valutazione su un giudizio di adeguata formazione, maturità e coerenza sui valori etici professati dal Movimento. Il consiglio Etico Scientifico non può revocare unilateralmente la qualifica di “socio responsabile” ai membri del Consiglio Nazionale o del Consiglio Direttivo fintanto che questi sono in carica. d) indicare articoli, pubblicazioni e saggi, che oltre al “Libro bianco sull’Infanzia” diventano testi formativi e qualificanti l’identità del Movimento. e) esprimere un parere che sarà considerato vincolante per le adesioni federative o affiliative di associazioni, fondazioni, movimenti o gruppi o enti in genere; Il Consiglio Etico Scientifico potrà in ogni momento, in considerazione di nuove valutazioni, formalizzare un diverso parere su una persona giuridica già affiliata o federata al Movimento e farne decadere, dopo la conseguente delibera del Consiglio Nazionale, la qualità di socio istituzionale; allo stesso tempo potrà in ogni momento esprimere parere favorevole su una richiesta in precedenza respinta. f) esprimere un parere vincolante per qualsiasi testo da pubblicarsi a nome del Movimento per l’Infanzia. g) dirimere i conflitti e decidere sull’adozione di provvedimenti disciplinari di censura o di espulsione inerenti comportamenti dei soci lesivi degli interessi del Movimento.

Il Consiglio Etico Scientifico al rinnovo di ogni mandato presenta al Congresso Nazionale le candidature per rinnovare le cariche, le candidature proposte devono rispettare per quanto possibile il principio della multidisciplinarietà.

Il Consiglio Etico Scientifico è convocato e diretto dal Presidente secondo un calendario prestabilito o quando lo facciano richiesta almeno un terzo dei membri, delibera a maggioranza con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto, non sono ammesse deleghe di voto. I pareri al Consiglio Etico Scientifico si considereranno favorevolmente acquisiti in caso di mancata risposta per un periodo superiore a sessanta giorni dal momento del ricevimento della richiesta, secondo la formula del silenzio assenso.

 

art. 15 – Tesoriere –

Il Tesoriere ha la responsabilità della gestione amministrativa patrimoniale e contabile del Movimento, Predispone il Bilancio e il Conto consuntivo annuali e provvede a tutti gli adempimenti finanziari, tributari e contabili, nonché a quelli derivanti da contratti, convenzioni o finanziamenti. Il Tesoriere ha la firma sociale per i soli atti previsti dal precedente art. 11.

 

art. 16 – coordinamenti regionali e territoriali

Il Movimento si articola in coordinamenti regionali che a loro volta possono distinguersi in coordinamenti provinciali, comunali. I coordinamenti comunali si possono a loro volta suddividere in circoli. Il numero minimo di soci per formare un circolo è di dieci iscritti. Il Coordinamento regionale può approvare un proprio statuto che regola materie non specificamente disciplinate dallo Statuto e dai regolamenti adottati in sede centrale. I coordinamenti regionali si costituiscono con delibera del Consiglio Nazionale. Per formare un coordinamento regionale, provinciale o comunale può essere sufficiente anche l’esistenza di un solo circolo. Per coordinare un circolo è necessaria la qualifica di “socio responsabile”.

 

art. 17 – organi dei coordinamenti regionali e locali –

Gli organi regionali sono:

a) Consiglio Regionale b) Coordinatore Regionale

Il Consiglio Regionale è composto dai soci responsabili eletti come rappresentanti dai consigli locali o dai circoli presenti nella regione. Elegge al suo interno i delegati che partecipano al Congresso Nazionale. Lo statuto regionale disciplina le competenze, le attribuzioni, le modalità elettive da applicarsi agli organi di rappresentanza locale.

 

art. 17 – norma finale –

Per tutto quanto non espressamente contemplato nello Statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile ed alle altre leggi vigenti in materia.

*** – Norme transitorie –

Il Movimento per l’Infanzia, in attesa del primo Congresso Nazionale e delle successive e conseguenti nomine degli organi istituzionali, adotta le seguenti norme transitorie:

 

art. 18 – Consiglio Direttivo provvisorio –

Il Consiglio Direttivo è formato dai membri e dal presidente del “Comitato Progetto Movimento per l’Infanzia” che hanno realizzato la costituzione del Movimento, a questi si aggiungeranno i presidenti delle associazioni che aderiranno al Movimento e un numero non superiore a sette di membri esterni proposti dai componenti il Consiglio Direttivo la cui nomina sarà accettata con delibera. Ai membri che, nel primo anno di attività del Movimento, entreranno a far parte del Consiglio Direttivo viene riconosciuta automaticamente la qualifica di “socio responsabile”.

 

art. 19 – competenze –

Il Consiglio Direttivo resterà in carica un anno e in particolare avrà il compito di:

a) regolarizzare il processo federativo delle associazioni; b) definire, in base al numero degli iscritti per regione, il numero dei delegati che ogni Consiglio Regionale potrà eleggere per essere rappresentato al Congresso Nazionale. c) invitare o accettare eventuali nuove associazioni che intendono aderire al Movimento; d) promuovere, in via prioritaria, una campagna di sensibilizzazione e tesseramento; e) estendere il numero dei suoi componenti ad eventuali altri Presidenti di associazioni che si federeranno; f) preparare il Congresso Nazionale; g) nominare il Consiglio Etico Scientifico; h) nominare il Presidente del Movimento e il Tesoriere; i) esprimere gli indirizzi e le linee programmatiche per l’attività del Movimento; j) modificare, mettere a punto o integrare lo Statuto del Movimento.

Al Consiglio Direttivo, per tutto il tempo in cui rimarrà in carica, sono riconosciuti tutti i poteri, ordinari e straordinari, in merito alle scelte operative e strategiche ai fini della realizzazione degli obiettivi del Movimento, compresa la possibilità di modificare lo Statuto del Movimento e di approvare un regolamento interno. Il Consiglio delibera validamente con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti a maggioranza dei presenti e le deleghe di voto sono ammesse in numero non superiore a una per ciascun membro, possono adottarsi delibere approvate anche per via telematica. Il Consiglio Direttivo rimarrà in carica un anno, con la possibilità di prorogare di anno in anno le proprie attribuzioni e poteri in vista della preparazione del Congresso Nazionale. Il Consiglio Direttivo sarà sciolto automaticamente il giorno in cui sarà eletto, in occasione del primo Congresso, il Consiglio Nazionale, entro il 31/12/2008.

 

art. 20 – Il Presidente del Movimento –

Il Presidente del Movimento è nominato dal Consiglio Direttivo transitorio e resta in carica fino alla nomina del Segretario Nazionale. Rappresenta il Movimento e, in adesione alla linea programmatica espressa dal Consiglio Direttivo, assume ogni iniziativa utile per il raggiungimento degli obiettivi. Presiede il Consiglio Direttivo e lo convoca di norma ogni tre mesi.

 

art. 21 – Il Consiglio Etico Scientifico –

Il Consiglio Etico Scientifico svolge tutte le attribuzioni ordinarie e straordinarie descritte in via definitiva all’art. 13 dello Statuto del Movimento. In fase di prima nomina può legittimamente costituirsi anche con un numero di componenti inferiori a quello indicato dall’art. 14. Nomina fra i suoi membri il Presidente e può approvare un regolamento interno.

 

 

 

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