Per superare l’oggettivazione ci vuole formazione emotiva.

Una ragazza di 17 anni violentata ad una festa privata

Ieri a Firenze è stato arrestato Ardit Prendi, il giovane di 22 anni sul quale gravano pesanti sospetti.

I fatti di cronaca sulle violenze alle donne rischiano di assuefarci, di farci passare oltre, di abituarci all’idea che si può andare ad una festa per divertirsi e tornare a casa violati nel corpo e nell’anima.

Se non sappiamo attivare la capacità di riflettere dai casi di cronaca nera, rischiamo di diventare dei voyeurs passivi delle disgrazie degli altri.

La violenza sessuale è un problema essenzialmente maschile che riguarda l’oggettivazione del corpo delle donne ed è proprio l’oscillazione fra l’idea di oggetto che si usa e quello di un soggetto, portatore invece di diritti, che si gioca tutta la battaglia del progresso civile di un popolo.

Sono concetti, temi che dovrebbero essere insegnati nelle scuole attraverso quelle che vengono definite intelligenza emotiva e intelligenza etica.

Come e più della geografia e della geometria, per i futuri adulti di domani, sarà importante imparare cosa sono la dignità, il rispetto dell’essere umano che è altro da noi e i diritti che ne conseguono.

Andrea Coffari, Movimento per l’Infanzia

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